di Eugene O’Neill
traduzione Bruno Fonzi
adattamento Chiara De Marchi
e con
Jacopo Venturiero
Ian Gualdani
Beatrice Ceccherini
scene Alessandro Camera
costumi Andrea Viotti
musiche Andrea Nicolini
luci Giuseppe Filipponio
suono Riccardo Benassi
regia Gabriele Lavia
Produzione: Effimera – Fondazione Teatro della Toscana
Al Teatro municipale Giuseppe Verdi di Salerno, Gabriele Lavia e la sua compagnia affrontano l’opera di Eugene O’Neill Lungo viaggio verso la notte, uno dei capolavori più intensi e laceranti della drammaturgia del Novecento, nell’adattamento italiano di Chiara De Marchi, con Lavia protagonista e regista.
Repliche dal 19 al 21 febbraio alle ore 21 e il 22 febbraio alle ore 18.
Scritto tra il 1941 e il 1942 (prima assoluta nel febbraio 1956 a Stoccolma) Lungo viaggio verso la notte, dopo la morte dell’autore, vinse il Premio Pulitzer per la drammaturgia nel 1957 ed è considerato il capolavoro del drammaturgo statunitense.
Ha avuto numerose messe in scena in tutto il mondo, con la prima in Italia nel 1957 al Teatro Valle di Roma a cura di Renzo Ricci. Dell’opera, Sidney Lumet diresse la regia per il primo adattamento cinematografico nel 1962. con Katharine Hepburn e Ralph Richardson.
Questo testo dalla forza dirompente, testamento artistico dell’autore, mette in scena una sola interminabile giornata della famiglia Tyrone, nell’estate del 1912. In un ambiente domestico che diventa prigione e specchio delle fragilità dei personaggi, si consumano conflitti, dipendenze, rancori e tentativi di riconciliazione che non trovano mai un vero approdo.
Gabriele Lavia affronta il ruolo di James Tyrone con la profondità che contraddistingue il suo percorso artistico. La sua regia costruisce un impianto scenico essenziale e claustrofobico, dove la parola è protagonista assoluta e il tempo sembra dilatarsi fino a diventare materia drammaturgica.
Accanto a lui, un cast di grande qualità — Federica Di Martino, Jacopo Venturiero, Ian Gualdani, Beatrice Ceccherini — dà corpo a una famiglia attraversata da tensioni profonde, in cui amore e fallimento convivono senza possibilità di consolazione.
Le scene di Alessandro Camera, le luci di Giuseppe Filipponio, il suono di Riccardo Benassi e le musiche di Andrea Nicolini contribuiscono a creare un’atmosfera sospesa, fedele alla dimensione intima e tormentata del testo. La presenza nel cartellone del Teatro Verdi di Lungo viaggio verso la notte, prodotto da Effimera in collaborazione con la Fondazione Teatro della Toscana, conferma la volontà di proporre al pubblico salernitano grandi testi del repertorio internazionale interpretati da maestri della scena italiana.
Scopri di più da Gazzetta di Salerno, il quotidiano on line di Salerno
Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.






















































