“La Shoah e l’immaginario delle vittime”. Il professor Marcello Ravveduto al Comune di Vietri.

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”Il Giorno della Memoria deve essere e rimanere sempre un ponte tra passato e presente”. Lo ha affermato il professor Marcello Ravveduto, docente di Digital Public History all’Università di Salerno, durante un interessante convegno tenutosi nell’Aula Consiliare del Comune di Vietri sul Mare per celebrare il “Giorno dell Memoria”. “E’ un nostro dovere celebrare questo giorno” – ha spiegato il Sindaco Giovanni De Simone – “ Fare memoria del passato è importante, soprattutto per i giovani. Sempre più spesso si diffondono tentativi di “revisionismo” che tendono a falsificare la drammatica storia della Shoah”. L’Assessore alla Cultura Antonello Capozzolo , ha ricordato che il Parlamento italiano istituì il “Giorno dell Memoria il 20 luglio del 2000:” Per ricordare lo sterminio del popolo ebraico e le persecuzioni subite: in quella data, nel 1945, furono abbattuti i cancelli di Auschwitz”. Il professor Ravveduto ha ricordato che ci fu un animato dibattito parlamentare prima di approvare all’unanimità la legge sul “Giorno della memoria”: “ Ci furono gli interventi di vari parlamentari di destra che chiedevano, in cambio dell’approvazione di quella legge, che venisse istituito il “ Giorno del ricordo”, al fine di ricordare tutte le vittime delle foibe. Quello che doveva essere un elemento di unificazione divenne uno strumento di divisione politica”. Ravveduto ha anche spiegato che la Shoah, a partire dagli anni ’60 , è diventato un paradigma narrativo:” Se non ci fosse stato il passaggio dalla vergogna alla fierezza non ci sarebbe stato il paradigma dell’Olocausto che ha cambiato il mondo: rappresenta il più grande evento della nostra storia”. Ravveduto, ha anche spiegato che:” In questa giornata rischiamo di fare una commemorazione delle rappresentazioni, dell’immaginario della Shoah, e non di ciò che è stato compiuto dai cittadini italiani: le Leggi antiebraiche del 1938 poterono radicarsi solo perché noi, come popolo italiano, lo consentimmo”. Ravveduto, ha spiegato come i social network influenzino la narrazione della storia:” Ci sono hashtag che fanno diventare Auschwitz luogo di promozione turistica”. Alfonso Vincenzo Mauro, condirettore artistico de “La Congrega Letteraria”, ha letto una testimonianza di Joanne Backman, pronipote statunitense di Flora e Max Melamerson, i coniugi tedeschi che fondarono a Vietri la fabbrica ICS. Il poeta Vincenzo Tafuri e l’attore Alessandro Bruno hanno recitato le loro commoventi e struggenti poesie dedicate alla Shoah.(pubblicato su “Il Quotidiano del Sud”).
Aniello Palumbo

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