I Concerti d’Estate di Villa Guariglia in Tour, mercoledì 13 l’omaggio a Morricone.

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Terzo appuntamento, domani (mercoledì 13 luglio 2022), alle ore 21, nell’Area Archeologica di Fratte, de “I Concerti d’Estate di Villa Guariglia in Tour”. Serata monografica dedicata ad Ennio Morricone, con i solisti della Wind Symphonietta – Arturo Sica, violino, Antonio Senatore, flauto, Maurizio Marino, oboe, Gaetano Falzarano, clarinetto, Antonio Proto, corno Fabio Marone, fagotto, Luca De Rosa, percussioni Luisa Esposito, pianoforte Alessandro Adamo, percussioni Giulio Pasquale, timpani Camillo Chianese, contrabbasso – diretti da Gianni Mola.

Uno degli ensemble storici italiani, si presenta con il nuovo progetto dal titolo “Ennio Morricone – Compositore eterno”. Una mistura affascinante, concerto/teatro/cinema, all’insegna delle più importanti colonne sonore cinematografiche di Ennio Morricone. Il concerto è immerso in una stesura di testo teatrale realizzata da Gianni Mola, con la supervisione di Licia Mazzuca, in cui la narrazione di episodi e curiosità accaduti dietro la macchina da presa e l’interpretazione di famosi monologhi tratti dai film, per i quali Morricone ha scritto le musiche, faranno da guida all’esecuzione di suite e brani inerenti ai temi principali dei film legati indissolubilmente alla grande filmografia di Sergio Leone, Giuseppe Tornatore, Elio Petri e Giuliano Montaldo.

La voce narrante e recitante sarà quella di Carmine Tremolaterra, uno dei più interessanti della nuova generazione di doppiatori, e della preziosa e duttile voce del soprano Claudia Coticelli.

Tutti avranno ascoltato nella propria vita un “Tribute to Ennio Morricone”: dietro quelle colonne sonore che tutti conosciamo c’è l’uso elegante di tecniche modernissime, come il serialismo e la musica concreta, combinate con elementi di popular music, influssi folk, canti celtici, canto gregoriano, trombe mariachi e un complesso di esecutori della taglia di un’orchestra sinfonica. In “Il buono, il brutto, il cattivo”, Morricone usa una melodia convenzionale, suonata da una chitarra elettrica, un’ocarina, e un’armonica, accanto a strumentazioni di tipo ancora meno convenzionale che includono il fischio, jodel, grugniti, vocalizzazioni talvolta irriconoscibili come umane, schiocchi di frusta e fucilate. La musica di Morricone è simbolo di esaltazione di tracce melodiche spesso fortemente emozionali, in una trama di armonie intelligenti, Morricone di film ne ha fatti più di cinquecento. Ricercatezze molto preziose, e naturalmente c’è il godimento puro di ascoltare temi che conosciamo benissimo come “Metti una sera a cena”, swingante e ironica, oppure “Il buono il brutto e il cattivo” che si rivela come un duello con quel breve spunto di note che all’origine fu ispirato dal verso del coyote, prima di sciogliersi nell’emozione purissima del Tema di Deborah di C’era una volta in America, che è una delle più belle invenzioni di Morricone. E ancora l’ostinato di Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto, e ancora, e il leitmotiv di “Nuovo cinema Paradiso”, unitamente al tema d’amore tratto da “La leggenda del Pianista sull’Oceano”, un film in cui Tornatore e Morricone hanno sposato le loro arti a meraviglia, creando film e musica uno per l’altro, melodie immortali, e ancora la semisconosciuta della Romanza Quartiere con il suo tocco gentile, il suo particolare “esprit de vie” è l’afflato di un artista, di un poeta che ha trovato nell’impalpabile linguaggio della Musica, nel suo indecifrabile magico messaggio un canale aperto di comunicazione intima e profonda, un metalinguaggio che travalica ogni confine e limite sentimentale, linguistico, culturale riuscendo ad aprire a tutti squarci di cielo, di cui essergli grati in eterno. Tanti gli insegnamenti ricevuti da Ennio. Due su tutti: “La musica è esclusiva passione” e “se nella partitura vedi una vigna non è bene”, soleva infatti ripetere, sottolineando che la musica deve essere semplice e deve respirare, lasciando trasparire ogni nota”.

 

Giovedì 14 luglio, alle ore 21, i Concerti d’Estate di Villa Guariglia in Tour continuano nell’Area Archeologica di Fratte, con il Leila Duclos & Max Barrella Gipsy Quartet, che schiera Leïla Duclos, voce e chitarra, Max Barrella – chitarra, Rocco Zaccagnino – fisarmonica e Marco de Tilla – contrabbasso, impegnati in uno spettacolo dal titolo “Django Moods”. I musicisti proporranno un viaggio sulle tracce della mano sinistra del diavolo Django Reinhardt e dello swing francese degli anni ’30. Il quartetto è dedito alla musica gipsy europea e in particolar modo al “jazz manouche”, genere musicale che trae la sua origine dalla fusione tra l’antica tradizione musicale zingara del ceppo dei Manouches ed il jazz americano.

 

 

Il festival, ideato da Antonia Willburger, è organizzato dal CTA di Salerno in collaborazione con la Provincia di Salerno, il Conservatorio Statale di Musica “G. Martucci” di Salerno, la Camera di Commercio – Coldiretti Salerno, la Fondazione di Comunità Salernitana e con il patrocinio del Comune di Salerno e della Fondazione Carisal. I Concerti d’estate di Villa Guariglia in Tour quest’anno sono rete con le seguenti associazioni: Campania Danza, Compagnia del Giullare, Gestione Musica, Porto delle Nebbie e Spazio Up Arte che cura l’iniziativa “in rima agli alberi”.

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