Chirurgia Toracica all’avanguardia al Ruggi di Salerno.

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Una veduta esterna dell'ospedale Ruggi d'Aragona di Salerno, in una foto tratta dal sito della struttura ospedaliera, 5 maggio 2018. E' una polacca di 33 anni residente a Giffoni Valle Piana (Salerno), la donna che nella serata del 4 maggio, eludendo la sorveglianza interna, ha prelevato il proprio bambino di circa un mese dall'ospedale Ruggi d'Aragona facendo poi perdere le tracce. La donna, al momento del parto avvenuto il 28 marzo scorso, è apparsa subito in un evidente stato di ebbrezza alcolica che ha fatto scattare la segnalazione al Tribunale dei Minorenni di Salerno già a conoscenza, peraltro, della delicata situazione della donna, che ha altri due figli non affidati a lei. Di qui la disposizione del tribunale che le consentiva solo di allattare il figlio in ospedale ma non di portarlo a casa. ANSA/ SITO OSPEDALE RUGGI D'ARAGONA +++ HO - NO SALES, EDITORIAL USE ONLY +++
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Lo scorso mese di luglio, presso la Chirurgia Toracica dell’Ospedale Ruggi di Salerno, è stato eseguito un complesso intervento di asportazione di un raro tumore costale e successiva ricostruzione della parete toracica.

L’equipe dell’Unità Operativa di Chirurgia Toracica, guidata dal Prof. Vincenzo Di Crescenzo, ha eseguito il delicato intervento su un paziente di circa 40 anni, affetto da una cardiopatia dilatativa con ridotta funzione di pompa. Di recente aveva avuto un episodio di scompenso cardiaco. I dottori Carelli e Milione hanno eseguito il delicato intervento dopo un lungo studio preoperatorio necessario per minimizzare i rischi collegati alla ridotta funzionalità cardiaca.

“E’ stato indispensabile ottimizzare la terapia medica del paziente prima dell’intervento perchè, nonostante la giovane età, il cuore aveva una funzionalità estremamente compromessa con solo il 25% della frazione di eiezione” afferma la dottoressa Milione. Il tumore, una massa di 17 per 5 cm  interessante la 7° costa di destra, è stato completamente rimosso in sole 2 ore di intervento ed ha necessitato la ricostruzione della parete toracica con utilizzo di protesi ed un lembo muscolare.

“La parte più complessa dell’intervento è stata quella ricostruttiva poiché era indispensabile riparare il difetto della parete con l’ausilio di tutti i mezzi a nostra disposizione. Nel caso specifico è stata utilizzata una protesi in polipropilene e successivamente il tutto è stato ricoperto con un lembo muscolare di rotazione” ci spiega il Dottor Carelli.

Il paziente è stato dimesso dopo pochi giorni senza complicanze ed il controllo post operatorio a mostrato una buona ripresa  funzionale ed un soddisfacente risultato estetico.

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