Mezzi e strategie per il biocontrollo. Biologicamente fa il punto sulle pratiche del buon agricoltore al Bristol di Vietri.

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L’agricoltura biologica ha un ruolo fondamentale nel favorire la transizione ecologica: insegna a non ricorrere all’uso di mezzi tecnici, a guardare alla circolarità e al riciclo dei materiali e della sostanza organica, così da tutelare la fertilità del terreno e mitigare l’impatto sul clima.

Un processo che può essere raggiunto e garantito solo attraverso la “Lotta integrata certificata, sistemi di certificazione e qualità delle produzioni” che è anche il titolo dell’incontro che si terrà il 19 maggio alle 18,30 all’Hotel Bristol di Vietri sul Mare, nell’ambito di Biologicamente, la campagna informativa finanziata dalla Regione Campania dedicata alla diffusione della cultura, dello stile alimentare e della coltivazione biologica –  (con la Misura 3 Sottomisura 3.2, tipologia di intervento 3.2.1) con l’azione di “Sostegno per attività di informazione e promozione, svolte da associazioni di produttori nel mercato interno” del PSR 2014-2020.

Al convegno parteciperanno: Carmine Papace Presidente di TerrAmore, Demetrio Esposito Direttore di TerrAmore, Elena Glielmi Tecnologa Alimentare, Giuseppe Celano Professore Dipartimento di Agraria Università di Salerno. Modera Rossella Pisaturo, Giornalista.

Nella cassetta degli attrezzi del buon agricoltore oggi non possono mancare le tecniche e i prodotti per il biocontrollo delle avversità che sono strumenti importantissimi dell’agricoltura biologica integrata. Sono vere e proprie strategie di difesa e di prodotti a base di sostanze di origine naturale che forniscono una risposta per conciliare sostenibilità economica e ambientale. In funzione di un approccio agroecologico queste soluzioni consentono il controllo di insetti e patogeni dannosi per l’agricoltura, sono a basso impatto, con un ridotto o nullo contenuto di residui e soprattutto con un minor apporto di sostanze chimiche di sintesi. L’uso di microrganismi per la difesa delle piante, insieme a sostanze o miscele di sostanze naturali emesse da piante, animali o altri organismi, sistemi di cattura degli insetti fitofagi presenti in campo e sistemi di confusione sessuale costituiscono i principali strumenti delle strategie di lotta bio integrata.

Disporre di prodotti a bassa residualità è una necessità soprattutto per la sicurezza alimentare. I residui chimici infatti, anche se in tracce, a lungo termine possono essere molto dannosi per la salute. Con le giuste tecniche e strategie per il biocontrollo è invece possibile gestire le avversità (insetti, virus, funghi, batteri e nematodi) senza ricorrere alla chimica di sintesi. I meccanismi d’azione che vengono attivati basano infatti la propria efficacia su processi naturali calibrati per agire a servizio della difesa delle colture agrarie per neutralizzare la diffusione di insetti e patogeni dannosi per l’agricoltura.

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