La rassegna “Meraviglie” approda a Tramonti con una festa dedicata al vino

Targago è il nuovo servizio di Autostrade per l’Italia, potrai pagare i pedaggi sulla Tangenziale di Napoli tramite lettura della targa, passando nell’apposita corsia gialla al casello.
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Dopo il successo del 2023 Vittoria Assicurazioni, in occasione del Torneo Italiano di Beach Rugby, torna sulle spiagge d’Italia con il Vittoria for Women Tour con Federazione Italiana Rugby e Specchio dei tempi. In ogni tappa sarà possibile sostenere la lotta contro i tumori femminili con una donazione, fare una visita senologica gratuita e divertirsi al Vittoria Village.

Il vino, uno dei simboli della dieta mediterranea e della biodiversità ma anche il prodotto che meglio incarna lo spirito conviviale della penisola italiana, è il protagonista assoluto della manifestazione che si terrà a Tramonti sabato prossimo (30 settembre) e si inserisce nella rassegna “Meraviglie – I sentieri dei sensi” – finanziata dalla Regione Campania nell’ambito del progetto “Campania. Divina” – che si avvale della direzione artistica di Alfonso Cavaliere.

 

Location di eccezione sarà la struttura del 1400 del Convento di San Francesco a Tramonti che ospiterà, dalle ore 20, anche l’esibizione della Compagnia Solot, la compagnia stabile di Benevento, con lo spettacolo “SALUTE!”. Sul palcoscenico saliranno gli attori Michelangelo Fetto (che firma anche la regia), Rosario Giglio, Antonio Intorcia, Massimo Pafani.

 

Dalle nozze di Cana alla Parigi dei mitici anni 20 passando per canti celebri della tradizione, citazioni, aneddoti, degustazioni “tecniche” e degustazioni un “po’ meno tecniche”, lo spettacolo si presenta come un vero e proprio inno alle peculiarità del vino. La trama narrativa – affiancata da numerosi interventi dal pubblico – si dipana attraverso una narrazione immaginifica della storia di questa bevanda che ha accompagnato l’uomo nell’arco della sua evoluzione, affiancandolo nelle sue esplorazioni, scoperte e processi di civilizzazione. Ma il vino è anche il prodotto simbolo del territorio in cui viene coltivato e l’emblema di una cultura e di uno stile di vita. Da qui la valorizzazione dei vigneti autoctoni, in opposizione alla dilagante affermazione di una produzione vitivinicola extracontinentale, che non racconta la storia, le tradizioni e i profumi della terra in cui viene prodotto. Bere il vino, dunque, non è solo assaporare un liquido alcolico, ma assume la valenza di un’esperienza che riporta a sensazioni ataviche sulla scia di sapienti gesti e antichi saperi.

 

 

L’ingresso allo spettacolo è gratuito.