Screening gratuito  del glaucoma  a Matierno grazie al “Rotary Club Salerno Est”

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“ Il glaucoma è una patologia molto diffusa: a livello mondiale vi è un’incidenza di oltre il 5%. In Italia arriviamo quasi al 10% della popolazione. Anche nella Provincia di Salerno rientriamo in questa percentuale di diffusione del glaucoma che ha una maggiore incidenza soprattutto nella zona del Cilento. Il glaucoma è’ una malattia oculare dovuta ad un aumento della pressione all’interno dell’occhio ed è una delle più frequenti cause di cecità nel mondo  che però è possibile prevenire diagnosticandola in tempo”. A spiegare i danni che provoca il glaucoma  è stato il dottor Alfonso Pellegrino, Dirigente Responsabile dell’Unità Operativa Semplice Dipartimentale di Oculistica dell’Ospedale “Luigi Curto” di Polla, che questa mattina , insieme all’ottico Fabio Di Luca, ha effettuato lo  screening gratuito  del glaucoma  ai pazienti che  si sono  recati  presso la palestra del Plesso di Matierno dell’Istituto Comprensivo San Tomaso D’Aquino, diretto dalla Dirigente Scolastica Maria Ida Chiumiento,  dove, grazie alla collaborazione della responsabile del Plesso di Matierno,  la professoressa Melania Izzo,  e al  Presidente del Comitato di Quartiere di Pastorano,  Mimmo D’Amore, il “Rotary Club Salerno Est”, presieduto dalla dottoressa Marilena Montera , ha portato a termine il progetto di prevenzione  “I Week-End della Salute”,  fortemente voluto dal Governatore del Distretto Rotary 2101, il dottor Costantino Astarita.    Il dottor Pellegrino ha spiegato che il glaucoma è una malattia  subdola caratterizzata da una triade sintomatologica :” L’ ipertono oculare, ossia l’aumento della pressione oculare; l’ alterazione del disco ottico e la modifica del campo visivo che nel paziente affetto da questa patologia si restringe.  Solo quando siamo in presenza di questi tre sintomi possiamo parlare di glaucoma che insorge quasi esclusivamente con l’aumento del tono oculare che alla lunga incide sulle fibre nervose del nervo ottico deteriorandole e determinando una riduzione del campo visivo del paziente”.  E’ quindi importante prevenire questa patologia:” E’ importante per tutti  farsi controllare metodicamente: dopo i 40 anni almeno una volta l’anno.  Purtroppo gli screening di prevenzione non vengono effettuati  e il paziente si presenta all’oculista  solo quando avverte i sintomi della patologia, ossia  la riduzione della  vista e un annebbiamento del campo visivo. Questa malattia però è facilmente curabile con terapie mediche a base di semplici colliri che possono essere instillati anche una sola volta al giorno: hanno dei benefici effetti sui sintomi e impediscono  il progredire della malattia evitando così di sottoporsi ad  interventi chirurgici.  La diagnosi precoce dà la possibilità al paziente di non incorrere in gravi deficit visivi e va effettuata soprattutto quando in famiglia c’è un componente portatore di glaucoma”. Il dottor Pellegrino, che ha indagato il nervo ottico dei pazienti effettuando una  oftalmoscopia, è stato coadiuvato dall’ottico Fabio Di Luca che, attraverso l’utilizzo di un tonometro, ha misurato la pressione oculare.   Hanno collaborato alla riuscita della giornata i soci: Gianluca Vinciguerra, Massimino Baldi  e Antonio Petroccione.  Soddisfatta la dottoressa Marilena Montera che in quest’anno particolare, nonostante le restrizioni dovute alla pandemia è riuscita a portare avanti il progetto de “I Week-End della Salute”: ” Mi fa piacere soprattutto che questo progetto sia stato realizzato in questo contesto territoriale,  perché il Rotary       deve agire nei contesti disagiati dove la gente ha più bisogno del nostro  aiuto”.      Presente il Governatore Designato del “Distretto Rotary 2101”,   il dottor Antonio Brando che ha sottolineato         l’importanza del progetto distrettuale:” Da anni “I  Week-End della Salute” caratterizzano l’azione  del Rotary sul territorio: nessuno va lasciato indietro e l’aspetto salute, soprattutto in questi ventiquattro mesi , è stato cruciale perché un ritardo diagnostico ha caratterizzato l’aumento di patologie.  Per molti pazienti che hanno difficoltà a raggiungere le strutture sanitarie questi screening del Rotary hanno rappresentato un primo approccio per porre un incontro clinico e un’ipotesi diagnostica.  Il motto internazionale del Rotary è “Servire per cambiare vite” e   il Rotary, anche quest’anno,    ha saputo esserci per l’altro”.

Aniello Palumbo

 

 

 

 

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