Interaction Room alla Chiesa dei Morticelli.

0
457

Domenica 22 dicembre dalle ore 20:00 alle ore 24:00, presso la Chiesa dei Morticelli di Salerno, si terrà la tappa dell’Interaction Room, che consiste nell’installazione artistica a sfondo architettonico-urbanistico e ha lo scopo di promuovere la percezione spaziale dell’individuo e, conseguentemente, dedurne logiche compositive al fine di descrivere modelli urbanistici, a scala variabile, basati sulla individualità dell’abitante piuttosto che su regole predeterminate.
L’evento si suddivide in tre fasi: Context, Exhibition ed Experience.
– Context: tramite un a sofisticato sistema di diffusione audio, sarà possibile diffondere il suono proveniente dall Installazione attraverso gli stretti vicoli del centro storico in cui la chiesa dei Morticelli è immersa. La scenografia acustica e immateriale venutasi a creare spingerà i passanti, attirati dal suono di volume crescente, ad avvicinarsi verso il sito dell’Installazione.
– Exhibition: una volta arrivati nelle luogo che ospita la Interaction room, sarà possibile visitare un breve exhibition che ne spieghi l’origine, la storia e le motivazioni. Essendo Interaction room il prodotto di una tesi di ricerca ,l’esposizione che anticipa l’installazione si occuperà di presentare i materiali relativi al processo compositivo e alla letteratura che l’hanno generata.
– Experience: l’Interaction Room si presenta come un volume cubico nero opaco. Entrandovi è possibile diventare protagonisti dell’esperienza. Abitata solo da tre oggetti emettenti suono, la stanza invita gli utenti a muoversi nella penombra. Una luce fioca rende possibile la sola distinzione di sagome. L’utente è così indotto ad una relazione puramente volumetrica qualitativa.
L’esperienza complessiva si basa sulla produzione di ambientazioni sonore. L’idea è quella di collegare i suoni prodotti dai movimenti dei partecipanti a una specifica posizione nel piano, in modo che vi sia correlata una specifica frequenza di suono (una nota). Ogni partecipante ha modo di descrivere il proprio layout utilizzando oggetti presenti nello spazio. Questi possono essere di diversa natura: abbordabili, leggeri e modulari; così da simulare limiti spigoli e pareti. Sarà così possibile produrre uno spazio, totalmente generato della capacità spontanea di un individuo di percepire i fenomeni circostanti e non basato su logiche standardizzate.
La soggettività dell’esperienza offre riscontri vasti che inducono la ricerca a, come detto in apertura, speculare su modelli variabili, per variabili declinazioni a livello architettonico- urbanistico.
La manifestazione a cura del salernitano Mariano Cuofano, sarà introdotta da una performance di Michele Vassallo, sassofonista jazz sperimentale, che suonerà con la “stanza” quello che lui chiama il primo concerto per Sassofono e Stanza mai prodotto.

compra mi piace facebook, follower instagram, follower tik tok, ed  aumenta la tua visibilità del 300% in soli 2 giorni

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here