Salernitana, sconfitta pesante a Napoli, ma Colantuono non ci sta.

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Il Napoli infierisce sui resti della Salernitana che si presenta al Maradona nel derby campano falcidiata dal Covid.

Finisce 4-1 con i padroni di casa che sfruttano da un lato la buona vena realizzativa di giornata dei difensori centrali Juan Jesus e Rrahmani e dall’altro due rigori realizzati da Mertens nel finale del primo tempo e da Insigne a inizio ripresa.

In questa circostanza la Salernitana, oltre ad incassare il quarto gol, rimane anche in inferiorità numerica perché Veseli, autore del fallo di mano decisivo, subisce la seconda ammonizione ed è costretto a lasciare il terreno di gioco.

Troppa è la differenza tecnica tra le due squadre e il Napoli, nonostante che non si esprima al meglio della proprie possibilità, non trova grande resistenza.

La Salernitana fa quello che può. Colantuono si affida ad un abbottonatissimo 3-5-2 nella speranza di far male al Napoli qualora si presenti l’occasione per organizzare una ripartenza veloce. E in effetti i granata riescono a colpire quando il risultato è sull’1-0 per i padroni di casa (gol di Juan Jesus in mischia al 17′) proprio grazie a una iniziativa realizzata in velocità sulla destra da Obi che cede il pallone a Keckrida il quale serve al centro Bonazzoli la cui potente conclusione non lascia scampo a Meret.

E’ il 32′ e la reazione del Napoli tarda ad arrivare.

Gli azzurri, però, riescono a riportarsi in vantaggio grazie a Elmas che effettua una penetrazione centrale in area di rigore e viene spostato irregolarmente da Veseli. Mertens trasforma il calcio di rigore al 48′.

La ripresa comincia con un uno-due micidiale della squadra di Spalletti. Al 2′ Rrahmani devia in fondo alla rete un tiro in diagonale di Mertens e cinque minuti dopo Veseli devia con un braccio una conclusione di Insigne.

E’ lo stesso capitano che trasforma il calcio di rigore, raggiungendo così Maradona a quota 115 gol nella classifica dei marcatori azzurri di tutti i tempi. La gara, a questo punto, non ha più storia. Spalletti manda in campo Osimhen al posto di Mertens, soprattutto allo scopo di far riprendere al nigeriano il ritmo partita. Alla Salernitana non resta che continuare a difendersi con ordine, sperando che il Napoli plachi la sua furia e non infierisca. E così la partita si trascina stancamente fino alla fine. Il Napoli mantiene le distanze dalla capolista Inter. Per la Salernitana è tempo di campagna acquisti. Gli innesti preannunciati dal nuovo ds Sabatini stanno per arrivare e solo dopo questa mezza rivoluzione per i granata potrà cominciare la tanto attesa rincorsa-salvezza.(ANSA).

Nel post Napoli, Stefano Colantuono tecnico della Salernitana elogia i suoi ragazzi nonostante il pesante ko e le innumerevoli difficolà incontrate per il Covid. Queste le sue parole: “Eravamo ridotti all’osso ma voglio ringraziare tutti i giocatori, che sono stati stoici. Alla fine del primo tempo c’era gente che vomitava per la fatica, soprattutto chi ha avuto il Covid e non aveva fatto allenamento. Abbiamo avuto tanti problemi, è stata una settimana difficile ma avevamo mascherato nel primo tempo”.

Sul primo rigore non c’è nulla, sul secondo nulla da eccepire. Il problema è che sul primo rigore arriva anche il primo giallo per Veseli, che poi è stato espulso. Mi fermo qui, altrimenti vengono estrapolati dei titoli. Stamattina qualcuno ha titolato – continua Colantuono mostrando lo smartphone in diretta tv- che noi venivamo Napoli ma non c’era storia, mai detto questo. Mi lamentavo solo del fatto che ci vorrebbe più chiarezza“.

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