“Malinconia Barocca”. Il nuovo libro del professor Aurelio Musi a “La Congrega Letteraria” di Vietri Sul Mare

“La malinconia è un fluido: è una sospensione tra la tensione verso obiettivi e la risoluzione che è sempre rinviata, che non riusciamo mai a toccare con mano; è il disordine che cerca la via dell’ordine; è l’instabile equilibrio tra inganno e verità. La malinconia è uno stato d’animo”. A spiegare cos’è la malinconia è stato il professor Aurelio Musi, già docente di Storia Moderna all’Università di Salerno e Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche; storico, giornalista, Ufficiale al Merito della Repubblica, membro di Varie Accademie, docente anche in vari atenei americani, che ha presentato il suo nuovo libro “Melanconia Barocca. – Il sentimento di un’epoca”, edito per “Neri Pozza”, nell’ Aula Consiliare del Comune di Vietri Sul Mare, nell’ambito della decima edizione degli “Incontri di Cultura” organizzati dall’associazione culturale “La Congrega Letteraria”, diretta artisticamente dal professor Antonio Gazia e da Alfonso Vincenzo Mauro, in collaborazione con l’Amministrazione  Comunale di Vietri, nella persona del Sindaco Giovanni De Simone, che ha ricordato che gli affreschi presenti nell’Aula Consiliare, restaurati dal professor Antonio Forcellino, sono di epoca barocca, quella che il professor Musi approfondisce nel suo libro che è stato introdotto dal dottor Mariano Ciarletta, Assegnista di Ricerca in Studi Storici all’Università di Salerno, che ha spiegato lo stretto legame esistente tra il tema della solitudine e quello della malinconia, evidenziato nel testo di Musi:” La malinconia è un sentimento di lunga durata che parte dall’antico Egitto per arrivare ai nostri giorni: varia nel tempo e si evolve”. Il dottor Ciarletta si è soffermato a parlare anche della melanconia religiosa:” Robert Burton, simbolo del malinconico, apre uno scenario importantissimo sul sabba notturno delle streghe” e della melanconia del ‘900:” Nella poesia di Montale traspaiono tutti gli elementi della poesia moderna quali il pessimismo, la malinconia, il senso della solitudine”. La professoressa Maria Anna Noto, Associato di Storia Moderna e Storia Sociale all’Università di Salerno, ha spiegato che il professor Musi nel suo libro ha proposto i motivi e i caratteri di alcuni personaggi che presentano uno stato melanconico:” Di malinconia, che è un tratto identitario del periodo storico del Barocco, erano affetti Masaniello, il re di Spagna Filippo IV, il saggista inglese Robert Burton, lo scrittore Cervantes, con il suo alter ego, il saggio folle Don Chisciotte”. Anche le donne sono soggetti affetti da malinconia:” Si è sempre ritenuto che la fragilità femminile sia naturalmente predisponente a fenomeni di incontrollata emozione, a crisi di malinconia: Musi analizza la figura della pittrice Artemisia Gentileschi, dell’aristocratica Lucrezia Barberini d’Este, e delle monache, come la venerabile Isabella Farnese (Francesca Farnese), e Apollonia 24”. La professoressa Noto ha ribadito che la malinconia è legata alla solitudine che può essere “Una beata solitudine o una disperata solitudine: bisogna imparare a convivere anche con gli stati malinconici”.

Il professor Musi ha anche ricordato il libro di Norbert Elias “La solitudine del morente”:” Solitudine psicologica che abbiamo vissuto tutti durante la pandemia e nel lockdown: una solitudine che ha lasciato degli strascichi. Anche in Italia è aumentato il numero degli   adolescenti che si chiudono in casa per mesi senza avere alcun rapporto con il mondo esterno: i cosiddetti “Hikikomori”.  Sono aumentati anche i suicidi in questo periodo. Per scrivere il mio libro “La Storia della Solitudine”, ho iniziato a studiare la solitudine partendo dai classici greci per arrivare alla solitudine dei social network”. Musi ha parlato di Caravaggio:” Che attraverso un nuovo uso della luce, rivela più profondi e reconditi spazi di natura e realtà”; di Bernini:” Le cui opere anelano allo spazio, quasi metafora del passaggio dal mondo chiuso all’universo infinito”; di William Shakespeare:” La figura del malinconico malcontento è in Shakespeare. La sindrome elisabettiana della malinconia sarà talmente diffusa in Inghilterra da diventare una malattia di moda: tutte le figure di confine, presenti nelle tragedie di Shakespeare, sono figure malinconiche”. Musi ha anche approfondito la teoria degli umori sulle cui basi teoriche è fondata la Scuola Medica Salernitana:” Gli umori della complessione fisica dell’uomo sono quattro: sangue, flegma, bile gialla e bile nera. Se sono in equilibrio si produce un maturo sviluppo della personalità umana. Se questi quattro umori entrano in squilibrio, soprattutto a causa della bile nera, producono malinconia che però non è più esclusivamente una sindrome derivante da uno squilibrio umorale, ma è, in alcuni casi, uno stato d’animo permanente che, come dice Burton, può sfociare nel suicidio”. All’incontro, promosso anche dalla Pro loco di Vietri Sul Mare, presieduta da Cosmo Di Mauro, che rientrava anche nell’ambito delle manifestazioni programmate nel calendario di “Vietri Cultura”, la manifestazione diretta artisticamente dal Maestro Luigi Avallone, hanno partecipato gli alunni del Liceo Della Corte Vanvitelli di Cava dè Tirreni, diretto dalla Dirigente Scolastica Franca Masi, accompagnati dalla professoressa Filomena Iannella. (Foto di Beatrice Rizzello).

Aniello Palumbo