” Ho corso i 100 metri in un tempo di 10.8 secondi che è un risultato ragguardevole. Ho corso anche i 200 metri. Mi allenavo con Pietro Mennea che non aveva un fisico eccezionale, ma una volontà di ferro: con la sua grinta ha insegnato a me e a tanti giovani della mia generazione la capacità di impegno, la determinazione, la concentrazione, il senso del sacrificio e dell’abnegazione”. A ricordare il mitico velocista pugliese è stato il professor Piero Sandulli, che è stato anche Nazionale Juniores di Atletica Leggera, attualmente titolare della cattedra di Diritto Processuale Civile e Sportivo nell’Università di Roma “Foro Italico”; Professore invitato di Diritto Processuale Civile presso la Facoltà di Diritto Civile della Pontificia Università Lateranense, nello Stato Vaticano; Vicepresidente del Collegio di Garanzia dello Sport del CONI e membro della Commissione di Riforma della Giustizia Sportiva nominata dal Ministro e dal presidente del CONI. Il professor Sandulli, Past President del “Rotary Club Parioli” ha ricordato che Pietro Mennea aveva quattro lauree:” Quando faceva il curatore fallimentare mi chiamava spesso per chiedermi delle interpretazioni normative. Alla fine degli anni ’90, quando era Direttore Sportivo della Salernitana, ha anche insegnato “Giustizia Sportiva” all’Università di Salerno”. Il professor Sandulli ha ricordato l’amico Pietro Mennea nel corso dell’incontro organizzato al ” San Severino Park Hotel” dal “Rotary Club Salerno Nord dei Due Principati”, presieduto dall’imprenditore Vittorio Villari, in interclub con il “Rotary Club Campagna Valle del Sele”, presieduto dall’ingegner Francesco Micocci, rappresentato dal Vicepresidente Enrico Montera. Il Professor Sandulli che è stato introdotto dall’avvocato penalista Giuseppe Lupone, socio del Club, e stimolato dalle domande del professor Antonino Sessa, Docente Ordinario di Diritto Penale all’Università di Salerno, e Invitato di Diritto Penale all’Università Lateranense di Roma che ha moderato l’incontro, ha approfondito il tema dei mezzi di tutela alternativi al processo:” C’è bisogno che la classe forense si impadronisca, della cultura della pacificazione, della mediazione, della negoziazione, che a me piace chiamare conciliazione, che talvolta riesce a risolvere i problemi dei clienti in ambito generale in modo più veloce e più economico”. Sandulli ha anche parlato di sport e del mondo del calcio:” Manca lo status giuridico delle società sportive. Una società sportiva non può muoversi sulle regole delle società di capitali. La società sportiva non riesce a realizzare quella trasparenza che riescono a realizzare le società di capitale quotate in borsa: la quotazione di un immobile è facilmente individuabile mentre è difficile per una società di calcio stabilire la quotazione di un calciatore”. Il presidente del “Rotary Club Salerno Nord dei Due Principati”, Vittorio Villari, grande amico del professor Sandulli, ha ricordato che Il nonno materno dell’illustre giurista, era un giudice originario di Penta:” Il professor Piero Sandulli è stato sempre un punto di riferimento per il nostro territorio, anche se è nato e vive a Roma dove, quando era Assessore alla Toponomastica, ha fatto dedicare una strada al Comune di Fisciano. Ha anche donato un giardino storico, appartenente alla sua famiglia, al Comune di Penta che ha realizzato un parco pubblico intitolato a Mario e Carlo Giovanardi”. il professor Sandulli ha sottolineato l’importanza di realizzare nuovi impianti sportivi:” Soprattutto nelle periferie più disagiate del Paese: ciò è alla base della missione educativa dello sport”. L’Assistente del Governatore Alfredo Marra ha portato i saluti del Governatore del “Distretto Rotary 2101”, l’architetto Angelo Di Rienzo. Aniello Palumbo


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