La Costiera collassa, ma non è emergenza, è mancanza di prevenzione e manutenzione

Scopri su Gioieweb.com i migliori gioielli, orologi e oggetti preziosi dei brand più esclusivi come Giovanni Raspini, Mirko Visconti, Marcello Pane, Donna Oro, Misis, Dadini, Philip Watch, Lucien Rochat, Festina. Eleganza e qualità garantite dalla Gioielleria Juliano. Acquista online con spedizione sicura!
Idea Casa vendita online di arredamento, oggettistica per la casa, bomboniere, complementi d’arredo, cucina, piccoli elettrodomestici e idee regalo
Sito web ufficiale della Fondazione dei dottori commercialisti ed esperti contabili di Salerno
Raggioverde srl è un'azienda specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e prodotti Nutrizionali e Fisio-attivatori per la nutrizione e cura delle piante con ampio catalogo Vivo biosolution per l'agricoltura biologica.
Caliani, atelier di abiti da sposa e sposo a Salerno ed Avellino, Jesus Peiro, Nicole Milano, Thomas Pina, Tombolini

Scopri su Gioieweb.com i migliori gioielli, orologi e oggetti preziosi dei brand più esclusivi come Giovanni Raspini, Mirko Visconti, Marcello Pane, Donna Oro, Misis, Dadini, Philip Watch, Lucien Rochat, Festina. Eleganza e qualità garantite dalla Gioielleria Juliano. Acquista online con spedizione sicura!
Raggioverde srl è un'azienda specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e prodotti Nutrizionali e Fisio-attivatori per la nutrizione e cura delle piante con ampio catalogo Vivo biosolution per l'agricoltura biologica.
Ecommerce di successo è un programma di Kynetic agenzia web di Salerno specializzata nella consulenza e nella realizzazione di siti web di commercio elettronico integrate con Amazon, Ebay e i migliori marketplace
Studio di dermatologia e medicina estetica della dottoressa Alessia Maiorino a Salerno
Compro oro e argento usato, negozi Gold Metal Fusion a Salerno, Battipaglia, Nocera Superiore, Agropoli, Vallo della Lucania. Quotazioni dell'oro in tempo reale, pagamento in contanti immediato, oggetti inviati alla fusione.

dal Comitato Tuteliamo la Costiera Amalfitana riceviamo e pubblichiamo

Registriamo, purtroppo, in questi giorni le ennesime frane in Costiera: una sulla statale tra Cetara e Vietri, un’altra nel Comune di Cetara e anche una nel territorio di Maiori, sul costone prospiciente la baia del “Cavallo morto”.

A queste si aggiunge una quarta frana, verificatasi in località Pucara, nel territorio di Tramonti.

Per pura casualità il materiale franato ha invaso una piazza e non la carreggiata. Se avesse interessato la viabilità principale, avrebbe compromesso gravemente i collegamenti, con pesanti ricadute sulla sicurezza e sulla mobilità dell’intero territorio.

Ancora una volta la SS.163 bloccata, traffico in tilt, comunità paralizzate. Per fortuna, anche questa volta, senza danni alle persone. E subito ritorna la solita narrazione: “abbondanti piogge”, “muro già da tempo pericolante”. Frasi corrette. Ma anche molto comode.

Comode! perché sono il veicolo di un messaggio ormai standardizzato quanto pericoloso: cioè che tutto ciò sia normale, inevitabile, il destino di una zona fragile come la Costa d’Amalfi.

Invece non è così! La pioggia c’è sempre stata, l’abbandono no. In più, oggi c’è un aggravante che accelera tutto: periodi più lunghi di siccità alternati a precipitazioni concentrate e violente, che scaricano in poche ore quantità ingenti che un versante abbandonato non assorbe più. Il cambiamento del clima non è l’alibi per l’abbandono: è il moltiplicatore del rischio.

Queste frane, infatti, non sono episodi isolati o improvvisi.

Sono spesso l’evoluzione nel tempo di dissesti più importanti già verificatisi negli anni precedenti, segnali evidenti e ignorati di una fragilità crescente.

Basti ricordare quanto accaduto tra la fine del 2019 e il 2020, quando l’intero territorio costiero collassò sotto due o tre giorni di piogge intense, con allerte meteo arancioni e rosse. Una miriade di frane interessò la Costiera: a Pontone di Scala, lungo la SS.163 in prossimità del cimitero di Maiori, ad Amalfi in località Vettica, e in molti altri punti, grandi e piccoli.

Qualche anno dopo, nel 2021, un ulteriore episodio ancora più emblematico: il crollo di un’intera porzione del versante roccioso del costone di San Biagio, nel pieno centro abitato di Amalfi, riversatosi direttamente sulla SS.163, a poche centinaia di metri da piazza Flavio Gioia. Erano le 8–8.30 del mattino. Per pura casualità nessun veicolo fu coinvolto.

Fino ad oggi ci è andata bene. Ma continuare a considerare questi eventi come “eccezioni” significa ignorare una sequenza ormai chiara. Con eventi meteorologici sempre più concentrati e violenti, dissesti non risolti si sommano, si aggravano e prima o poi trovano il loro punto di rottura.

Andare avanti così non è imprudenza: è irresponsabilità.

La Costiera è fragile per natura: montagna a picco sul mare, versanti ripidi, equilibrio idrogeologico delicatissimo.

Le piogge intense si sono sempre avute in certi periodi dell’anno, anche in passato. Basti pensare agli eventi alluvionali del secolo scorso.

Però, nonostante ciò, in passato c’era la cura del territorio; un particolare che fa una differenza enorme.

C’era una economia agricolo-forestale in base alla quale c’era coltivazione dei terrazzamenti, pulitura delle canalette, sistemazione dei muri a secco, controlli periodici dei punti critici.

 

https://www.facebook.com/reel/25051544191188520


Scopri di più da Gazzetta di Salerno, il quotidiano on line di Salerno

Abbonati per ricevere gli ultimi articoli inviati alla tua e-mail.