Situazione in Campania e a Salerno sulla sicurezza cibernetica

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Se ne parla e scrive tanto. È uno dei cosiddetti trend topic del 2022, e molto probabilmente continuerà ad esserlo dando uno sguardo alla mole di ricerche per parole chiave dello strumento Google Analytics, ovvero le parole più cercate sul motore di Google. Parliamo della sicurezza cibernetica, o cyber security per utilizzare il termine originale inglese. L’argomento è molto caldo visto il boom di attacchi sia a organizzazioni private che a governi e istituzioni nel secondo decennio del 2000.

 

L’Italia si è mossa leggermente in ritardo rispetto ad altre nazioni, nonostante sia al nono posto nella classifica mondiale per attacchi cibernetici in particolare nella violazione di dati personali e sensibili. Ma com’è la situazione in Campania e nel salernitano?

L’Italia ai ripari: oltre 1400 aziende impegnate contro gli hacker

I dati non sono assolutamente incoraggianti. Infatti il governo italiano dal Viminale fa sapere che gli attacchi informatici a privati e soggetti pubblici sono aumentati dell’80%, e che nel 2022 sono stati ben oltre gli ottomila gli episodi rilevati. Numeri che se abbinati allo scandalo Pegasus che ha toccato da molto vicino il governo spagnolo e Pedro Sanchez, fanno capire il quadro della situazione internazionale in materia di sicurezza informatica.

Nell’intera eurozona il numero degli attacchi informatici è quindi in crescita, uno scenario probabilmente dovuto dalla crescita esponenziale del numero di persone che usano la rete. Infatti, come mostra l’infografica di ExpressVPN sui dispositivi digitali più importanti, ormai non riusciamo più a separarci da dispositivi come smartphone e tablet, così come tutti gli accessori come batterie portatili, chiavette USB e altro.

La situazione italiana, infatti, vede precisamente 3,147 imprese impegnate contro gli hacker, con il Lazio in testa come regione con più aziende attive nel settore, seguita da Lombardia e successivamente dalla Campania. Per ciò che concerne invece la “classifica” per numero di addetti, la Campania si piazza al sesto posto con 1,461 addetti, che rappresentano il 5% del totale, e figura come prima regione del Sud Italia (dati forniti da Italia Oggi).

La Campania sul podio per formazione 

La Campania, come visto, è fra le regioni più attive nella lotta contro gli hacker. Napoli è già da anni una delle sedi di ATON IT, oltre che dell’hub prestigioso della Apple Academy, mentre è dell’agosto 2022 l’accordo stipulato fra l’Università degli Studi di Salerno e la Regione Campania per una collaborazione in materia di cyber security. L’intesa prevede la creazione di un Osservatorio regionale atto alla individuazione di criticità e vulnerabilità nei sistemi informatici a livello regionale.

Non solo, questo osservatorio avrà anche l’onere e l’onore di sensibilizzare la popolazione campana su un uso più coscienzioso degli strumenti connessi in rete, e sui rischi che sono presenti online. Del resto il governo italiano dopo aver costituito la Agenzia per la cybersicurezza nazionale nel 2021, ha da poco messo a disposizione una cifra pari a 623 milioni di euro per il miglioramento della difesa informatica nazionale e si aspetta grandi azioni dalle singole regioni.

La Campania risponde presente con centri di formazione pubblici e parastatali, e i risultati sono positivi, confermati dal fatto che la regione di Napoli e Salerno anticipa per numero di imprese e di addetti, altre regioni più ricche come il Veneto.

 

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