Alma Salerno sconfitta dal Parete e fuori dai playoff.

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Sconfitta interna per l’Alma Salerno. I granata cedono il passo al Parete, abbandonando con quaranta minuti d’anticipo qualsiasi velleità promozione. Termina infatti con il risultato di quattro a uno l’incontro del PalaTulimieri tra i salernitani e il cinque di Mangiacapra. L’Alma Salerno chiude con sette successi, un pareggio e quattro kappao il bilancio domestico stagionale. I granata saluteranno il campionato regolare settimana prossima in occasione della trasferta di Benevento.

LA PARTITA – A protezione della porta granata c’è dal primo minuto Marco Fuschino, che compone il quintetto titolare con Galiñanes, Altomare, Mennella e Priori. Grandi assenti del match Danilo Spisso e Gennaro Canneva, fuori per squalifica ma regolarmente in tribuna al fianco dei compagni. Il primo brivido della gara è di marca rossoblù: pregevole la presa aerea di Fuschino sulla conclusione a botta sicura di Scheleski Gomes.  Al 6’ vale quanto un gol il doppio salvataggio sottoporta di Galiñanes sulle conclusioni ravvicinate di De Crescenzo. Al 9’ il primo squillo granata: Severino si invola sulla fascia e lascia partire una conclusione insidiosa: a salvare Fusco c’è il montante, che spegne sul nascere il principio d’esultanza del giovane scuola FF Napoli. La gara si sblocca al 13’: Scheleski riceve dal limite e trafigge Fuschino con una conclusione potente e angolata, sulla quale l’ex Frattese non può far nulla. L’Alma potrebbe subito riaprire la contesa ma Mennella, a tu per tu con Fusco, si lascia ipnotizzare. Il pari granata arriva al 15’ e porta la firma di Priori: il brasiliano approfitta di un pasticcio difensivo degli ospiti spedendo la sfera all’angolino basso. A pochi minuti dalla sirena arriva però la doccia gelata: Bonato lavora bene dal limite dell’area e serve l’accorrente Luiz Paulo che insacca da due passi.

La seconda frazione si apre con le buone ripartenze dei granata, che faticano però a concretizzare sottoporta. Il primo vero brivido della ripresa lo procura De Crescenzo, che a tu per tu con Fuschino centra il palo. L’Ap continua a pressare nella metà campo salernitana e trova il terzo gol con Bonato. Al 15’ scintille in area granata: l’arbitro manda negli spogliatoi sia Fuschino che Paduano. Qualche istante più tardi Freccia estrae il doppio giallo nei confronti di Altomare, complicando i piani di rimonta del cinque di Magalhaes. Mennella guida gli ultimi assalti dei salernitani: il numero 9 si procura il sesto fallo, che porta al tiro libero Galiñanes.

Il bomber argentino si lascia però ipnotizzare e conferma le sensazioni negative che caratterizzano gli ultimi minuti di gara. I dubbi diventano certezze quando Bonato, approfittando del portiere di movimento, lascia partire una conclusione dalla distanza che termina direttamente nella porta lasciata sguarnita dai granata.

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