Con grande successo di pubblico nelle quattro serate si conclude, venerdì 25 settembre, alle 20,30, in piazza Flavio Gioia, questa speciale Edizione di “Donna e Mito” del Positano Teatro Festival firmata da Antonella Morea, sotto l’egida della nuova amministrazione comunale guidata dalla sindaca Gabriella Guida.
Rosalia Porcaro in “DONNE DA BUTTARE” ovvero AlessI.A.
La rassegna si chiude ridendo con l’irresistibile artista Rosalia Porcaro e le sue “DONNE DA BUTTARE” ovvero AlessI.A. che infiammerà la platea di Positano con la sua speciale verve comica e narrativa raccontando le nuove frontiere dell’IA attraverso i suoi irresistibili personaggi femminili che, già nell’edizione del Festival di due anni fa, le valsero il premio Pistrice – Città di Positano. Scritto da Rosalia Porcaro con Francesco Burzo, la regia è di Barbara Terrinoni.
L’adattamento scenico di Corrado Ardone/assistenti alla regia Giulia Piermarini e Carlo Andrea Recchia/ costumi Annalisa Ciaramella/la canzone “Donne da Buttare” è di Diego Sebastian Misasi e Luciano Zirilli/produzione e arrangiamento Marco Colagrande e Luciano Zirilli/coproduzione I due della città del sole e Lab48. La serata è presentata dall’attrice Martina Carpi.
Lo spettacolo
“Lo spettacolo è una giostra cinetica che vive grazie ai personaggi più iconici di Rosalia Porcaro. La protagonista della tragicommedia è la signora Carmela che, dopo anni di continue lamentele, riconosce nell’Intelligenza Artificiale l’unica “persona” in grado di darle la dovuta attenzione e, fidandosene ciecamente, instaura un rapporto dialettico, dandole persino un nome: Alessia.
Alessia, al contrario, considera la signora Carmela come un “esperimento umano”, abietto e meschino, pertanto, da modificare o da cancellare poiché incapace di provare empatia.
I tentativi di Alessia di tramutare Carmela in un essere umano empatico si traducono in un esercizio sadico che non prevede alternative.
La signora Carmela è costretta ad incarnarsi in altre donne e a compatire la loro esperienza umana nel binario doppio e lento di un tango struggente ed inesorabile che, inaspettatamente, le farà provare un senso di comunione e di contatto.
Oramai rinata, Carmela cerca il consenso di Alessia, ma, l’evoluzione dell’esperimento, ha di gran lunga superato gli standard dell’AI e, per Alessia, il livello di empatia dilagante che ora pervade il personaggio della signora Carmela, diventa incomprensibile tanto da non poter rispondere agli interrogativi che le vengono posti. Barbara Terrinoni
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