Giornate Europee del Patrimonio, aderisce anche il Museo Archelogico Marcello Gigante di Buccino.

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museo_archeologico_nazionale_di_buccinoAnche il Museo Archeologico Nazionale “Marcello Gigante” di Buccino ha aderito alle Giornate Europee del Patrimonio indette dal Consiglio Europeo. Le iniziative a Buccino, organizzate dalla Pro Loco, presieduta da Marcello Nardiello, si terranno nei giorni sabato 24 e domenica 25 settembre.

Il sabato il museo avrà una apertura serale straordinaria dalle 19 alle 24 al prezzo simbolico di 1 euro. Domenica all’apertura del museo si affiancherà il “Raduno di Auto Storiche” organizzato in sinergia tra la Pro Loco Volcei, l’Autoscuola Nardi e il club ASI e con il patrocinio morale del comune di Buccino. In questo quadro dinamico e propositivo il Museo Archeologico Nazionale “Marcello Gigante” di Volcei sulla base di nuovi progetti ed attività organizzate dalla Pro loco, che gestisce la struttura e le sue attività, sta riuscendo a tenere il passo con le altre realtà museali italiane, aderendo a tutti gli appuntamenti indetti dal Mibact, andando anche oltre con proposte esclusive e talvolta organizzate a livello territoriale.

Dopo i mesi di chiusura per l’adeguamento energetico dello stabile, il Museo ha riaperto lo scorso 8 luglio avviando da subito una serie di iniziative che hanno reso l’estate volceiana ricca di eventi ed iniziative a carattere culturale. Tantissimi i reperti di grandissimo valore conservati nel Museo “Marcello Gigante” che raccontano la storia dell’antica Vocei e di Buccino. nota per aver dato i natali alla moglie dell’imperatore Commodo, Bruzia Crispina, e della lunga e affascinante storia delle popolazioni che nei secoli hanno abitato le colline sulle quali si affacciano i monti Alburni. La presenza dell’uomo in quella che da Volcei, pare si sia chiamata, prima Bulcei, e poi Buccino, è testimoniata fino dall’epoca Eneolitica. Numerose le iscrizioni che fanno pensare alla presenza di un teatro

Tra i pezzi pregiati, gli ori di una tomba del III secolo a.C., il vaso raffigurante il “Ratto di Cassandra” dipinto dal ceramografo di Paestum Asteass.

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