“L’Economia Circolare è un sistema dove tutti i metodi di gestione dei rifiuti sono degli ingranaggi costituiti da ruote dentate: ognuna ha un ruolo. Il cittadino ad esempio svolge un ruolo fondamentale nella gestione dei rifiuti”. A spiegare l’importanza dell’Economia Circolare è stato il professor Raffaello Cossu, Docente Emerito di Ingegneria Ambientale presso l’Università di Padova, in occasione della conviviale rotariana organizzata all’Hotel Mediterranea di Salerno dal “Rotary Club Salerno Est”, presieduto dall’ingegner Ermanno Lambiase, in interclub con il “Rotary Club Battipaglia”, presieduto dall’ingegner Luigi Bisaccia. Il Presidente Ermanno Lambiase, ha letto il curriculum del Professor Raffaello Cossu:” È stato tra i pionieri in Italia dello studio della gestione dei rifiuti: una figura pionieristica nell’ingegneria ambientale italiana, noto per aver inaugurato, nel 1984, il primo corso in Italia di gestione dei rifiuti al Politecnico di Milano”. Il Professor Raffaello Cossu ha spiegato che in Europa è ancora utilizzato un sistema gerarchico della gestione dei rifiuti:” Prevenzione, preparazione per il riuso, riciclo, recupero energetico e alla fine la discarica. Questo sistema dovrebbe essere superato da una Economia Circolare che segua i principi della rigenerazione dei materiali promuovendo il prolungamento del ciclo di vita dei prodotti. Dai tradizionali recuperi della raccolta differenziata (carta, plastica, metalli) si è passati ad un’ampia gamma di prodotti (WEEE, FLV, Cdw, oli esausti) dai quali ottenere prodotti di vario tipo con una transizione regolata da normative sulla qualità finale”. Il professore ha chiarito che non tutti i materiali sono riciclabili e quelli che lo sono, non lo sono all’infinito per cui si produce sempre e comunque un residuo che deve essere adeguatamente gestito. Il professor Cossu ha spiegato che dal 1990 hanno cominciato ad affermarsi a livello internazionale strategie e politiche tese a limitare il massiccio e prevalente impiego della discarica controllata nella gestione dei rifiuti e a recuperare risorse non rinnovabili, spostando l’attenzione dagli stock fossili agli stock antropogenici. Il professore ha spiegato che ci sono dei cambiamenti nella composizione dei rifiuti:” Vi sono dei cambi continui nella strutturazione e composizione dei prodotti che creano problemi per il loro recupero quando diventeranno rifiuti. Prodotti come quelli elettronici, quelli in elastan nei tessuti, i materiali accoppiati. C’è anche il problema della elevata distribuzione di manufatti ad obsolescenza programmata come quelli elettronici, i giocattoli, gli elettrodomestici. Un altro problema sono i contaminanti e la loro circolarità. I moderni prodotti contengono una vasta gamma di sostanze e additivi come ad esempio gli oli minerali, i fenoli, gli ftalati, i PCB, i ritardanti di fiamma, i bromurati, i metalli, le nanoparticelle che possono compromettere il recupero”. Il professor Cossu ha anche spiegato che la plastica biodegradabile si scioglie nell’ambiente in tempi lunghi e quindi rilascia microplastiche che rappresentano oggi uno dei più grandi problemi sanitari:” Le troviamo nel nostro cervello, nel sangue e in vari organi. Non bisogna criminalizzare la plastica, ma bisogna combattere l’uso della plastica usa e getta. Il modo migliore per recuperare la plastica è quello di usare un trattamento chimico per convertirla in prodotti energetici riutilizzabili”. Il Professor Cossu ha spiegato che l’uso efficiente delle risorse deve prevedere una adeguata progettazione:” Finalizzata alla riduzione degli scarti, al riuso, al disassemblaggio, alla riparabilità e riciclabilità, alla promozione di comportamenti virtuosi”. Il professore ha spiegato che bisogna utilizzare i rifiuti per produrre risorse, anche energetiche, e ricordato che in Giappone, dove c’è un’alta densità abitativa l’80 % dei rifiuti viene incenerito. Cossu ha spiegato che il tema del riciclo dei rifiuti è un problema di educazione civica, di salvaguardia della salute e della qualità della vita e che la produzione di un singolo smartphone comporta la generazione di circa 75 kg di rifiuti:” Per uno spazzolino 1,5 kg e per un computer 1500 Kg”. Il professore ha spiegato che è importante fare l’Economia Circolare in modo sostenibile:” Bisogna controllare la presenza di contaminanti nel riciclo dei rifiuti: mettere al bando l’uso di certe sostanze sostituendole; fare un uso limitato della raccolta ottimizzandone la qualità: non è importante riciclare tanto, ma è importante riciclare bene e recuperare del materiale con la raccolta differenziata”. In mattinata il professor Cossu aveva incontrato, nel Salone dei Marmi del Comune di Salerno, oltre 250 studenti delle scuole secondarie di secondo grado salernitane: Liceo “Francesco Severi”, diretto dalla Dirigente Scolastica Barbara Figliolia; “Liceo Genovesi- Da Vinci”, diretto dalla Dirigente Scolastica Lea Celano; e “Istituto Santa Caterina da Siena – Amendola”, diretto dalla Dirigente Scolastica Anna Rita Carrafiello, nell’incontro organizzato dal “Rotary Club Salerno Est”, presieduto da Ermanno Lambiase, insieme ai Rotary Club: “Salerno”, presieduto da Francesco Caggiano; “Salerno Duomo” presieduto da Gaetano Cuoco; “Salerno Picentia” presieduto da Lucio Bojano; “Salerno Nord dei Due Principati”, presieduto da Vittorio Villari; Battipaglia, presieduto da Luigi Bisaccia; all’Inner Wheel Salerno CARF”, presieduto da Marcella Anzolin, e all’Inner Wheel Salerno Est” presieduto da Mirella Amato e con il patrocinio del Comune di Salerno, rappresentato dalla dottoressa Maria Santorufo, Commissario Vicario del Comune di Salerno, in collaborazione con l’Associazione Europea Rotary per l’Ambiente (AERA), rappresentata dal dottor Giacomo Gatto, componente della Commissione Ambiente del “Distretto Rotary 2101” e Consigliere AERA, e con l’Associazione “Angela Serra” (Sezione “Luana Basile”),presieduta dal dottor Arturo Iannelli. L’Assistente del Governatore Tony Ardito ha portato i saluti del Governatore del “Distretto Rotary 2101” Angelo Di Rienzo. Presenti alla serata rotariana: il PDG Marcello Fasano e la professoressa Barbara Figliolia Dirigente Scolastica del Liceo Scientifico “Francesco Severi” di Salerno. Aniello Palumbo




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