Mercato San Severino si prepara a salutare Carmine Pecoraro, giornalista di lungo corso, scomparso nella notte tra il 23 e il 24 luglio all’età di 62 anni. I funerali saranno celebrati questa mattina, sabato 25 luglio, alle ore 11, nella Chiesa di San Michele Arcangelo di Sant’Angelo di Mercato San Severino. Al termine della cerimonia, la salma sarà tumulata nel cimitero cittadino.
A darne il triste annuncio sono il figlio Vincenzo, la madre del ragazzo Lina Salvati, la sorella Alessandra con il marito Antonio Curcio, insieme ai familiari e ai parenti tutti.
Una figura centrale del giornalismo salernitano
La scomparsa di Pecoraro ha suscitato profonda commozione non solo nella sua città, ma in tutto il panorama dell’informazione salernitana e campana. Per decenni è stato una presenza costante sul territorio, un cronista sempre sul campo, capace di raccontare fatti e persone con passione, rigore e dedizione.
Negli ultimi tempi, raccontano amici e colleghi, stava attraversando un periodo particolarmente difficile, segnato anche dal recente lutto per la perdita della madre, dopo quella del padre avvenuta alcuni anni prima.
Le indagini sulla tragedia
La morte del giornalista resta al centro degli accertamenti delle autorità. Pecoraro è precipitato dal secondo piano della propria abitazione nella notte tra il 23 e il 24 luglio. L’allarme è stato lanciato nelle prime ore del mattino dai familiari. Saranno gli approfondimenti investigativi a chiarire definitivamente la dinamica dell’accaduto.
Il ricordo dei colleghi: “Un maestro, sempre disponibile”
Chi ha lavorato con lui lo descrive come un professionista instancabile, sempre disponibile, rigoroso nella ricerca della notizia. Negli ultimi anni collaborava anche con il videomaker Sabato Scarpa, seguendo numerosi fatti di cronaca dal Cilento e da altre aree della provincia di Salerno.
In queste ore sono centinaia i messaggi di cordoglio pubblicati sui social da colleghi, amministratori e amici.
Tra le testimonianze più sentite c’è quella di Barbara Landi, responsabile dell’ufficio stampa del Comune di Amalfi, che ha voluto ricordare non solo il professionista, ma anche le difficoltà vissute da tanti giornalisti:
«Continuo a pensare a Carmine Pecoraro. Io non riesco a crederci. Appena 62 anni. Chissà che dolore stava vivendo… Una vita intera a rincorrere una notizia… Il lavoro è dignità, è felicità, è futuro, è serenità. Carmine è stato un maestro per tanti di noi».
Parole di grande affetto anche da Andrea Pellegrino, direttore de L’Ora della Sera:
«Carmine è stato il primo maestro… L’ultimo messaggio alle 21.30 per chiedermi la copia del giornale dove c’erano alcuni suoi articoli… Spero che la tragedia di Carmine lasci un insegnamento: meglio aiutare in vita che gli elogi funebri».
Un’eredità professionale e umana che resterà
Il ricordo di Carmine Pecoraro attraversa oggi redazioni, piazze e social network, dove in tanti stanno condividendo fotografie, aneddoti e testimonianze. Un saluto corale a un giornalista che ha dedicato la propria vita all’informazione locale, lasciando un’eredità professionale e umana che continuerà a vivere nel ricordo di colleghi e lettori.
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