Depuratore di Maiori, il comitato del NO: a chi giova?

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dal Comitato Tuteliamo la Costiera Amalfitana – Coordinamento Cittadino “NO Dep” di Maiori riceviamo e pubblichiamo

Cari concittadini, segue, con questo secondo comunicato,la nostra attività di informazione sul depuratore di Maiori. Questa volta per iniziare la lettura e l’approfondimento del documento predisposto a cura del “Coordinamento cittadino NODEP” e presentato agli atti del Consiglio comunale del 12.10.2021 senza che la maggioranza lo abbia degnato di uno sguardo.

Iniziamo oggi con il primo argomento trattato: “a cosa e a chi serve IL DEPURATORE DI MAIORI”.

L’arch. Angelo Cavaliere, in un’intervista al Vescovado,ha affermato che a Marmorata basta una condotta per mettere le cose a posto e queste dichiarazioni aprono una grande breccia nella teoria del depuratore consortile.

Infatti nell’intervista viene sottolineato che il depuratore di Maiori servirà il comparto Maiori-Minori mentre “l’impianto di Marmorata ce la fa tranquillamente” e sarà compito dell’Ente gestore del depuratore decidere se incanalare anche i tre citati comuni.

Cavaliere, al minuto 5:10 dell’intervista, asserisce che l’impianto di Marmorata (pretrattamento dei reflui più condotta sottomarina a dispersione) è sufficiente a garantire la depurazione dei reflui urbani dei tre comuni Atrani-Scala-Ravello; infatti, è come se implicitamente dicesse che, ove si decida di non accogliere il reflui nel depuratore di Maiori, i tre comuni comunque sarebbero coperti in termini di depurazione, tecnicamente e legalmente, dall’impianto di Marmorata.

Se lo dice il RUP non resta che prenderne atto.

A questo punto è opportuno porre una domanda all’Architetto Angelo Cavaliere, Responsabile Unico del Procedimento per il progetto del Depuratore Maiori-Minori, forse consortile per Atrani-Scala-Ravello.

Perché per alcuni paesi della Costiera vale la norma della sostenibilità ambientale con la condotta sottomarina a dispersione di Marmorata, e per altri invece, come Maiori, vale lo spreco dannoso e inutile di denaro pubblico in un depuratore che avrà problemi seri di gestione come si rileva già ad Amalfi.

Inoltre, perché a Marmorata si applica una tecnologia che Maiori sta implementando con successo da circa 40 anni mentre proprio a Maiori viene dismessa, invece di migliorarla, per costruire un costosissimo, pericoloso, e a questo punto, inutile depuratore?

Questa situazione di palese ambiguità e confusione pone problemi che dovrebbero essere seriamente valutati dal Consiglio Comunale di Maiori ma anche da tutti gli Enti preposti al rilascio dei relativi permessi.

È una problematica che deve essere necessariamente approfondita,soprattutto dai consiglieri di maggioranza, nonostante la gara sia stata già aggiudicata, al fine di evitare che l’opera in progetto possa causare, senza utilità alcuna, sia danni ambientali che ERARIALI; e di questi ultimi potrebbero risponderne gli stessi consiglieri comunali.

Si può seguire sul sito del Comitato, leggendone la trascrizione, l’intervista fatta, a Cetara il 02/08/2021,dal direttore de “Il Vescovado” all’architetto Angelo Cavaliere,.

https://tuteliamolacostieraamalfitana.it/2021/10/23/trascrizione-dallintervista-de-il-vescovado-al-rup-arch-angelo-cavaliere-della-parte-relativa-al-depuratore-di-maiori/

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