“Siamo orgogliosi delle nostre radici e del nostro territorio. La moda è bellezza, la nostra terra è bellezza. Con la nostra sartoria e con la nostra Fondazione, che unisce moda sociale e cultura, vogliamo restituire al territorio ciò che il territorio e la sartoria partenopea hanno dato all’azienda.” Sono le parole di Massimiliano Isaia, nipote di Enrico Isaia, fondatore di una delle più importanti sartorie napoletane, che ha raccontato la storia di un’eccellenza del lusso maschile italiano Made in Naples:” La sartoria Isaia nacque negli anni ’20 a Napoli. Tutto iniziò con un piccolo negozio che vendeva tessuti in Via Duomo a Napoli. Successivamente mio nonno Enrico trasferì l’attività in Piazza Nicola Amore, soprannominata “I Quattro Palazzi”, nel centro storico. Oltre alla vendita di tessuti si cominciarono a realizzare capi di abbigliamento di stile prevalentemente classico. Alla fine degli anni ’50 l’attività venne trasferita a Casalnuovo di Napoli definita la “città dei sarti” per la profonda tradizione artigianale nel settore dell’alta moda maschile. Oggi l’azienda Isaia a Casalnuovo ha oltre cinquecento dipendenti:” Tutti lavorano con passione, prestando grande cura per i prodotti che realizzano. Ognuno di loro dà vita a un sogno: vedere un pezzo di stoffa che prende forma e poi diviene un capo finito è una sorta di magia che dà emozione; la stessa emozione che prova poi chi lo indossa. Nell’azienda io mi occupo della parte tecnica mentre mio cugino Gianluca è l’Amministratore Delegato: rappresentiamo la terza generazione dell’azienda”. L’imprenditore napoletano ha spiegato che la produzione aziendale viene esportata prevalentemente in America:” Abbiamo diversi negozi monobrand in tutto il mondo. Esportiamo il 60% dei nostri prodotti in America. Gli Stati Uniti rappresentano il nostro mercato principale: solo il 10% viene venduto in Europa e in Italia, dove abbiamo i nostri negozi a Capri e a Milano; il 10 % in Giappone; il 15% nell’Est Europa e il 5% nei Paesi Arabi e in Africa”. Oggi l’azienda non produce soltanto capi di abbigliamento classici:” Abbiamo una vasta gamma di altri prodotti: jeans, pantaloni sportivi, giubbini in pelle, maglieria, camicie e cravatte. Manteniamo sempre una connotazione sartoriale e qualitativa”. Il dottor Tommaso D’Alterio, Direttore Generale della “Fondazione Enrico Isaia e Maria Pepillo” ha raccontato la storia di questa importante istituzione che realizza progetti di formazione e inclusione sociale, di ricerca storica e di valorizzazione del patrimonio napoletano e del territorio:” Nasce nel 2018 dalla volontà della famiglia Isaia di trasformare il successo dell’azienda sartoriale in un ulteriore impegno per il territorio. La mission è quella di sostenere i giovani, tutelare i mestieri artigianali e valorizzare i saperi presenti sul territorio campano, nelle loro forme più autentiche. I beneficiari della “Fondazione Isaia” sono soprattutto giovani che vivono situazioni di disagio, di fragilità, di abbandono scolastico o di povertà educativa. Naturalmente ci sono anche persone appassionate della città di Napoli e della cultura napoletana: tanti sono gli eventi e i progetti culturali che organizziamo, come il corso di lingua napoletana che si è sviluppato con tre lezioni tenute dal professor Davide Brandi presso l’auditorium del Museo di Capodimonte e altre presso la sede della Fondazione a Casalnuovo di Napoli. Stiamo continuando anche a sviluppare la parte di inclusione sociale legata alla formazione sartoriale e vari progetti come quello in corso presso la Casa Circondariale di Santa Maria Capua Vetere dove abbiamo realizzato un laboratorio interno nel quale 40 detenuti, su commissione del Ministero della Giustizia, producono circa trentamila camicie l’anno per la Polizia Penitenziaria. È partito anche il progetto “Bottega Artigiana”: un percorso formativo, organizzato da “Cinecittà LuceLab”, con la Fondazione San Gennaro, realizzato nell’ambito delle attività dell’ente formativo CNOS FAP Nazionale, finalizzato alla formazione di artigiani nel campo della sartoria e del taglio costumi per il cinema, la televisione e lo spettacolo. Stiamo portando avanti anche un progetto con le scuole per avvicinare i giovani al mondo della moda e non solo: siamo presenti anche in provincia di Salerno dove stiamo collaborando con l’Istituto Comprensivo Statale “Picentia” di Pontecagnano “. L’incontro è stato organizzato all’Hotel Mediterranea” dal “Rotary Club Salerno Est” presieduto dall’ingegnere Ermanno Lambiase che, grazie alla collaborazione del Past Governor Antonio Brando, socio del Club, ha invitato i due esponenti dell’azienda Isaia a Salerno:” Massimiliano Isaia e Tommaso D’Alterio rappresentano quella che è diventata negli anni un’icona dell’eleganza maschile mondiale nata dalle radici di un raffinato negozio di tessuti, aperto nella Napoli degli anni ’20. Oggi il brand Isaia porta il DNA napoletano nelle capitali del lusso: da Milano a New York, fino ai mercati di Giappone e Cina. A tutto questo si associa l’impegno sociale attraverso la Fondazione Isaia che opera per favorire l’inclusione di persone svantaggiate ed ha l’obiettivo di trasformare le fragilità in opportunità”. Il Past Governor Antonio Brando ha presentato i due ospiti sottolineando l’importanza del brand Isaia riconoscibile dal piccolo logo in corallo rosso, considerato a Napoli un portafortuna:” Ha esportato la cultura della bellezza e dell’eleganza in Italia e all’estero. Con la loro Fondazione esprimono una buona idea di solidarietà grazie alla quale sono in grado di riconoscere quelle persone capaci che senza l’opportunità offerta dalla Fondazione sarebbero rimaste nel limbo: la “Fondazione Isaia “e il “Rotary” promuovono la cultura del dono”. Presenti il Past Governor e Presidente della Commissione Distrettuale per l’Effettivo Marcello Fasano; il Segretario Esecutivo Distrettuale Mario Petraglia; il Presidente della Commissione Distrettuale Rotaract Luca Brando e il Past President del “Rotary Club Acerra – Casalnuovo” Antonio Di Donna. Aniello Palumbo


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