Salerno Letteratura, gli appuntamenti di oggi

Studio di dermatologia e medicina estetica della dottoressa Alessia Maiorino a Salerno
Targago è il nuovo servizio di Autostrade per l’Italia, potrai pagare i pedaggi sulla Tangenziale di Napoli tramite lettura della targa, passando nell’apposita corsia gialla al casello.
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Alle 10.30 alla Camera di Commercio, SGUARDI SUL MONDO ATTUALE / ECONOMIA DONNE E IMPRESA. Incontro con Silvia Lessona e Adriano Moraglio, autori di Nel nome delle donne. Sette racconti: quando in azienda la presenza femminile si fa decisiva (Rubbettino). Conduce Elena Salzano. Le donne nell’economia portano qualità distintive, umanità e una concezione ampia della vita, influenzando profondamente l’ambiente lavorativo. Il libro Nel nome delle donne, seguito di L’impronta delle donne, racconta sette nuove storie di imprenditrici, strettamente legate alle loro aziende che in alcuni casi hanno dovuto imporsi per diventare decisive, ma, rovesciando il famoso detto, queste nuove storie dimostrano che dietro a ogni grande donna si scoprono grandi uomini che, in famiglia o fuori, la incoraggiano e la sostengono. Coffee break offerto da Caffè Trucillo.

Alle 17 all’Archivio di Stato, SCUOLA DI LETTURA IL CANTARE DELLA SCRITTRICE. MARGUERITE YOURCENAR. Seminario su Marguerite Yourcenar con Eugenio Murrali, autore di Marguerite è stata qui (Neri Pozza). L’avventura della vita di Marguerite Yourcenar, raccontata dalle figure e dagli eventi che l’hanno abitata: la nascita segnata dalla perdita della madre, l’infanzia in un castello tra gli alberi centenari della Fiandra francese nel MontNoir, le bambinaie Barbe e Camille, il rapporto col padre Michel René. Ma anche le passioni degli anni Trenta, il lungo amore condiviso con la sua compagna Grace, l’ardore doloroso degli ultimi anni con Jerry.

Alle 18 a Palazzo Fruscione, CLASSICA SOFOCLE. FEMMINE TRAGICHE. Incontro con Valentina Moro, autrice di Il teatro della polis. Filosofia dell’agonismo tragico (ETS). Conduce Gennaro Carillo. Questo volume offre una nuova prospettiva sulla riflessione politica greca attraverso il teatro tragico di Sofocle. Esamina l’agonismo tragico come elemento simbolico che caratterizza il contesto politico della polis, considerando sia i contenuti dei testi sofoclei sia il loro linguaggio e l’estetica della messinscena. Valendosi della categoria del femminile come parametro differenziale, il volume mette in discussione le strutture politiche e giuridiche basate esclusivamente sulla figura maschile del cittadino/soldato. Questo approccio consente di esplorare le relazioni tra i personaggi sulla scena e di comprendere l’estetica dei corpi attraverso la rappresentazione teatrale.

Alle 19 alla chiesa dell’Addolorata, MERIDIANO K KAFKA SENZA KAFKISMI. Incontro con Giorgio Fontana, autore di Kafka. Un mondo di verità (Sellerio). Conduce Massimo Adinolfi. In collaborazione con Campania Libri Festival. L’autore esplora l’enigma di Kafka con profondità e passione, sfuggendo alla banalizzazione del termine “kafkiano”. Attraverso un’analisi attenta degli elementi tecnici dell’opera di Kafka, come l’amalgama di naturalismo e fantastico e l’uso del punto di vista limitato, Fontana rivela la ricchezza dell’opera kafkiana. Tuttavia, non trascura l’uomo dietro ai testi, attingendo anche da scritti privati e inediti. La sua indagine si concentra sulla domanda fondamentale: perché Kafka continua a inquietarci e a trasmettere un senso di verità così profondo? Fontana offre un’esperienza di lettura coinvolgente, unendo rigore filologico e passione personale, e provando a colmare il debito culturale che la nostra epoca ha contratto con Kafka.

Alle 19 a Palazzo Fruscione, FINZIONI UNE HISTOIRE D’EAU. Incontro con Roberta Cordani e Luigi M.Mignacco, autori di Le Ondine perdute (Marsilio). Conduce Erminia Pellecchia. Fedele Majeri e la sua allieva, Giulia Tirelli, a Milano, vedono figure femminili misteriose danzare sui riflessi d’acqua. A Venezia, un secolo dopo, Manfredo Monfalco riflette sulle visioni affascinanti che lo turbano. I protagonisti scoprono di poter intervenire per evitare un disastro imminente, aiutando le Ondine, alleate di un Genio della montagna. Quest’avventura attraversa città d’arte e paesaggi naturali, coinvolgendo il lettore in un viaggio tra storia e arte. Personaggi curiosi svelano l’importanza dei legami familiari e dell’amore per la bellezza. Un inno all’acqua e all’arte, un messaggio di pace che unisce passato e presente.

Alle 19 nello spazio Matteotti, SPAZIO RAGAZZI LA “DANZA” DEL DONO. Incontro/Laboratorio con Silvana Noschese, autrice di Per…dono ( Saremo Alberi) e Maria Vittoria Lanzara e Loredana Inghillieri. Per entrare nella «danza del dono» non occorre la risposta del contraccambio: si riceve dall’andare verso l’altro senza perdere nulla, come un’anfora che mai si svuota, poiché è nel dare che resta sempre piena. Silvana e Maria Vittoria realizzeranno, col pubblico presente in sala, una serie di attività che attraverso il movimento del corpo e la modulazione della voce aiuteranno a realizzare il vero significato del donare. Attraverso il donare e il (perdonare) si accende infatti una relazione non generata dallo scambio, dal contratto, dall’utilitarismo. Il dono, infatti, è un movimento dello spirito che irrompe creando e generando sempre il “nuovo”, riempiendo sia chi lo compie, sia chi lo riceve.

Alle 19.15 al Duomo, FILOSOFIA GLORIA E VITA ALLA NUOVA CARNE. SUL DIVENIRE E L’AVVENIRE DEI GENERI. Incontro con Giulia Sissa, autrice di I generi e la storia (Il Mulino). Conduce Gennaro Carillo. Esplorando l’evoluzione dei concetti di sesso e genere, Giulia Sissa evidenzia un percorso neomoderno verso nuove esperienze e identità. Se un tempo il sesso rappresentava un dato biologico irrevocabile, la civiltà ha superato i limiti imposti dalla natura, dando vita al concetto di genere che non solo descrive attitudini, ruoli e identità, ma rivela anche disuguaglianze e discriminazioni. Il libro segue il progresso dei diritti civili nelle società occidentali, con particolare attenzione all’emancipazione femminista come motore di trasformazione. Il futuro prevede una nuova dialettica, in cui i tratti del femminile e del maschile saranno redistribuiti in forme sempre più evolutive, elastiche e personali. Si prospetta quindi un cammino verso una visione più inclusiva e rispettosa delle diverse espressioni di genere.

Alle 19.30 al Museo Diocesano, FINZIONI SCISSIONI. Incontro con Piera Carlomagno, autrice di Ovunque andrò (Solferino). Conduce Pina Masturzo. “Quella notte, ai piani centrali del vecchio BeiArt di Pechino, qualcuno aveva visto qualcosa cadere oltre i vetri della camera d’hotel”. Per la scomparsa dell’imprenditore Raniero Monforti è imputata di uxoricidio la moglie Tania. La verità viene da lontano nel tempo e nello spazio, da un paese chiamato Castrappeso, tagliato in due da una frana che nel 1935 ha diviso a metà anche palazzo Di Salvia, segnando il destino di una famiglia e di una dinastia proprietaria di una conceria di successo nella remota Basilicata. Il romanzo è una metamorfosi di forme narrative che combina la suspense del giallo internazionale con le atmosfere e la ricchezza di una saga famigliare lucana i cui personaggi eccentrici scandiscono, con le loro azioni, le fasi salienti del Novecento.

Alle 19.30 all’Arco Catalano, VERIFICA DEI POTERI / GIUSTIZIA STORIA DI FRANCESCA MORVILLO, MAGISTRATA. Incontro con Sabrina Pisu, autrice di Il mio silenzio è una stella (Einaudi). In collaborazione con Tempi Moderni. Conduce Marco Russo. Dal 23 maggio 1992, data della strage di Capaci, Francesca Morvillo è stata spesso ricordata solo come la “moglie di” Giovanni Falcone, morto nello stesso attentato. Tuttavia, Morvillo è stata una magistrata di grande valore: per sedici anni sostituto procuratore al Tribunale minorile di Palermo, dove ha cercato di recuperare i bambini incarcerati con un approccio innovativo. Successivamente, al Tribunale di Appello, ha seguito importanti processi contro la mafia, incluso quello contro Vito Ciancimino. Sabrina Pisu, tramite testimonianze esclusive e documenti inediti, ritrae Morvillo come una donna libera, riservata e devota alla giustizia, che ha preferito il lavoro silenzioso alle parole vuote. Una figura luminosa che continua a essere fonte di ispirazione.

Alle 20 alla chiesa dell’Addolorata, SGUARDI SUL MONDO ATTUALE SALUS PER VERBA. LA LINGUA A VENIRE. Incontro con Vera Gheno, autrice di Grammamanti. Immaginare futuri con le parole (Einaudi). Conduce Elena Morrone. Il concetto di “grammamante” si contrappone a quello di “grammarnazi”, indicando chi ama la lingua in modo non coercitivo e comprende la sua natura dinamica, consentendo alle parole di evolversi secondo le mutazioni della società. Mentre il “grammarnazi” difende rigidamente la lingua come entità immutabile, il “grammamante” abbraccia la filosofia del cambiamento linguistico e rifiuta il linguapiattismo, che considera le parole sacre e fisse. Questo approccio incoraggia il rinnovamento e l’emergere di nuovi vocaboli, riconoscendo il ruolo fondamentale degli individui nell’evoluzione del linguaggio. L’autore invita a smettere di essere “grammarnazi” e a riscoprire l’amore per la lingua, riconoscendola come uno strumento potente per la conoscenza di sé e per la costruzione di una società migliore.

Alle 20 a Palazzo Fruscione, FINZIONI MORTI BIANCHE IN TEMPO DI GUERRA. Incontro con Ilaria Rossetti, autrice di La fabbrica delle ragazze (Bompiani). Conduce Marianna Esposito. Questo romanzo ci trasporta nella campagna lombarda durante la Prima guerra mondiale, concentrandosi sulle vite delle ragazze e dei ragazzi che affrontano le sfide del conflitto. Nella fabbrica Sutter & Thévenot dove centinaia di giovani donne lavorano per rifornire i soldati al fronte. Nel frattempo, i ragazzi partono per le trincee, lasciandosi dietro famiglie e amori. Tuttavia, il 1918 porta con sé una tragedia: un’esplosione nella fabbrica miete decine di vittime, comprese molte donne e bambine. Nonostante la produzione riprenda, la vita non sarà mai più la stessa per coloro che hanno perso i propri cari. Con una prosa poetica e autentica, Ilaria Rossetti ci porta a riflettere su temi di lavoro femminile e tragedie umane, dando voce alle storie dimenticate e chiedendo di ascoltare le testimonianze del passato.

Alle 20.15 al Duomo FINZIONI TRA DEVOZIONE E PAURA. Incontro con Marco Lodoli, autore di Tanto poco (Einaudi). Conduce Oscar Buonamano. Matteo è un insegnante e un artista dalle ambizioni sfuggenti e dalle vanità piccole, inconsapevole dell’affetto profondo che una bidella nutre per lui. Lei, pur di preservare la purezza di questo sentimento, deve rinunciare a molto e diventa inflessibile, feroce, quasi spietata. Lodoli ci conduce attraverso le vite parallele di questi due personaggi, sottolineando la tensione emotiva che li circonda, il desiderio di un incontro che potrebbe non avvenire mai o essere solo un caduco momento di unione. È una storia che parla di amore e gratitudine, ma anche di illusione e oblio, dove anche il più piccolo gesto di affetto può portare una felicità fugace, se si è disposti a lasciarsi guidare da un’ossessione intensa e al contempo irrazionale.

Alle 20.30 all’Arco Catalano, FINZIONI CLUBBING. Incontro con Augusto Penna, autore di OK. Il pezzo non è giusto! (Magmata). Conducono Giorgio Sica e Irvine Welsh. Nel seguito delle avventure di Nando e della sua crew durante il lockdown, emerge la figura di Giusto, mentore e socio di Nando, appassionato clubber e promotore. Attraverso il periodo dal 2015 a oggi, lo seguiamo nelle sue scelte, nella lotta contro la dipendenza e nella scoperta della speciale natura di suo figlio. Il binomio droga e clubbing potrebbe sembrare inscindibile agli occhi di molti, ma non è una verità assoluta. Leo Mas, leggendario dj, introduce il secondo volume sottolineando la scrittura diretta e incisiva dell’autore, che si confessa come farebbe con il suo migliore amico, in un momento di riflessione sulla vita.

Alle 20.45 al Museo Diocesano, CLASSICA KIEFER, OVVERO L’ARTE COME EPICA. Lectio magistralis di Vincenzo Trione, autore di Prologo celeste. Nell’atelier di Anselm Kiefer (Einaudi). Introduce Gennaro Carillo. In Francia, a Barjac e Croissy, Anselm Kiefer ha eretto da solo musei, laboratori, archivi e città che rappresentano il suo mondo visionario. Come un moderno Prospero, Kiefer dà vita alle sue visioni, creando una serie di luoghi che riflettono i meccanismi della mente umana. Questi luoghi, che richiamano torri simili ai Sette Palazzi Celesti e catacombe scavate nella roccia, ospitano una varietà impressionante di materiali e opere d’arte. Trione esplora e analizza le opere di Kiefer attraverso la storia dell’arte, la filosofia, la mistica e la letteratura. Il lettore è guidato in un viaggio alchemico attraverso gli atelier di Kiefer, scoprendo le infinite suggestioni e le connessioni sottese alle opere dell’artista. In questo racconto critico, Kiefer emerge come una figura epica, incarnando le grandi figure mitologiche di Prometeo, Efesto e Sisifo.

Alle 21 nella chiesa dell’Addolorata, FINZIONI ECHI DA UN REGNO OSCURO. Incontro con Cristophe Boltanski, autore di King Kasai (Add). Conduce Giorgio Sica con Agnese Silvestri. Christophe Boltanski decide di trascorrere una notte nell’ex Museo reale dell’Africa centrale, ora Africa Museum, un simbolo dell’impero coloniale belga. Esplora i sotterranei, testimonianza di stereotipi razzisti, e le gallerie ricche di reperti naturalistici, inclusi l’uomoleopardo di Tintin e King Kasai, un elefante impagliato. In questo romanzo Boltanski segue a ritroso le orme del cacciatore che partecipò alla spedizione del Museo e uccise l’elefante, nel 1956, addentrandosi nell’oscurità di uno dei tanti “cuori di tenebra” dell’Occidente, densi di colpe un tempo impensabili, e ora appena ammissibili.

Alle 21.30 al Duomo, FINZIONI I TITOLI DI CODA DI UNA VITA INSIEME. Incontro con Diego De Silva. Letture di Francesca Romana Bergamo, musiche di Matteo Saggese. Il nuovo romanzo di Diego De Silva in uscita a settembre per Einaudi in anteprima assoluta a SalernoLetteratura De Silva si allontana momentaneamente dalle storie dell’avvocato Malinconico (in attesa della nuova stagione televisiva in arrivo in autunno su Rai Uno) con un romanzo intimista che indaga la fine dell’amore e la sintassi dell’addio. Un reading a due voci, tenuto dall’autore e dall’attrice Francesca Romana Bergamo nella cornice musicale di Matteo Saggese al pianoforte.

Alle 21.30 a Palazzo Fruscione, FINZIONI MA VERAMENTE FAI? DUE ESORDI. Incontro con Elvio Carrieri, Poveri a noi (Ventanas), Giuseppe De Filippis, Ho visto Vittoria volare (Edizioni Clichy). Conduce Barbara Cangiano. Cosa significa camminare? Cosa significa cadere? E come si può risalire quando tutto sembra trascinarti verso il basso? Queste sono le domande cui Carrieri e De Filippis cercano di rispondere, ognuno a suo modo, nei loro romanzi d’esordio. I due protagonisti, rispettivamente Libero e Riccardo, si trovano a dover affrontare un momento di frattura che dividerà le loro vite in un prima e un dopo, e a dover maturare le conseguenze scaturite da quegli eventi: un atto di codardia seguito da un paralizzante senso di colpa, un suicidio. Ciascuno di loro trarrà, da questi eventi, la forza di non farsene schiacciare ma, anzi, di superarli maturando nuove certezze.

Alle 21.30 all’Arco Catalano, FINZIONI RICORDATE I PADRI. Incontro con Salvatore Toscano, autore di Gli stupidi e i furfanti (Baldini+Castoldi). Conduce Andrea Dell’Acqua. Salvatore, avvicinandosi all’età in cui suo padre è morto, si trova a confrontarsi con il pensiero che la stessa sorte possa toccare anche a lui. Immagina cosa farebbe se il giorno successivo fosse il suo ultimo sulla terra, mentre cerca di recuperare il ricordo di suo padre attraverso oggetti, ricordi e conversazioni familiari. Crescendo, ha cercato figure paterne in persone come Mark Knopfler, Antonio Moresco e Maurizio Sarri, ma sente ancora il bisogno di recuperare un dialogo impossibile con suo padre per salvare il suo ricordo e, in qualche modo, se stesso. Il libro è una dichiarazione d’amore, un misto tra diario e confessione, intriso di pensieri sulla morte e di una profonda nostalgia. Scritto con eleganza e precisione emotiva, accompagna il lettore attraverso la lacuna della perdita, lo smarrimento di un fi glio privato delle sue radici e la diffi coltà di comunicare con sé stessi e le proprie paure.

Alle 22 al Museo Diocesano, INCANTO / DANCE DJ SET IRVINE WELSH B2B DJ FRESH. La comune passione per la musica elettronica, specialmente per la scena rave 90’s, ha portato Augusto Penna e Irvine Welsh, quasi per caso, a suonare insieme dopo una presentazione del primo libro di Penna aka Dj Fresh al leggendario Pikes di Ibiza (libro di cui Welsh ha scritto la prefazione) e così quando è possibile i due sono ben felici di proporre un disco a testa passando dall’house alla disco alla techno.

Alle 22 alla chiesa dell’Addolorata, MERIDIANO K / CINEMA KINO KAFKA. Lezione spettacolo di Giuseppe Sansonna. Introduce Gennaro Carillo. Il cinema ha attinto a piene mani a Kafka. Sia direttamente, provando e riprovando a sceneggiarlo e a trasferirlo sullo schermo; sia indirettamente, mutuandone le ‘atmosfere’, i colori, le situazioni. Quanto Kafka, per esempio, è dissimulato in Fellini, in particolare ne La voce della luna (combinato al Poema dei lunatici di Cavazzoni)? Per non parlare dei tanti Kafka che, da Orson Welles al Woody Allen di Shadows and Fogs, dal Marco Ferreri de L’udienza a Lars von Trier, formano un capitolo ancora tutto da scrivere della storia del cinema. Questo capitolo, in una lezione/ spettacolo inedita, commissionata dal Festival, lo scriverà dal vivo Giuseppe Sansonna, autore e regista di magnifi ci docufi lm per Di là del fi ume e tra gli alberi (Rai 5 e Rai 3), nei quali coglie i lati meno prevedibili e talora meno confessabili delle città italiane. Critico cinematografi co di “Linus”, Sansonna ha all’attivo dei libri sui grandi irregolari, da Carmelo Bene a Zeman, amatissimo a Salerno.

LA NOVITA DI SABATO 22. Sabato 22 giugno 2024, alle ore 11.15, presso l’Archivio di Stato di Salerno nell’ambito della dodicesima edizione di Salerno Letteratura per la sezione della Scuola di Lettura, Itaca, la startup del network FMTS Group leader nello sviluppo di contenuti didattici in Realtà Virtuale, presenta le prime Olimpiadi del Metaverso, riservate alle scuole secondarie di secondo grado pubbliche italiane. Le candidature dovranno essere inviate entro e non oltre il 30 giugno 2024 con la registrazione online. Per informazioni e iscrizioni scrivere una mail a info@itacaeducation.com.

Con Imma Stizzo, CEO Itaca, e Guido Mammoliti, Service Specialist di Itaca, si andrà alla scoperta dell’Eduverso. Nata nel 2023, Itaca è stata riconosciuta dalla Community Istituzionale Italiana a Bruxelles come la best practice delle startup della didattica innovativa. Con le Olimpiadi, le prime nel loro genere sia per format che per valore educativo e formativo, nasce un progetto che è sfidante sin dalla sua genesi.

Il tema lanciato da Salerno Letteratura è in linea con l’idea dalla quale siamo partiti nel progettare le Olimpiadi del Metaverso: quali sono le domande giuste – spiega Imma Stizzo CEO Itaca – È diventato consequenziale andare alla ricerca delle risposte per sperimentare modelli formativi ed educativi al passo con i tempi. Ed è quello che vogliamo costruire con le scuole organizzando le prime Olimpiadi del Metaverso. In questo contesto gli studenti potranno mettersi in gioco partendo dai saperi e attingendo ai loro talenti”.