“Con le etichette stampate per i barattoli di pomodoro si potrebbe arrivare sulla Luna!”. Sua Eccellenza il Pomodoro raccontato al “Rotary Club Salerno Duomo”.

Studio di dermatologia e medicina estetica della dottoressa Alessia Maiorino a Salerno
Targago è il nuovo servizio di Autostrade per l’Italia, potrai pagare i pedaggi sulla Tangenziale di Napoli tramite lettura della targa, passando nell’apposita corsia gialla al casello.
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“Solo nella provincia di Salerno stampiamo circa 195mila chilometri di etichette per i barattoli di pomodoro: più della distanza che c’è tra la Terra e la Luna che è di 194mila chilometri. Sempre nella nostra provincia, riempiamo di pomodori due miliardi di lattine l’anno: se le mettessimo una dietro l’altra potremmo coprire una distanza di 500mila chilometri che è pari a dodici volte il giro della Terra!”. Sono gli eccezionali dati presentati dal Direttore Generale dell’Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali (ANICAV), il dottor Giovanni De Angelis, durante l’incontro organizzato, presso l’Hotel Mediterranea di Salerno, dal “Rotary Club Salerno Duomo”, presieduto dal dottor Raffaele Parlato, in interclub con il “Rotary Club Salerno Est” presieduto dal professor Rodolfo Vitolo, per parlare di un prodotto di eccellenza del nostro territorio: il pomodoro!

Il dottor De Angelis  ha sottolineato l’importanza che ha l’industria conserviera in Italia e per il nostro territorio:” Il nostro Paese è il primo trasformatore e  produttore al mondo  di pomodoro destinato al consumo e il primo esportatore al mondo: genera un fatturato di quattro miliardi e 400 milioni e  il 50%, circa due miliardi e duecento milioni, è generato nel distretto Sud;  nell’area a cavallo tra la  provincia di Napoli e Salerno: negli stabilimenti dell’Agro Sarnese Nocerino, dove  sono ubicati 70 dei 120 stabilimenti esistenti  in Italia. Il porto di Salerno movimenta circa 10mila container al mese: oltre il 40% del fatturato del porto di Salerno è generato dalle industrie conserviere che esportano il loro prodotto: per il 60% in Europa, ma anche negli Stati Uniti, in Giappone e in Australia”. Dopo la relazione introduttiva del dottor Raffaele Parlato, che ha raccontato brevemente la storia del pomodoro:” Da oltre 500 anni è sbarcato dall’America Latina in Spagna, poi in Francia e in Italia: ormai fa parte della nostra tradizione gastronomica”, il dottor Carmelo Orsi, Biologo Nutrizionista, ha spiegato quelle che sono le proprietà salutistiche e nutrizionali del pomodoro:” Da quando, nella metà del 700, è arrivato in Europa dal Perù, il pomodoro si è diffuso in modo capillare. Ne esistono diecimila varietà. È un prodotto ricchissimo di acqua, per oltre il 94% e di sali minerali; contiene lo 0,2 di grassi ed è a basso contenuto calorico, quindi va benissimo per le diete. Contrasta i radicali liberi, favorisce la digestione, ed è benefico per la salute grazie al licopene che è una sostanza antiossidante; per tutte le vitamine che contiene e per tutte le sue qualità nutrienti combatte il tumore alla prostata e del seno; viene utilizzato anche per patologie come l’Alzheimer e il Parkinson. È il Re della tavola ed è alla base della Dieta Mediterranea. Va consumato prevalentemente crudo: la classica caprese; ma anche cucinato, sotto forma di salsa non perde le sue qualità nutrienti”. Il dottor Gianluigi Di Leo, Vice Presidente dell’ANICAV, presieduta dal dottor Marco Serafini, ha raccontato la storia dell’associazione ANICAV e ricordato la manifestazione nazionale “Il pomodoro per la ricerca” che viene organizzata da sei anni per raccogliere fondi a favore della “Fondazione Umberto Veronesi” per il progresso delle scienze,” Quest’anno, grazie la nostra manifestazione, abbiamo raccolto circa 600.000 euro a sostegno dell’oncologia pediatrica. Come ANICAV abbiamo anche aiutato due protocolli di ricerca dell’Ospedale Pediatrico “Bambin Gesù”.   Il   Direttore Generale dell’ANICAV, Giovanni De Angelis, ha spiegato che la filiera legata al pomodoro è da primato:” Fa da traino all’economia regionale e a quella della provincia di Salerno in particolare; l’indotto è notevole: “Sono ventimila gli addetti stagionali occupati. Nonostante tutte le difficoltà gli imprenditori generano occupazione, economia, portando nel mondo un prodotto che tuti conoscono e che rappresenta l’emblema della cucina italiana”.

Aniello Palumbo