“I DANNI PSICO – PATOLOGICI CORRELATI ALLA PANDEMIA”. INCONTRO ALL’AMMI DI SALERNO.

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 ”  Sono aumentate di circa il  40-50% le persone che, durante la pandemia, hanno avuto problemi di ansia e depressione. Abbiamo avuto anche molti episodi psicotici, dell’area maniacale: alcune persone hanno avuto modo di  stare maggiormente da sole e di  fare un bilancio della loro vita avendo poi  delle reazioni, sia depressive, sia del tessuto bipolare. Si sono slatentizzati i disturbi bipolari che prima non si erano palesati.  Anche a Salerno sono aumentati  progressivamente  i tentativi di  suicidio,  anche tra i giovani”.  A spiegare quelli che sono stati “ I danni psico –patologici correlati alla pandemia e le conseguenze psico – sociali” è stato il  Dottor Davide Amendola, Psichiatra,  Dirigente Responsabile del Servizio Psichiatrico Diagnosi e Cure dell’Azienda Ospedaliera Ruggi  di Salerno, in occasione dell’incontro organizzato, presso la sede dell’Ordine dei Medici di Salerno, dall’ AMMI (Associazione Mogli Medici Italiani)-  Sezione di Salerno, presieduta da Nietta Carucci Penta che ha sentito la necessità  di parlare di una tematica quanto mai attuale:” Oggi più che mai abbiamo bisogno di prendere coscienza delle nostre fragilità; di  saperle gestire con adeguati comportamenti. Parlarne è d’obbligo perché la società ritrovi il suo equilibrio”.  Dopo i saluti del Dottor Giovanni D’Angelo,  Presidente dell’Ordine dei Medici, il dottor Amendola ha ricordato i danni psicologici causati  dalla crisi economica legata alla pandemia:” Ci sono state persone che hanno avuto delle repressioni reattive per problemi lavorativi: molti hanno subito la  perdita del posto di lavoro”. Anche la convivenza forzata in casa per lungo tempo ha causato dei danni:” Ci sono state repressioni reattive anche  per problemi all’interno della famiglia, dove è aumentata la conflittualità: ci sono stati molti episodi di maltrattamento familiare ”. Sono anche aumentate le fobie:” Pazienti ipocondriaci, con  la paura del contagio,  hanno sviluppato la sindrome della capanna: dopo essere stati per lungo tempo a casa hanno avuto difficoltà ad uscire, anche dopo il lockdown, sviluppando una condizione di isolamento” . Il danno psichiatrico  principale causato dal Covid- 19, secondo il dottor Amendola,  è stato quello della perdita del contatto sociale:” Secondo alcune teorie psicologiche  la relazione interpersonale rinforza l’io e principalmente il sé: questo depauperamento dei contesti e delle relazioni sociali  ha avuto un impatto determinante causando fenomeni come quelli della depressione”.  I giovani in questo periodo sono stati quelli più colpiti dalla depressione:” Anche se la depressione giovanile  è un po’ diversa, si manifesta con sintomi differenti: utilizzo compulsivo dei videogiochi, sovrautilizzo degli smartphone , tendenza all’irascibilità e alla litigiosità, tendenza all’isolamento.  Sono aumentati anche i disturbi dovuti all’utilizzo di sostanze stupefacenti e alcol”. C’è quindi  sempre più bisogno di un  fortissimo sostegno psicologico, come ha sottolineato la Dottoressa Franca Nobile, Psicologa e Psicoterapeuta:” E’ aumentato il senso di frustrazione delle persone  che ha generato  in loro la rabbia: lo percepiamo dalla  condotta degli automobilisti, dalla violenza di alcuni giovani nei confronti dei coetanei”. Con il lockdown ci sono stati degli stravolgimenti anche in ambito familiare:”  Con lo smartworking e  la didattica a distanza tutti sono stati costretti a stare in casa. Per trovare il giusto equilibrio ognuno deve  ricavarsi un proprio spazio e non invadere le individualità degli altri: le porte chiuse delle camere dei figli sono dei confini che servono  per gestire le proprie intimità e che non bisogna  valicare”. Presente il Presidente Emerito dell’Ordine dei Medici, il Dottor Bruno Ravera che insieme al Presidente Giovanni  D’Angelo ha consegnato alla Presidente dell’AMMI Nietta Carucci Penta, il logo d’oro dell’Ordine dei Medici, con una pergamena attestante il riconoscimento dell’Ordine “Per l’attività magistralmente svolta da molti anni dalla presidente Carucci Penta, alla guida della Sezione AMMI di Salerno e per l’impegno incisivo nel promuovere iniziative di grande interesse sociale e culturale, finalizzate alla crescita della Sezione Provinciale e degli iscritti all’Ordine dei Medici”. (Pubblicato su “Il Quotidiano del Sud” edizione di Salerno).

Aniello Palumbo

 

 

 

 

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