Disposizioni urgenti attività dei Pronto Soccorso Aziendali prot.53390.

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Con la presente la scrivente O.S. Fials dopo un’attenta lettura della nota Prot. 53390 con oggetto “Disposizioni urgenti attività dei Pronto Soccorso Aziendali”, intende chiedere immediati chiarimenti ma soprattutto esprimere la profonda delusione verso una gestione rovinosa della pandemia con una totale assenza di governance regionale sulla materia.
Nella nota aziendale emergono diversi aspetti che intendiamo sottoporre alla vostra attenzione:
1) Non sono ammesse chiusure anche temporanee dei PS aziendali. Eventuali sanificazioni non devono interferire con l’operatività degli stessi.
L’O.S. Fials ritiene impensabile attuare procedure di sanificazione che prevedono l’utilizzo di materiale altamente tossico in presenza di pazienti e operatori (rischio chimico e biologico)
2) Prevedere per tutti i PS percorsi puliti e “sporchi”, per permettere almeno l’assistenza iniziale dei pazienti COVID, salvo il loro trasferimento
L’0.S. Fials ritiene abbastanza paradossale che venga richiesto di attuare ad horas la netta separazione dei percorsi, infatti, intendiamo rimarcare che viviamo questa situazione pandemica da più di un anno e tali percorsi, dovevano essere già previsti sin dall’inizio come indicato dalle Direttive del Ministero della Salute con lo scopo di ridurre il contagio tra pazienti ed operatori e viceversa. Prevederli solo ora fa riflettere molto sulle strategie ed azioni messe in campo.
3) Evitare stazionamento di pazienti nelle ambulanze. Individuare aree di stazionamento interno dei pazienti evitando la loro permanenza in ambulanza; in carenza di barelle e personale, il paziente in attesa può essere assistito sulla barella utilizzata per il trasporto e dal personale dell’ambulanza stessa, evitando lunghe attese per le procedure diagnostiche e di stabilizzazione.
L’O.S. Fials rileva che individuare aree di stazionamento non risolva assolutamente la situazione ma, semplicemente sposti la problematica di qualche “metro”, ossia, dall’area antistante il PS alle presunte aree di stazionamento individuate. Infatti, ci teniamo a sottolineare che far attendere all’interno del PS un paziente senza un adeguato apporto di ossigeno (non vi sono erogatori), in spazi carenti dei minimi confort e servizi igienici non fa altro che ledere la dignità di ogni singolo, oltre a mettere a rischio l’incolumità dello stesso e di tutti gli operatori impegnati nell’assistenza, oltretutto rendendo nulli i percorsi e i distanziamenti.
Si evince, inoltre, da tale disposizione, che il paziente possa essere assistito dal personale dell’ambulanza ed eventualmente collocato sulla barella della stessa. Ci chiediamo a tal proposito quanto possa essere utile sottrarre al territorio in tale momento drammatico una unità di rianimazione mobile per assistere prolungatamente un paziente.

4)Per assicurare l’assistenza ai pazienti, se necessario, va assegnato al PS ulteriore personale sia medico che infermieristico ricorrendo anche all’accorpamento di Unità Operative affini all’area funzionale.
Questo risulta essere l’unico punto degno di nota, tali richieste di incremento di personale sono state avanzate più volte dalla scrivente in diverse note, il rafforzamento del numero di operatori è fondamentale per garantire il giusto rapporto numerico tra operatori sanitari e pazienti, evitando così accorpamenti selvaggi che ridurrebbero un’offerta sanitaria ormai ridotta all’osso.
Quello che si assiste al PS Covid di Scafati è fuori da ogni logica e controllo: sono giunte a questa Segreteria segnalazioni di pazienti in codice rosso giunti con ambulanze non medicalizzate, con shock room del PS occupata da altri pazienti altrettanto critici, in un contesto ove sono già in corso manovre rianimative e stazionano permanentemente 3 posti letto di sub intensiva con un personale composto da 1 medico e 3 infermieri.
La scrivente O.S. Fials ritiene vergognoso e inammissibile chiedere agli operatori sanitari di prestare la propria attività lavorativa in tali condizioni precarie. La scelta aziendale di sfornire il P.O. di Scafati di 16 posti letto Covid di bassa intensità, complice l’incalzare dei contagi ha generato nuovamente file di ambulanza fuori il PS del P.O. stesso. Tale chiusura non ha fatto altro che favorire l’overcrowding. Una decisione priva di ogni fondamento e necessità considerato il momento e l’aumento esponenziale dei contagi. Alla luce di quanto dichiarato la scrivente chiede l’immediata apertura di posti letto COVID dedicati, il reclutamento straordinario di personale Medico, Infermieristico e OSS per affrontare al meglio questa ondata pandemica che ci sta nuovamente travolgendo oltre a prevedere un tavolo tecnico con le OO.SS. In attesa di un gentile riscontro, cordiali saluti

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