Mercoledì 30 settembre 2026, alle ore 21, in Piazza Europa a Oliveto Citra (SA), il Premio Sele d’Oro Mezzogiorno chiude la sua 42° edizione con “Mediterranei – Osare la Pace”, il grande concerto con Amara, Ermal Meta e Fabrizio Moro.
Tre grandi interpreti della musica italiana saranno protagonisti di una serata che trasformerà la piazza in un luogo d’incontro e di riflessione, attraverso un racconto capace di attraversare uno dei conflitti più dolorosi del nostro tempo grazie ai testi a cura di Paolo Logli.
La serata, a ingresso libero, vede la produzione di Gianni Sergio di Palco Reale e sarà condotta dal giornalista Gianmaurizio Foderaro di Radio Rai e Rai Isoradio media partner dell’evento.
Il messaggio di pace
Il concerto nasce per unire la forza della musica a un messaggio di pace concreto, sostenendo la proposta di conferire il Premio Nobel per la Pace a Rami Elhanan e Bassam Aramin, due padri – uno israeliano e uno palestinese – che hanno conosciuto la più profonda delle tragedie e hanno scelto di non trasformare il dolore in odio.
Rami Elhanan ha perso sua figlia Smadar, tredicenne, uccisa nel 1997 in un attentato suicida palestinese a Gerusalemme. Bassam Aramin ha perso sua figlia Abir, di dieci anni, morta nel 2007 dopo essere stata colpita da un proiettile sparato da una guardia di frontiera israeliana. Due vite e due storie collocate sui fronti opposti di un conflitto.
Due padri che avrebbero potuto considerarsi nemici e che, invece, hanno deciso di incontrarsi, riconoscersi nel dolore dell’altro e impegnarsi insieme per il dialogo, la riconciliazione e la convivenza tra i popoli.
Il Premio Sele d’Oro Mezzogiorno e il Comune di Oliveto Citra hanno aderito al Comitato nato per sostenere la proposta di candidatura al Premio Nobel per la Pace di Rami Elhanan e Bassam Aramin. Con “Mediterranei – Osare la Pace”, questa adesione diventa un gesto pubblico e collettivo.
Osare la pace
«La musica di Amara, Ermal Meta e Fabrizio Moro, artisti che hanno saputo raccontare nelle loro opere la fragilità umana, la dignità, il coraggio e il bisogno di costruire relazioni, accompagnerà una serata nella quale spettacolo e testimonianza civile diventeranno parti di un unico racconto. Il titolo scelto racchiude il senso dell’iniziativa – dichiara Giuseppe Pignata, direttore generale del Premio Sele d’Oro Mezzogiorno – Il Mediterraneo è una terra di incontri e contaminazioni, ma anche un luogo attraversato da divisioni, guerre e nuove fratture. “Osare la pace” significa non considerarla un’aspirazione astratta, ma una scelta da compiere anche quando appare più difficile: riconoscere l’umanità dell’altro, interrompere la catena dell’odio e assumersi la responsabilità del dialogo».
Giovani ambasciatori di pace
Particolare attenzione sarà riservata alle nuove generazioni. Il Premio Sele d’Oro avvierà il percorso “Giovani ambasciatori di pace”, rivolto agli istituti scolastici e finalizzato a far conoscere agli studenti la storia di Rami Elhanan e Bassam Aramin e il valore della loro testimonianza. Alle scuole aderenti sarà riservato un contingente di posti a sedere. Gli studenti saranno invitati a riflettere sul significato della pace e a tradurre questa riflessione in parole, domande e piccoli impegni personali.
I loro contributi accompagneranno la comunicazione e alcuni momenti della serata, affinché i giovani non siano soltanto spettatori, ma protagonisti e portavoce di un messaggio destinato a continuare anche dopo il concerto.
«“Mediterranei – Osare la Pace” intende trasformare Piazza Europa in una grande comunità raccolta intorno alla musica e alla responsabilità di scegliere la pace – conclude Giuseppe Pignata – Perché la pace non è soltanto qualcosa da invocare o attendere. La pace bisogna avere il coraggio di osarla».
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