Rifarei tutto, il caso Mimmo Lucano, giovedì 18 all’Archivio di Stato.

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La rassegna salernitana dei “Giovedì del cinema dei Diritti Umani di Salerno” intitolata “La parola alla Difesa” giunge al terzo appuntamento di quest’anno, in un crescendo di tensione sui temi dell’attualità nazionale che vedono impegnati, e contrapposti, il Governo e le associazioni del mondo della solidarietà.

Questa volta l’attenzione è rivolta al caso giudiziario di Domenico Lucano, già Sindaco di Riace, il paesino in provincia di Reggio Calabria assurto alle cronache nazionali ed internazionali per le modalità “rivoluzionarie” con cui i migranti sono stati ospitati dal 1998 al 2018, quando un terremoto politico e giudiziario ha travolto la gestione del locale programma Sprar che regolava l’accoglienza. Lucano è stato condannato, in prima istanza, a 13 anni e due mesi di reclusione con pesanti accuse molte delle quali cancellate già nel primo grado di giudizio (sentenza del Tribunale di Locri, settembre 2021).

Le motivazioni della pesantissima sentenza sono state largamente contestate e ritenute una vendetta del mondo politico nei riguardi di un “disobbediente” che aveva sperimentato un modello di accoglienza di grande umanità, ritenuto pericoloso dalle lobby italiane ed europee che preferiscono i respingimenti all’accoglienza. L’espressione “Rifarei tutto” che dà nome all’evento è presa dalla replica di Lucano alla sentenza di condanna.

A parlare del procedimento, che è giunto al secondo grado di giudizio presso il Tribunale di Reggio Calabria, sarà l’avvocato Andrea Dacqua, componente del collegio di difesa di Lucano. Il racconto dell’esperienza del laboratorio riacese sarà invece affidato al prof. Domenico Rizzuti, testimone di questi anni e uno dei curatori del libro “La Giustizia e Il caso Riace”, recentemente pubblicato da Castelvecchi, La discussione sarà introdotta da alcune immagini tratte da film ispirati al caso Lucano.

L’appuntamento è per il prossimo giovedì 18 maggio dalle ore 16.30 nella Sala Biliotti dell’Archivio di Stato di Salerno (Piazza Abate Conforti, 7). L’incontro cercherà di evidenziare alcuni aspetti giuridici del processo, le aberrazioni della sentenza segnalate da insigni giuristi nel volume presentato, ma anche le caratteristiche di forte innovazione sociale ed economica introdotte da Lucano nelle regole dello Sprar e proverà ad immaginare possibili orizzonti per il progetto Riace che continua a resistere nonostante l’azzeramento dei contributi statali.

“La X edizione de I Giovedi del Cinema dei Diritti Umani di Salerno racconta, con l’aiuto del Cinema e della presenza dei protagonisti, scenari odierni di violazioni dei Diritti Umani, esaminando casi giudiziari che rendono più evidente la difficoltà delle società moderne, compresa quelle europee, di assicurare il rispetto dei principi della Dichiarazione dei Diritti Universali dell’Uomo e, in alcuni casi, della nostra Costituzione”, spiegano gli organizzatori. Che aggiungono: “Tutto ciò rivela l’urgente necessità di diffondere la cultura dei Diritti Umani per affermare una nuova cittadinanza attiva e partecipativa, una cultura di Pace”.

 A margine della Rassegna, nella sala Bilotti dell’Archivio di Stato di Salerno, è possibile visionare, per tutto il mese di maggio, una esposizione minimale delle opere dell’artista iraniana Termeh Yaghoubi, già ospite degli eventi organizzati dall’Associazione Cinema e Diritti.

 Nota: il programma della Rassegna è consultabile collegandosi alla pagina Facebook “I Giovedì del Cinema dei Diritti Umani di Salerno” o al sito www.cinenapolidiritti.it