“NEL NOME DELL’AMORE”  IL NUOVO LIBRO DEL POETA  VITTORIO PESCA

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Un libro nato “Nel nome dell’amore” quello scritto dal poeta salernitano, nato a Piano Vetrale di Orria,  Vittorio Pesca,  che è stato presentato nella “Sala Bottiglieri” della Provincia di Salerno dall’avvocato e scrittore   Michele Sessa,  insieme a tanti altri uomini di cultura salernitani che non hanno voluto mancare alla serata, condotta dal professor Franco Bruno Vitolo,  durante la quale si è parlato di amore in tutte le sue sfaccettature perché l’amore è il vero protagonista della decima silloge poetica  di Vittorio Pesca, dedicata alla madre:” Si chiamava Teresa Sica, ma tutti la chiamavano Nonna Teresa:  un amore che è rimasto nel mio cuore”. Le  poesie  raccolte nel libro, illustrate dalla pittrice Alida De Silva, raccontano la storia della vita del poeta salernitano cha ha fatto dell’amore il suo inno alla vita:” L’amore è qualcosa che non finisce mai, di cui tutti noi abbiamo bisogno, soprattutto in questo periodo. L’amore  resta sempre nel  cuore degli uomini  e va oltre la morte. L’amore è  il vero motore della vita,  la forza di amare è avere fiducia in se stessi e non aver mai paura di affrontare la vita”.  Nella sua presentazione l’avvocato Michele Sessa ha spiegato che nella silloge del poeta Pesca, edita dalla “Casa Editrice Menna ” di Avellino,  sono tante le tematiche trattate :”Ma è sempre l’amore che la fa da padrone: amore per la donna amata, per la madre; quello di un nonno per i propri nipoti,  quello per la Pace, per la fratellanza; un amore che nasce dalla passione che ci deve spingere a tendere una mano a tutti quelli che ne hanno bisogno:  un sentimento che si rinnova e ci rinnova, che ci fa capire che senza l’amore la vita ci porta all’odio e alle miserie umane. Vittorio Pesca tocca ogni animo, parla ai nostri cuori”.  Il professor Franco Bruno Vitolo  conosce bene il poeta Pesca:” Lui canta l’amore che definisce “ il cordone ombelicale che ci lega alla vita” e che riguarda tutti gli aspetti della sua vita: il rapporto con sé stesso, con le proprie radici, con la propria anima, la propria coscienza, con il mondo, con Dio e con l’oltre. Molte sue poesie hanno il colore nel titolo: sono i  colori  della vita che abbiamo dentro di noi e che dobbiamo riuscire a vedere anche attraverso la poesia.  Nella copertina del libro c’è tutto il mondo di Vittorio Pesca, tutto ciò che simboleggia  l’amore : la figura della  madre, la colomba della pace, l’albero fiorito,  che rappresenta  la fioritura dei valori e le sue radici, il cielo azzurro”. Anche la  giornalista Patrizia De Mascellis  apprezza la poetica di  Vittorio Pesca:” Le sue poesie mi emozionano profondamente perché si sentono  in esse dei valori oggi scomparsi che lui dona al mondo”. La professoressa Florinda Battiloro , Presidente dell’Associazione Culturale “Il Caffè degli Artisti” ricordando una frase del poeta inglese  Shelley”  I poeti sono gli ignorati legislatori del mondo”, ha auspicato   che :” I poeti come Vittorio Pesca  che  credono  e ricercano la bellezza, la verità e il bene,  possano rendere l’uomo felice attraverso la poesia”.   Ad impreziosire la serata sono stati il violinista Felice D’Amico di Vietri sul Mare, del Conservatorio di Salerno, che ha eseguito dei brani di Ennio Morricone e Nicola Piovani,  e il pianista Vittorio Buonanno,   del Conservatorio di Salerno,  che ha eseguito brani di Bach  e Chopin.

Aniello Palumbo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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