Home Territori Turismo e Sapori Alla XXIII BMTA a Paestum le Assemblee Nazionali dei Soci di ICOMOS...

Alla XXIII BMTA a Paestum le Assemblee Nazionali dei Soci di ICOMOS e ICOM il 21 e il 22 novembre, annullate a marzo per la sopraggiunta crisi sanitaria.

Studio di dermatologia e medicina estetica della dottoressa Alessia Maiorino a Salerno
CartolibreriaShop.it acquista online tutti i prodotti per la scuola e per l'ufficio. Zaini, astucci, colori, penne, quaderni, raccoglitori, evidenziatori, Stabilo, Legami Milano, Eastpack, Invicta, Pool Over, Panini, Seven
Scopri su Gioieweb.com i migliori gioielli, orologi e oggetti preziosi dei brand più esclusivi come Giovanni Raspini, Mirko Visconti, Marcello Pane, Donna Oro, Misis, Dadini, Philip Watch, Lucien Rochat, Festina. Eleganza e qualità garantite dalla Gioielleria Juliano. Acquista online con spedizione sicura!
FGL Ferramenta a Salerno è ferramenta professionale per edilizia, termoidraulica, utensileria e materiali per costruzioni
Raggioverde srl è un'azienda specializzata nella produzione e commercializzazione di fertilizzanti e prodotti Nutrizionali e Fisio-attivatori per la nutrizione e cura delle piante con ampio catalogo Vivo biosolution per l'agricoltura biologica.
Kynetic agenzia web di Salerno specializzata nella gestione dei social network come Facebook, Instagram, Linkedin
Gioielleria Juliano a Salerno, scegli il regalo perfetto per te o per chi ami tra i gioielli di Giovanni Raspini, Mirko Visconti, Marcello Pane, Donna Oro, gli orologi Philip Watch, Seiko
Villaggio Turistico Golden Beach a Paestum nel cuore del Cilento, bungalow direttamente sulla spiaggia
Sconti del 60% su zaini, astucci, quaderni, cancelleria, colori su CartolibreriaShop.it
Compro oro e argento usato, negozi Gold Metal Fusion a Salerno, Battipaglia, Nocera Superiore, Agropoli, Vallo della Lucania. Quotazioni dell'oro in tempo reale, pagamento in contanti immediato, oggetti inviati alla fusione.
 
Le dichiarazioni dei due Presidenti Maurizio Di Stefano di ICOMOS e Adele Maresca Compagna di ICOM:
Presidente Di Stefano quali sono le attività salienti di ICOMOS? 
ICOMOS International Council on Monuments and Sites, organo consultivo dell’UNESCO, si dedica alla conservazione e alla tutela dei monumenti, degli edifici e dei siti del patrimonio culturale, operando attraverso i Comitati Nazionali, tra i quali l’Italia rappresenta uno dei Comitati fondatori di ICOMOS sin dal 1965. ICOMOS Italia, negli ultimi anni, ha sviluppato la ricerca scientifica dei testi dottrinali fondando i primi Comitati Scientifici Internazionali oggi rappresentati da ben 28 tematismi a cui l’Italia, attraverso i propri esperti, continua ad offrire contributi innovativi. ICOMOS è l’unica ONG internazionale nel suo genere per la promozione di teoria, metodologia e tecnologia applicata alla conservazione, tutela e valorizzazione dei monumenti, dei siti e dei paesaggi. A Paestum oltre l’Assemblea si svolgerà la 1a Conferenza Nazionale dei Comitati Scientifici Italiani.
Quale è il ruolo di ICOMOS nel campo specifico dell’archeologia? 
ICOMOS nell’ambito dei testi dottrinali ha promulgato le linee guida per la protezione e la gestione del patrimonio archeologico nel 1990, oltre alle Linee guida Salalah per la Gestione dei siti archeologici pubblici nel 2017 in occasione della 19a Assemblea Generale. I Comitati Scientifici Internazionali di ICOMOS sono tra loro fortemente connessi nei programmi di ricerca teorica e applicata in ambito archeologico, oltre al costante riferimento al Comitato Theophilos, “Theory and Philosphy of Conservation and Restoration”, che approfondisce i principi guida di tutte le discipline della Conservazione del patrimonio culturale; l’ICAHM “International Scientific Committee on Archaeological Heritage Management” promuove l’istituzione di percorsi formativi per figure professionali esperte in tali settori, attività di ricerca nei due ambiti, pubblicazioni e dibattiti, utilizzando nel migliore dei modi i social network. Quest’anno alla XXIII BMTA per l’ICAHM sarà presente il Presidente Internazionale John A. Peterson, la Vice Presidente Nelly Robles Garcia, il Segretario Generale Adrian Olivier e il Segretario Amministrativo Matthew Whincop.   
La XXIII Borsa dedicherà una sessione a Sebastiano Tusa, a cui ICOMOS è chiamata a partecipare.
Tusa è stato un uomo di straordinario valore culturale, scientifico e soprattutto umano. La sua attività nel campo dell’archeologia subacquea ha rappresentato un contributo scientifico e di conoscenza di assoluto valore. ICOMOS nel corso della 11a Assemblea Generale nel 1996 ha ratificato la Carta sulla Tutela e Gestione di Patrimonio Culturale Subacqueo e, attraverso il Comitato ICUCH “Underwater Cultural Heritage”, è stato promotore della Convenzione dell’UNESCO sulla protezione del Patrimonio Culturale subacqueo del 2001, che definisce l’ambito di applicazione riferito a qualsiasi traccia di vita umana avente carattere culturale, storico o archeologico che sia stata sott’acqua parzialmente o completamente, periodicamente o continuativamente, per almeno 100 anni. Tusa è stato tra i principali artefici, ma anche di azioni internazionali soprattutto nel Mediterraneo, tra cui nel 2018 di una ricerca internazionale dedicata all’“Hidden Cultural Heritage: protection, valorization and management” proposta insieme a CICOP Centro Internazionale per la Conservazione del Patrimonio Architettonico. ICOMOS Italia ha elaborato il progetto “I-ATOM Innovation’s Antiquity TOday in Mediterranean” finalizzato proprio alla realizzazione di un itinerario dei siti archeologici del Mediterraneo, in linea con la strategia Europa 2020 per la crescita e l’occupazione, sia un modo consapevole di viaggiare, vivere e conoscere i luoghi evitando un turismo consumistico inconsapevole. Il Comitato ICUCH, che ho il piacere di coordinare per l’Italia, è tra i promotori della 1a Conferenza Mediterranea sul Turismo Archeologico Subacqueo in memoria di “Sebastiano Tusa” promossa dalla BMTA.
 
Presidente Maresca Compagna qual è il senso e il segnale della presenza di ICOM Italia a Paestum? 
Abbiamo accettato con entusiasmo l’invito, perché riteniamo che la Borsa costituisca un’occasione importante di informazione e di scambio sulle potenzialità di sviluppo dei musei e siti archeologici dell’area mediterranea, un momento di confronto fra operatori culturali e operatori turistici, ma anche una sede di dibattito su nuovi strumenti utili per migliorare l’attrattività dei siti e la partecipazione dei cittadini italiani e del mondo alla loro conoscenza e interpretazione.
Qual è l’impegno internazionale di ICOM per l’archeologia? 
L’ICOM International Council of Museums è la più grande organizzazione mondiale dei musei creata all’indomani della II guerra per ricostruire non solo le ferite materiali da essa causate, ma anche le lacerazioni politiche e le disuguaglianze culturali e umane, che purtroppo persistono ancora oggi. Lo testimoniano il suo impegno, al fianco e in collaborazione con l’UNESCO e altre organizzazioni internazionali, per combattere il traffico illecito di beni culturali (dalla redazione delle Red List, le liste dei beni in pericolo in alcuni Paesi, alla lotta ai trafficanti) e la tutela del patrimonio identitario dei popoli, molti dei quali dilaniati ancora da guerre, rivoluzioni interne e distruzioni naturali. Gran parte di questo patrimonio, come ben sappiamo, è di natura etnografica e archeologica. La nostra organizzazione, autonoma rispetto ai governi, rappresenta istituzioni e professionisti museali che lavorano in istituzioni di differente proprietà, organizzazione e tipologia, dall’etnografia alle scienze naturali, dalla storia dell’arte all’archeologia, alla storia. L’attenzione è focalizzata soprattutto su ciò che li accomuna sul piano istituzionale, organizzativo, programmatico, al di là delle caratteristiche disciplinari specifiche, e quindi le visioni generali, le politiche di documentazione, comunicazione, mediazione ed educazione, le relazioni con le autorità di governo, con le istituzioni culturali e gli altri soggetti del territorio, con i pubblici e le comunità. Tuttavia, alcuni Comitati internazionali, tra i quali quello dei Musei di archeologia e di Storia (ICMAH), favoriscono il confronto museologico fra specialisti delle rispettive materie.
Sebbene la platea dei musei e dei professionisti museali di ICOM sia molto ampia, ci sembra che negli ultimi anni il Comitato italiano di ICOM abbia dedicato maggiore attenzione ai musei archeologici.
Questo è vero, nel maggio 2017 abbiamo organizzato a Napoli in collaborazione con il Museo Archeologico e altri musei statali il Convegno dal titolo Musei archeologici e paesaggi culturali che riprendeva la riflessione generale sui rapporti tra musei-territorio-patrimonio diffuso che l’Italia aveva portato a livello internazionale nella Conferenza generale di ICOM a Milano nel 2016 e declinava in più sessioni le problematiche legate alla ricerca, documentazione e gestione dei depositi, alla comunicazione, alle forme di gestione di musei e parchi archeologici, alle professionalità. Nel 2018 a Matera si è ripreso in una giornata di studi internazionale il tema dei depositi, che non riguarda solo i beni archeologici, ma che assume per essi particolare importanza ed è scaturita una proposta di Risoluzione internazionale che, con il concorso di altri Comitati nazionali e internazionali, è stata poi approvata da ICOM nell’Assemblea generale di Kyoto 2019.
Cosa avete programmato in occasione della BMTA? 
Oltre all’Assemblea annuale dei soci, avremo un convegno dal titolo Musei e parchi archeologici, nuove prospettive di partenariato pubblico-privato: responsabilità, professionalità, competenze. Alla luce della crisi nei musei per la pandemia, è opportuno ripensare le collaborazioni tra gli enti pubblici e i privati, che a diverso titolo interagiscono con le istituzioni museali. ICOM Italia discuterà delle numerose esperienze degli ultimi decenni e delle prospettive future (anche in considerazione delle riforme del Terzo settore e del Codice degli appalti) con attitudine scevra da pregiudizi, tenendo conto soprattutto delle funzioni essenziali dei musei e degli altri luoghi della cultura e delle competenze necessarie per assolverle, in ultima analisi delle professionalità che, aldilà delle forme di governo, assicurano a nostro avviso progetti culturali e servizi di qualità.