Il Re Lear di Shakesperare riletto sabato 19 a Art.Tre (vicolo san Bonosio).

0
565

IMG-20160315-WA0002In Re Lear, forse l’opera più teatrale di Shakespeare, ci proiettiamo sul difficile passaggio di poteri tra generazioni e, per quanto ovvio, qualcosa di simile sembra accadere ancora oggi.

La comunicazione tra padri e figli stenta ed appare sbilanciata a favore di adulti diversamente giovani e giovani che faticano a diventare adulti.

La rilettura di quest’opera proprio nella giornata del papà, attraverso la voce di Roberto Lombardi e Marianna Esposito, è come gettare un pietoso sguardo sul mondo, sulle conquiste e sulle cadute degli uomini.

La sfrenata competizione riporta gli uomini e le donne allo stato bestiale, alla violenza, alla guerra. Ed è allora che si rompono i legami di solidarietà fra giovani e vecchi, fra padri e figli.

La riduzione di Lear di Roberto Lombardi è l’ennesimo omaggio al genio del grande Bardo.

Il tentativo di ridurre a una sola voce le vicende del re che diventò vecchio senza essere prima diventato saggio. Lear, da un letto d’ospedale, rievoca le vicende del suo casato diviso fra le sue figlie che dal loro padre sembrano avere ereditato soprattutto la brama di potere.

Intrighi, delitti, tradimenti sono i fantasmi che ossessionano il vecchio re folle; egli si trova a rivivere, nella sua mente malata, la sua vita, e fallisce ancora una volta là dove avrebbe voluto porre rimedio alla sua incontinente fallacia.

Nella malattia, nella vecchiaia, non si risolvono ma sembrano ripetersi, in eco, gli errori che della nostra vita fanno una morte.

Ore 20 Art.Tre Sabato 19 marzo Lear Rilettura di Roberto Lombardi Con Marianna Esposito e Roberto Lombardi

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here