Salernitana, ora i tifosi iniziano ad avere paura, nessun compratore all’orizzonte, e la scadenza del 25 si avvicina.

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Il presidente della società sportiva Lazio, Claudio Lotito,al suo arrivo all'assemblea della Lega Serie A presso un hotel nel centro di Roma, 19 novembre 2020. ANSA/CLAUDIO PERI
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Neanche 2 mesi fa la Salernitana conquistava la promozione in serie A che non arrivava dalla stagione epica del 1997-98 con Delio Rossi sulla panchina granata e Di Vaio a segnare i gol promozione.

In questi giorni a Salerno inizia a percepirsi un senso di paura per un epilogo che sarebbe straziante per la piazza.

La FIGC, nell’ultimo consiglio federale, ha dato come scadenza perentoria quella del 25 giugno per risolvere il problema della doppia proprietà di Claudio Lotito, e come più volte ribadito dallo stesso presidente Gabriele Gravina, non saranno ammesse interpretazioni anomale della normativa che impedisce ad uno stesso soggetto di detenere più di un club partecipante allo stesso campionato.

Già per questo motivo la Salernitana è al momento esclusa dalla partecipazione all’Assemblea della Lega Serie A, e giusto 2 giorni fa sono volate parole grosse tra Lotito (che minacciava querele milionarie per risarcire il danno di immagine provocato) ed il presidente della Lega Dal Pino (che ribatteva che Lotito non poteva essere presente perchè inibito in seguito alla vicenda dei tamponi della Lazio).

Sta di fatto che al momento offerte reali non ci sono state se non al ribasso, Lotito giustamente non vuole perderci (recentemente ha ribadito che in 10 anni di Salernitana ha speso 80 milioni per riportarla in A), l’ipotesi Della Valle è rimasta solo sulla carta, e di fondi esteri al momento neanche l’ombra.

La soluzione che Lotito vorrebbe proporre alla FIGC è quella della costituzione di un trust finalizzato alla vendita in modo da non incappare in conflitti di interessi, ma alla luce di quanto ribadito dal presidente Gravina appare difficile che questa soluzione possa essere accettata, in più potrebbe essere rischiosa per tutto il calcio italiano perchè il divieto di possedere più di un club che partecipa alla stessa competizione è valido in tutta Europa ed in tutto il mondo, quindi esporrebbe la FIGC a sanzioni che potrebbero arrivare anche all’esclusione dalle competizioni internazionali sia delle squadre di club sia della nazionale.

Inoltre, si andrebbe a costituire un precedente pericoloso che potrebbe ripetersi anche nei prossimi anni, ad esempio con il Bari, attualmente in serie C, che è di proprietà del presidente del Napoli De Laurentiis.

Tutto questo sulle spalle di una piazza che avrebbe il diritto di vivere con gioia il ritorno in serie A.

Il ds Fabiani assicura che verrà trovata una soluzione mentre l’avv. Gentile, che rappresenta Lotito, dopo aver rassicurato che entro il 25 la Salernitana verrà ceduta, è in silenzio stampa.

Staremo a vedere.

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