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Cava Book Festival, oltre 5.000 presenze

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Si è conclusa con un bilancio estremamente positivo la prima edizione del Cava Book Festival, che dal 4 al 6 settembre ha animato il Chiostro di San Francesco e Sant’Antonio di Cava de’ Tirreni, trasformandolo in un luogo di incontro tra autori, editori, lettori, associazioni e realtà culturali del territorio.

Patrocini

La manifestazione, nata da un progetto di Alfonso Galdi, Presidente dell’Associazione culturale Nessuno e Centomila – Officina Creativa, ha ricevuto i patrocini morali del Ministero della Cultura, del Consiglio Regionale della Campania e del Comune di Cava de’ Tirreni ed è stata realizzata grazie al sostegno della Camera di Commercio di Salerno e della Confesercenti di Cava de’ Tirreni, nella persona del Presidente Aldo Trezza, che ha condiviso, fin da subito,  il progetto.

Partnership

Alla realizzazione del Festival hanno contribuito inoltre Biophilia Store – Supermercati Biologici, Tremil, Cava Energia e il progetto Pertinéo.it, insieme ai partner tecnici, alle associazioni tra cui CSV Salerno e Agorà  e alle numerose realtà che hanno collaborato alla promozione dell’evento.

Oltre 5.000 presenze

Oltre 5.000 presenze per la prima edizione, circa 30 tra case editrici e associazioni culturali provenienti da tutto il territorio nazionale, alle quali si sono aggiunti circa 20 autori indipendenti presenti con proprie postazioni espositive.

 

Per sostenere la macchina organizzativa, sono stati coinvolti circa 42 relatori e 20 giovani volontari, di età compresa tra i 16 e i 25 anni.

Annullo di Poste Italiane

La giornata inaugurale è stata caratterizzata anche da un momento particolarmente significativo: lo speciale annullo postale di Poste Italiane dedicato ai 150 anni dalla nascita di Vincenzo Russo. Per l’occasione, l’Associazione Culturale Nessuno e Centomila – Officina Creativa, ha realizzato una cartolina celebrativa dedicata al poeta napoletano.

Oltre sessanta gli appuntamenti tra presentazioni e incontri con gli autori, con una proposta che ha attraversato narrativa, storia, fantasy, letteratura per ragazzi, giallo, attualità, memoria e temi di forte rilevanza sociale.

Gli spazi del Chiostro

I numeri però, seppure molto interessanti, non restituiscono tutto l’entusiasmo che c’è stato intorno all’evento che, per sostenere le numerose richieste, ha dovuto suddividere il Chiostro in più spazi.

Il giardino degli autori: la cornice verde pensata per accogliere presentazioni, firmacopie e momenti di dialogo intimo tra scrittori e lettori.

Spazio bimbi e famiglie: interamente dedicato ai più piccoli con le attività, le letture ad alta voce e i laboratori curati dall’Associazione nazionale Nati per Leggere.

La sala del Teatro per presentazioni e stand di alcune case editrici e la sala del Cenacolo, sempre per incontri con gli autori e sede della mostra d’arte del maestro Vincenzo Vavuso e di quella fotografica sul tema dell’arte sacra di Vincenzo Giaccoli.

Tra le iniziative che hanno caratterizzato il Villaggio Editoriale anche La Casetta dei Libri Liberi, realizzata e gestita grazie alla collaborazione dell’APS “I Buoni Maestri – Salvatore Calderazzo”: luogo dedicato allo scambio gratuito dei libri attraverso la semplice formula “Prendi un libro, lascia un libro”.

Castel di Carta: grande attesa per Maurizio de Giovanni

Tra i momenti centrali del Cava Book Festival, la Cerimonia di Premiazione della seconda edizione di Castel di Carta – Premio Vincenzo Russo, svoltasi sabato 5 settembre e condotta da Titta Masi.

La serata si è aperta con una performance del Ballet Studio di Giusy De Martino, con coreografia del maestro Angelo Parisi, ed è proseguita con i saluti istituzionali del Comune di Cava de’ Tirreni, portati dall’assessore Antonella D’Ascoli, titolare delle deleghe alle Attività produttive e Politiche del Lavoro, Artigianato, Patrimonio, Cerimoniale ed Eventi istituzionali.
Grande l’attesa per la presenza di Maurizio de Giovanni, Presidente della Giuria di Castel di Carta, che nel corso del suo intervento ha ricordato la figura e l’eredità culturale di Vincenzo Russo, poeta e paroliere napoletano al quale il Premio è dedicato nell’anno del 150° anniversario della nascita.

In occasione della serata, la vicepresidente dell’Associazione Nessuno e Centomila, Stefania Di Pizzo, in rappresentanza dell’organizzazione, ha consegnato a Maurizio de Giovanni un ricordo commemorativo dell’evento.

Un omaggio speciale è arrivato anche da L’Arte in Ceramica Vietrese, che ha realizzato per i vincitori di Castel di Carta, mattonelle personalizzate in ceramica artistica e ha donato a Maurizio de Giovanni, Presidente della Giuria, uno speciale piatto commemorativo dedicato al Premio e alla figura di Vincenzo Russo.

La Giuria

Di grande profilo anche i componenti della Giuria Tecnica di Castel di Carta 2026, Vittoriana Abate, Mario Avagliano, Lorella Di Biase, Pino Imperatore, Giovanni Lamberti, Massimo Pasqualone, Enrico Passaro, Valeria Parrella, Alberto Raffaelli, Valentina Staffetta e Daniela Wollmann, che si sono prestati alle premiazioni di alcune categorie in gara, dimostrando partecipazione e condividendo le emozioni di finalisti e vincitori.

Nel corso della cerimonia Paolo Lo Giacco, coordinatore del progetto Pertinéo.it, ha letto la motivazione per la consegna del Premio Sostenibilità Editoriale 2026 assegnato al dottor Vincenzo Boccia, riconoscimento conferito dall’Associazione culturale Nessuno e Centomila.

I vincitori di Castel di Carta – Premio Vincenzo Russo 2026

Per la sezione Fantasy – Opere edite, il primo premio è andato ad Alessandro Carrani con Edesir – L’essenza della vita, Edizioni Il Ciliegio; secondo classificato Riccardo Maria Cascino con Il cielo nero e terzo Christian Capriello con Derek Dolphyn e il varco incantato. Menzioni d’onore a Morgana Mele e Rosalia Lodato.

Per il Fantasy – Opere inedite, primo posto per Lavinia Frosini con Lergones, seguita da R.A. Eller con Anima Vincta e Francesca Franceschi con Il mistero del disgelo.

Nella Narrativa per ragazzi – Opere edite, vittoria per Saverio Giannini con L’uomo sole, Giazira Scritture; secondi classificati ex aequo Alessia Parrettini con Apprendisti maghi e Michele Pironti con Il diario delle verità proibite; terza Eleonora Bellini con Rachel Carson. Menzioni speciali a Rosa Montone e Diletta Di Rocco.

Tra le opere inedite della stessa sezione si è classificata prima Rosita D’Esposito con Tutto sommato: un viaggio imprevisto dentro il vulcano, seguita da Mel Lisbona con Zozo – Il panda canterino.

Per i Gialli – Opere edite, primo premio ad Antonella Palma con Le Iniziali Ricamate, PAV Edizioni; secondi ex aequo Pippo Zarrella con Nero Quasi Bianco e Ida Sassi con I giorni della solitudine; terzo Salvo Fuggiano con Le Ninfe Naiadi. Menzioni speciali a Edoardo Guerrini, Antonella Di Fabio e Dimitri Favre.

Tra i Gialli – Opere inedite, primo classificato Domenico Carpagnano con Omicidio a Umbria Jazz, secondo Mario Giovanni Leoni con Gli altri che siamo e terzo Sabino Napolitano con I delitti di Santa Cecilia. Menzioni speciali a Carlotta Federica Leone, Paola Iannelli e Alberto Mazzega.

Per la Poesia inedita, primo premio a Maria Pia Lorenzo con E vengo ’ncielo; secondo Andrea Brancato con Bi_Sogno di Luce e terzo Sergio Stanzione con Non ti scriverò. Menzioni speciali a Gianni Terminiello, Valeria Marzoli e Carmela Nastro.

Nella Narrativa – Opere inedite, vittoria per Nadia Mari con Fuoco Estrella; al secondo posto ex aequo Domenico Carpagnano con Spezzate, ma non vinte e Cristina Lora con Voglio sentire la neve; terzo Giuseppe Castrillo con La contentezza. Menzioni speciali a Carmine Natale, Patrizia Fussi e Monica Aquino.

Per la Narrativa – Opere edite, primo premio a Kristine Maria Rapino con Scialacca, Sperling & Kupfer; seconda Anna Maria Pipolo con L’avvocato brigante; terzi ex aequo Davide Carotenuto con Ancora nove passi ed Elio Esposito con Albino Badinelli. Senza mai perdere la fede. Menzioni speciali a Giuseppe Capuano, Renata Buonaiuto e Barbara Ferrigno.

Una prova appena superata e lo sguardo è già alla prossima edizione

Il Cava Book Festival nasceva come una prima sfida: costruire a Cava de’ Tirreni un appuntamento capace di mettere in relazione editoria, scrittori, lettori, associazioni e territorio, creando occasioni di confronto e partecipazione intorno al libro e alla cultura.

La risposta registrata nei tre giorni, rappresenta per l’Associazione culturale Nessuno e Centomila – Officina Creativa, organizzatrice della manifestazione, un importante punto di partenza.

La partecipazione del pubblico, la presenza degli editori e degli autori, il coinvolgimento delle associazioni, l’entusiasmo dei giovani volontari, confermano la possibilità di far crescere il progetto e renderlo un appuntamento sempre più riconoscibile nel panorama culturale del territorio.

Per Alfonso Galdi, Presidente dell’Associazione Nessuno e Centomila e ideatore del Cava Book Festival, questa prima edizione era una creatura che chiedeva di trovare un suo riconoscimento, e di certo le è stato conferito.

Mentre cala il silenzio nel sacro Chiostro di San Francesco e Sant’Antonio sull’evento 2026, già si prepara il lavoro della prossima edizione: il Cava Book Festival, è già pronto a rimettersi in viaggio.


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