A due mesi dal rinnovo del Consiglio comunale, il quadro politico di Salerno è ormai definito. Salvo colpi di scena, saranno sei i candidati sindaco a contendersi la fascia tricolore in una competizione segnata dal ritorno di Vincenzo De Luca, elemento che ha reso la partita elettorale particolarmente vivace e frammentata.
L’ex governatore della Campania correrà con il sostegno di Pd (che non presenterà il simbolo), Psi, Verdi e delle storiche liste civiche che da anni compongono il suo blocco politico. A Salerno, dunque, non si replicherà il “modello Napoli” che ha portato alla vittoria di Roberto Fico alle ultime Regionali.
Il Movimento 5 Stelle ha scelto di puntare sull’avvocato Franco Massimo Lanocita, sostenuto anche da Sinistra Italiana e dalle associazioni Terra Socialista, Salerno in Comune e Comitato Salute e Vita. Un’area che aveva tentato a lungo di costruire un fronte unitario alternativo, senza però riuscire a superare le divisioni interne.
Il fronte centrista ha scelto come candidato l’ingegnere Armando Zambrano, sostenuto da: Azione/Oltre, Casa Riformista/Italia Viva, Noi di Centro, Popolari e Moderati, Ali per la Città e Forza Salerno
Le fratture non hanno risparmiato il centrodestra. Mentre Forza Italia ha deciso di appoggiare il progetto civico-moderato di Zambrano, Fratelli d’Italia, insieme a Lega e Noi Moderati, ha scelto di candidare il docente universitario Gherardo Maria Marenghi.
Completano il quadro:
- Mimmo Ventura, con Dimensione Bandecchi
- Alessandro Turchi, sostenuto dalla civica Salerno Migliore
Un panorama così frammentato spiana la strada al ritorno dell’ex governatore, con buona pace di chi, a parole, cerca di costruire un’alternativa.
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