“Il cibo a saperlo leggere è un libro di memoria e, se proviene dalla terra in cui siamo nati, è anche un pezzo della nostra infanzia e della nostra storia: il cibo è storia e memoria”. È una frase di Pino Caruso, attore, giornalista, scrittore, showman, che sottolinea la valenza simbolica profonda del cibo, che va oltre il mero nutrimento, poiché è profondamente intrecciato con le nostre esperienze personali, il nostro ambiente e la nostra cultura. E di cultura del cibo, che ha la sua massima espressione nella Dieta Mediterranea, si è parlato in occasione della nona edizione della manifestazione “La Cucina Italiana nel Mondo” organizzata presso la grande Sala Congressi dell’Hotel Sica di Sante e Giuseppe Sica, dalla Pro Loco di Montecorvino Rovella, presieduta da Fernando Moscariello, e dalla “Società Dante Alighieri” di Salerno, presieduta dalla professoressa Pina Basile, con il fondamentale contributo del Cavalier Mario Fortunato, Delegato della Pro Loco di Montecorvino Rovella. L’evento gode del Patrocinio del Comune di Montecorvino Rovella, nella persona del Sindaco, l’avvocato Martino D’Onofrio, Assessore Provinciale all’Edilizia Scolastica, che ha creduto fortemente in questa manifestazione:” Montecorvino Rovella è un territorio che ha tanto da mettere in campo: l’enogastronomia è sicuramente un nostro punto di forza e con questa manifestazione, grazie ai tanti espositori, si valorizzano i nostri prodotti tipici di eccellenza che sono per noi un vanto. Abbiamo il dovere morale di valorizzarli, promuoverli e tutelarli”. Il presidente della Pro Loco di Montecorvino Rovella, Fernando Moscariello, ha spiegato che la cucina italiana è un patrimonio che va difeso, tutelato e promosso:” A tal fine ogni anno organizziamo importanti iniziative sul territorio: tra queste, la “Sagra della Braciola” che è la più antica e rinomata kermesse enogastronomica dei Monti Picentini che ha ricevuto anche un importante riconoscimento a livello nazionale: quello del “Marchio di Qualità” come sagra della braciola. Una tradizione che si rinnova: attraverso il cibo, attraverso la gastronomia e la cucina italiana si fa cultura”. Il Presidente Moscariello ha anche annunciato che il prossimo anno ci saranno delle importanti novità:” Cambieremo il periodo in cui organizzeremo la manifestazione e inviteremo tutte le Pro Loco dei Comuni Picentini”. L’Assessore alla Cultura del Comune di Montecorvino Rovella, la dottoressa Stefania Quaranta, ha ricordato i tanti tesori culturali presenti sul territorio del Comune picentino:” Abbiamo i nostri Giulietta e Romeo che sono Davide D’Arminio e Maria Teresa Damolidei che pare abbiano ispirato la storia raccontata da William Shakespeare. La chiesa di Sant’Ambrogio, un antico ed importante sito longobardo, che è stata valorizzata e restituita alla comunità anche grazie alla collaborazione del dottor Roberto Sguazzo e del professor Geremia Paraggio. Nella chiesa è presente una delle prime immagini conservatesi della Theotokos, ossia Maria come Madre di Dio, nell’Europa occidentale. L’architetto Renaldo Fasanaro ha anche realizzato un’opera tridimensionale raffigurante Sant’Ambrogio che rientra nell’ambito del progetto “Rendere visibile l’invisibile”, in collaborazione con la professoressa di Archeologia Cristiana e Medievale all’Università di Salerno, Chiara Lambert, con la quale stiamo attuando una ricerca europea sui percorsi di percezione ottica e tattile delle immagini artistiche. Ciò consentirà anche alle persone non vedenti di vivere l’emozione di vedere con le mani le opere esposte. Importanti, inoltre, i progetti “La Bella Novella” e la terza edizione del progetto “PIC – Picentini Itinerari Comuni”, realizzato con gli altri comuni dei Picentini che consiste nel valorizzare i prodotti tipici e più rappresentativi del territorio inseriti in una “Food Box”. Testimonial di questa edizione è lo chef e influencer Ruben”. La professoressa Pina Basile, Cavaliere della Repubblica, Presidente della Società Dante Alighieri di Salerno che organizza a Salerno la Lettura Dantis e ogni anno il “Festival Dante Senza Frontiere”, ha spiegato che la “Società Dante Alighieri” promuove attivamente la lingua e la cultura italiana e citato una frase del professor Andrea Riccardi, Presidente Nazionale della Società Dante Alighieri:” Il cibo fa bene alla mente e al cuore, ma il cibo del cuore e della mente è la cultura”. Questa frase celebra il legame profondo tra nutrimento fisico e arricchimento interiore. La cucina e la cultura italiana sono veicoli universali di identità e appartenenza, elementi fondamentali per connettere le persone. Dante utilizza il cibo come metafora: lo riveste di significati, riti e simboli”. Dei principi della dieta migliore al mondo, nata da un’intuizione dello scienziato americano Ancel Keys negli anni ’60, riconosciuta, nel 2010, dall’UNESCO come patrimonio immateriale dell’umanità ha parlato, con grande competenza, il dottor Luigi Carlino, Giornalista Scientifico:” Da ben otto anni la più importante testata scientifica americana che si occupa di alimentazione, stabilisce che la Dieta Mediterranea , in un ventaglio di ben sessantacinque cucine diverse nel mondo, è la dieta più sostenibile, la più bilanciata ,la più riproducibile. Ancel Keys, trasferitosi in Italia, a Pioppi, dopo la guerra, compie un importante studio sull’alimentazione: il “Seven Countries Study” attraverso il quale confrontò le diete di sette paesi diversi: USA, Finlandia, Olanda, Italia, Jugoslavia, Grecia, Giappone riscontrando che nei Paesi mediterranei, Italia e Grecia, avevano tassi più bassi di malattie cardiovascolari grazie alla loro dieta tradizionale. Keys, che morì a cento anni, scrisse il libro divulgativo “Eat well and stay well, the Mediterranean way” che rese famosa la Dieta Mediterranea, ricca di vegetali, legumi, olio d’oliva, pesce, povera di grassi animali e zuccheri: un modello alimentare protettivo che promuove uno stile di vita sano e sostenibile. La Dieta Mediterranea è soprattutto uno stato d’animo”. Tanti sono i prodotti tipici del territorio di Montecorvino: la borragine; lo spumone, che è una sorta di gelato; l’olio extra vergine di oliva; la castagna; il miele; la braciola; il tartufo; la nocciola e i prodotti alla nocciola e proprio del nocciolo ha parlato il dottor Maurizio Verderame, agronomo: “Il nocciolo (Corylus avellana) ha origini antiche: proviene dall’Asia Minore da dove si è diffuso poi in tutta Europa e negli altri continenti. I romani chiamavano le nocciole pregiate noce di Avella che è un paese dell’avellinese. Il nocciolo è un arbusto alto dai quattro ai dieci metri. Secondo i dati ISTAT la Campania è la terza regione in Italia nella produzione di nocciole con 22.000 ettari di coltivazione, su un totale di circa 95.000 ettari di coltivazione in tutta Italia. Di questi 22000 ettari 3700 sono coltivati a nocciolo nella provincia di Salerno di cui 150 ettari nel Comune di Montecorvino Rovella”. Il dottor Verderame ha illustrato alcune note e diffuse varietà di nocciole italiane:” La “Tonda Gentile delle Langhe” (Piemonte); la “Tonda di Giffoni” (Campania); e la “Tonda Romana” (Lazio)”. L’agronomo montecorvinese ha anche spiegato il valore nutrizionale della nocciola:” Favorisce la produzione di colesterolo buono HDL”. Alla manifestazione nata con l’obiettivo di valorizzare i prodotti tipici del territorio di Montecorvino Rovella e dei Comuni Picentini hanno partecipato tanti espositori che hanno presentato e fatto degustare i loro prodotti: Sally e Gianfranco della “Pasticceria Giannattasio Nocciole” hanno fatto degustare le loro creme alla nocciola, il panettone artigianale con crema bianca alla nocciola e le loro tavolette di finissimo cioccolato artigianale al latte con nocciole “tonda” di Giffoni intere. Vincenzo Pettinati dell’Azienda Agricola Eutrapelia ha proposto i suoi vini “Eutrapelia”, che significa stare bene insieme con convivialità; godere dei piaceri della tavola con misura, e l’olio “San Giuseppe DOP”. Sara Moscariello, nello stand della Pro Loco ha spiegato il procedimento di lavorazione della braciola protagonista della famosa “Sagra della Braciola” che si tiene ogni anno ad agosto. Tony Coralluzzo della “Pasticceria Gianni” ha offerto dei prelibatissimi calzoncelli ripieni di castagno, pere secche e cioccolato e panettoni artigianali alla nocciola e al miele e cannella. Rino Di Maggio dell’Azienda Agricola “Brama” di Caggiano ha presentato il suo vino rosso “Sparaposa”, un vino rosso che si “atteggia”. Rossano Brancaccio del “Torronificio Brancaccio” di Giffoni Valle Piana ha proposto i suoi famosi torroni alla nocciola prodotti da quattro generazioni. Lorenzo Bacco, della ditta “Qualità e Tradizione “di Rossella Bacco di Giffoni Valle Piana, ha proposto salumi e formaggi tipici del territorio. Giuseppe Sica, titolare dell’Hotel Sica, ha spiegato le varie possibilità di scelta proposte dallo chef del Ristorante Pizzeria Enoteca “Don Peppe”, dedicato a Don Peppe Sica, che propone piatti che rispecchiano la tradizione, a Km0, ma con un tocco gourmet. Rosa Fiore e Assunta Capuano consulenti del “Gruppo Chogan”, hanno proposto i prodotti cosmetici naturali di alta qualità usati per la cura della persona: oli, unguenti, profumi e integratori, distribuiti dall’azienda apprezzata a livello internazionale. Antonella Botta della pasticceria “Nuova Santa Rosa” di Giffoni Sei Casali, ha proposto i suoi ottimi prodotti semilavorati, sia dolci, sia salati. Luigi Stabile dell’azienda apistica “Api e Natura” di Montecorvino Rovella, ha proposto i vari tipi di miele prodotti: polline, pappa reale, miele di castagno, di agrumi, di eucalipto, millefiori e liquori al miele. Emanuele Coppola dell’Apicoltura Coppola di Bellizzi, ha proposto vari tipi di miele tra i quali quello di sulla che ha un potere dolcificante inferiore a quello di mieli come l’acacia o i millefiori e ha una concentrazione molto alta di fruttosio. Ricco di ferro, rame, zinco, magnesio e manganese lo rendono un ottimo alleato per atleti e sportivi. Ha anche un effetto depurativo e disintossicante. Presente lo stand del “Pastificio Linguito” di Macchia di Montecorvino Rovella con la sua pasta artigianale. Non potevano mancare gli oli extra vergine degli uliveti di Montecorvino Rovella come quelli dell’Azienda “Agriolearia” della famiglia Toriello. Ottime le marmellate al castagno preparate con il “Bimby” da Eva Sica di Montecorvino Rovella. Il dottor Nicola Grimaldi ha fatto degustare i suoi vini di nicchia “Sorbono”: fiano in purezza, merlot, cabernet e sauvignon, prodotti nei vitigni della sua tenuta di Montecorvino Pugliano, nell’agriturismo “La Magione del Capitano” dove produce anche degli ottimi amari al basilico, al rosmarino e alla ruta. Giuseppe Lupo, dell’Azienda Agricola biologica omonima di Montecorvino Rovella, ha proposto, insieme a Chiara Pisano, le sue marmellate di arance e di castagno. Aniello Palumbo


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