Salernitana, vittoria con l’Entella e primo posto in claassifica.

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Nell’anticipo della 14^ giornata di Serie B i granata di Castori ribaltano il vantaggio della Virtus Entella grazie alle reti di Tutino e Djuric e balzano al primo posto in classifica. Per i liguri, ancora a secco di vittorie, momento sempre più complicato: sesta sconfitta consecutiva e ultimo posto.

La Salernitana ribalta la Virtus Entella e torna al primo posto della classifica di Serie B. Partita ricca di emozioni nell’anticipo della 14^ giornata, con i granata che hanno faticato parecchio nel primo tempo contro la squadra di Vivarini. A passare in vantaggio all’Arechi, infatti, è stata proprio l’Entella con Matteo Mancosu, bravo a superare in uscita il portiere avversario Belec con un bel pallonetto nei minuti finali della prima frazione di gioco. Nell’intervallo Castori rivoluziona la sua squadra inserendo Milan Djuric ed Emanuele Cicerelli, inizialmente in panchina: sono state la mosse che hanno cambiato il match. Proprio quest’ultimo, infatti, pochi minuti dopo il suo ingresso in campo ha servito l’assist vincente per il pareggio di testa di Gennaro Tutino, mentre il centravanti bosniaco è stato freddissimo a trasformare un calcio di rigore concesso al 65′ per fallo di Poli ancora su Tutino. Rimonta completata e nessun’altra sofferenza nel finale. Con questa vittoria la Salernitana torna al comando della classifica con 28 punti, due in più dell’Empoli impegnato domani, martedì 22 dicembre, contro la Reggiana. Sempre più buio per l’Entella: sesta sconfitta di fila e ultimo posto in classifica con appena 5 punti per la squadra ligure, che non ha ancora trovato il primo successo in questo campionato.

Soddisfatto il tecnico granata Castori: “Non abbiamo preso sottogamba questa partita perché conosco il valore della Virtus Entella che sicuramente non è quello che la classifica racconta in questo momento. Nel primo tempo eravamo stanchi, nervosi e facevamo girare la palla troppo lentamente, agevolando così la loro tattica difensiva. E abbiamo subito un gol per un nostro errore. Dopo la pausa siamo rientrati in campo con uno spirito diverso, abbiamo cercato di fare il nostro gioco e costruire più azioni sulle corsie laterali. E alla fine siamo riusciti prima a recuperare, poi a ribaltare il risultato. Ci può stare che qualche calciatore non azzecca l’approccio alla gara, ma stasera è stato un problema collettivo. Non era per niente facile: loro volevano vincere, erano aggressivi e per noi era la quarta partita in dieci giorni. Abbiamo dimostrato di essere una squadra matura, con gli attributi che ha saputo reagire nel momento di difficoltà. Siamo contenti e questo è il nostro modo di fare gli auguri di un buon Natale ai tifosi e all’intera città. La Salernitana prima deve essere motivo di orgoglio. Noi ci godiamo il momento, speriamo di continuare cosi e di essere lì anche a Pasqua (ride). Non importa quale modulo utilizziamo, che sia 3-5-2 o 4-4-2 quello che più conta è fare punti. La duttilità tattica deve essere una risorsa non un limite. Non mi aspettavo un inizio di stagione così. I rigoristi sono Tutino e Djuric perché almeno così diamo meno possibilità agli avversari di studiarci. Il gruppo è la vera forza di questa squadra: non ci sono gelosie e tutti si stimano. Le differenze con la stagione al Carpi? Lì la situazione era diversa, è stata un grande sorpresa. Avevamo giocatori giovani che venivano da categoria minori. Invece qui ho trovato un organico più maturo ed esperto e soprattutto una piazza più ambiziosa. Il mercato? Vedremo, non ne abbiamo ancora parlato con la società. Ci sono diversi calciatori che vogliamo valutare fino alla fine.

“Gyomber è un difensore forte” conclude l’allenatore della Salernitana “le sue prestazioni mi riempiono di soddisfazione perché significa che abbiamo scelto bene. Può giocare a quattro, a due: lui è forte con qualsiasi modulo. Comunque sono riconoscente alla società che a settembre ha esaudito le mie richieste. Anderson e Cicerelli sono calciatori che creano squilibrio, in alcuni momenti potrebbero giocare anche insieme, in altri no. Mai dire mai”.

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