L’esperienza amministrativa del sindaco Gaetano Paolino a Capaccio Paestum si chiude dopo appena 15 mesi.
Questa mattina nove consiglieri comunali hanno firmato davanti al notaio l’atto di sfiducia, determinando lo scioglimento anticipato del Consiglio comunale.
I firmatari sono Angelo Quaglia, Antonio Agresti, Igor Ciliberti, Maria Rosaria Giuliano, Antonio Mastrandrea, Gianmarco Scairati, Eustachio Voza, Adele Renna e Simona Corradino . Il documento è stato poi protocollato al Comune.
Il documento è stata poco dopo protocollato al Comune.
Le ragioni della rottura
La decisione arriva al termine di un periodo segnato da forti tensioni interne tra il sindaco e la sua stessa squadra di governo, con alcuni consiglieri di maggioranza che avevano progressivamente preso le distanze da Paolino.
A pesare in modo decisivo è stato il caso del Piano Urbanistico Comunale, approvato e poi revocato nel giro di 45 giorni, considerato la “gocciolina che ha fatto traboccare il vaso” dopo una serie di frizioni iniziate sin dall’avvio del mandato con la nomina di una Giunta tecnica.
La posizione dei consiglieri
In una nota, la consigliera Adele Renna spiega che la scelta è stata «sofferta ma necessaria», maturata dopo mesi di tentativi di dialogo e di aspettative – a suo giudizio – rimaste disattese. Renna parla di una gestione «eccessivamente accentratrice» che avrebbe prodotto un «progressivo ed evidente distacco dalla realtà» .
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