Le grandi sorprese dell’Italia di Mancini

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Sembrava un sogno, e invece sta diventando realtà. La grande cavalcata dell’Italia agli europei di quest’estate si sta dimostrando qualcosa di estremamente concreto. Il trionfo di domenica sera contro il Galles ha infatti non solo permesso agli azzurri di ottenere la decima vittoria di fila nel 2021 ma anche e soprattutto di confermare uno stato di forma impressionante. Gli azzurri, al terzo incontro vinto in uno stadio Olimpico in visibilio, sono adesso forse la squadra più lanciata in questa competizione, e iniziano davvero a far paura a tutti.

Non a caso le quote attualmente disponibili su qualsiasi sito di scommesse sportive riguardo l’exploit dell’Italia a questo torneo sono sempre più basse, il che significa che gli azzurri hanno più possibilità di prima di arrivare in fondo a questa competizione. L’esplosione del gruppo allenato da Roberto Mancini è frutto di un gran lavoro effettuato dal tecnico marchigiano, il quale ha preso l’Italia dopo una disastrosa eliminazione dai mondiali del 2018 e ne ha recuperato il prestigio con pazienza e dedizione. Ma quali sono state le grandi sorprese dell’Italia nella prima fase di questo europeo? La prima è senza dubbio Manuel Locatelli: il centrocampista del Sassuolo, uno dei migliori giocatori dell’ultimo campionato di Serie A, ha preso il posto nell’undici titolare dell’infortunato Marco Verratti, dimostrandosi subito degno di sostituirlo nel ruolo di interno sinistro di centrocampo. La sua doppietta contro la Svizzera ne ha certificato non solo il valore assoluto ma anche l’abilità sotto porta, qualcosa che si è visto soprattutto nel primo goal, quando ha attaccato lo spazio con decisione e tempismo, segnando come fosse un centravanti. Ormai totalmente maturo dopo la crescita al Sassuolo, l’ex centrocampista del Milan si sta rivelando preziosissimo per la nazionale e attorno a lui si scateneranno sicuramente diverse sfide tra le squadre che vorranno ingaggiarlo quest’estate.

Un’altra delle grandi sorprese dell’Italia di oggi è senza dubbio Domenico Berardi. L’attaccante esterno del Sassuolo, anch’egli tra i più forti dell’ultimo campionato italiano, ha preso il posto da titolare nel tridente insieme a Insigne e Immobile, dimostrandosi adattissimo come ala destra a piedi invertiti. Tra i migliori contro la Turchia, il classe 1994 ha confermato quanto di buono fatto nell’ultimo campionato con la sua classe e la sua visione di gioco.

Altri due giocatori che hanno registrato ottime performance, nonostante all’inizio non dovessero neanche figurare tra i titolari, sono stati Ciro Immobile e Leonardo Spinazzola. Il primo, che è andato in goal in due partite su due, ha smentito la sua fama di bomber poco propenso ad andare in rete in nazionale, dimostrando inoltre di essere in perfetta sintonia con i compagni di reparto Berardi e Insigne. Il secondo, che nel match di esordio contro la Turchia è stato premiato come miglior giocatore, ha confermato quanto possa essere importante per una squadra che spinge molto sulle fasce e ha bisogno di velocità e costanza di rendimento. Mancini, schierandoli titolari, ha dimostrato di avere avuto l’occhio lungo e le sensazioni giuste al riguardo.

 

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