Si è tenuto presso l’IISS “S. Caterina Amendola ” di Salerno l’Incontro annuale dell’ Associazione ” Di@logo” presieduta da Gilda Ricci ” Che Scuola è questa”?” sulle ultime novità riguardanti la scuola nel contesto sociale e territoriale . Hanno partecipato molti docenti e dirigenti scolastici, donne e uomini impegnati da sempre in una visione, per un ‘ idea di scuola radicata sul territorio ma aperta al sociale, ai quartieri, ai centri urbani ed extraurbani, al globale agendo locale. Tutto ciò grazie alla lungimiranza di una persona speciale che era il direttore organizzativo dell’Associazione “Di@logo” ( nata nel 2020 in piena pandemia , Covid-19, per continuare a confrontarsi sulle problematiche scolastiche) Carmine Gonnella.
A lui è stato dedicato questo incontro che ogni anno unisce nel confronto leale le diverse generazioni di studenti, docenti, genitori per una politica non solo scolastica che sia impegno civile per tutti.
I relatori presenti hanno illuminato come fari nelle notti buie un percorso possibile di miglioramento nel dibattito culturale sui vari aspetti che coinvolgono la scuola in quanto ” comunità educante” e formativa. Le parole sono e resteranno ” vele che si gonfiano al vento” per viaggiare insieme, per non restare fermi su posizioni fisse ma instabili. Trovare la rotta per raggiungere quel sogno che aiuta a crescere ad ogni età consente di dare vita al vero cambiamento, prima interiore e poi dentro e fuori le mura scolastiche. Ci saranno tempi bui e duri per il mondo scolastico, con Indicazioni Nazionali che limitano ma non limitano molto, ma non certo di applicare l’ Autonomia scolastica, programmare in modo utile e necessario, per una cultura ampia e aperta a sguardi sul mondo, non solo sulla storia dell’ Occidente. Il richiamo alla normativa vigente nell’intervento iniziale della presidente del CTS di Di@logo, Caterina Gammaldi, le sue riflessioni su alcuni punti nevralgici delle nuove direttive ministeriali e nel decreto n. 221 sulle Nuove Indicazioni Nazio nali in vigore dal prossimo 11 febbraio 2026, hanno aperto il dibattito con molti utili chiarimenti. Nel saluto iniziale la dirigente scolastica Anna Rita Carrafiello, ha poi ribadito l’importanza di un ridimensionamento scolastico che voleva distruggere e far scomparire proprio l’Istituto da lei diretto, che invece con una visione più ampia ha reso possibile l’unione di due risorse del territorio con l’Istituto Nautico di Torrione. Storie di vita scolastica e non solo come quella dell’ex segreatrio Flc, già assessotre e vicesindaco al Comune di Napoli in altre giunte di governo, Enrico Panini, che ogni anno dall’Emilia Romagna partecipa con il suo contributo di idee a questo “simposio”, così definito dal prof. Renzo Stio, attualmente impegnato presso l’Università degli Studi di Salerno, dirigente scolastico componente attivo dell’ANDIS, che ha svolto ricerche importanti sulle competenze e la valorizzazione del ruolo dei docenti e sulla professionalità alla quale non basta certo una formazione burocratica ma didattica e metodologica, che dovrebbe semplificare e non complicare la vita di tutti gli opertaori scolastici. Altro taglio , molto “bisosistemico” quello di Francesco d’Assisi Cormino, che da esperto di comunicazione linguistica etica e neuroscientifica, ha posto ulteriori domande a se stesso e al pubblico attento e curioso, sul benessere psicofisico e sulle scelte di senso. Tutti contributi molto utili e preziosi come quello del dirigente scolastico di Lotto Altesino(PD) Alfonso D’Ambrosio, che dai Colli Euganei ha inviato il suo videomessaggio sul valore della ” felicità” a scuola per una scuola di qualità e di bellezza accogliente. Anche Sara Carbone, docente e storica dell’Università Roma Tre, ha portato la sua esperienza di docente e di ricercatore che con difficoltà apre la mente a sguardi e approfondimenti sulla storia e alla letteratura dei popoli di ogni parte di mondo, per capire sempre meglio ciò che è avvenuto nel passato e sta avvenendo ora ovunque, oltre i nazionalismi limitati e limitanti. Infine un messaggio accorato di Anna Armone e di Paolo Giuliano compagni di viaggio di questo gruppo di formatori, studiosi, curiosi e assetati di conoscenza che da decenni cercano di confrontarsi ancora , di interrogarsi sul perchè di riforme gattopardesche, per ritrovarsi e ritrovare insieme possibili strategie di miglioramento, di apertura e non di chiusure mentali e culturali al mondo che cambia.
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