“MUSICACCANTO” UN FONDO PER STARE ACCANTO AGLI ARTISTI IN PERIODO DI COVID – 19

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Un viaggio nella musica italiana è stato organizzato mercoledì sera, presso la suggestiva location de “La Tenuta dei Normanni” di Giovi, la struttura della famiglia Postiglione   che nel suo anfiteatro può ospitare circa duemila persone, dalla “Fondazione della Comunità Salernitana”, presieduta dalla dottoressa Antonia Autuori, con il sostegno della Regione Campania. “Abbiamo pensato che il modo migliore per stare vicino alle persone dello spettacolo e aiutarle concretamente, fosse quello di organizzare dei concerti: a Padula, Vallo Della Lucania, Salerno e Paestum”- ha spiegato la presidente Autuori – “ Il ricavato della vendita dei biglietti servirà per creare un fondo dedicato agli artisti ed operatori dello spettacolo del territorio salernitano che più di altre categorie professionali hanno profondamente pagato lo scotto della crisi sanitaria. Sono soddisfatta della risposta che ha dato la nostra città”.   Direttore artistico della manifestazione “MusicAccanto”, è stato il produttore, compositore e pianista salernitano Matteo Saggese che dal 1987 vive a Londra dove ha scritto una delle più belle e struggenti canzoni italiane:   “Diamante” cantata da   Zucchero Fornaciari :” La scrissi con il mio amico Mino Vergnaghi che nel 1979 vinse Sanremo. Piacque molto a Zucchero che, dopo alcune modifiche, affidò il testo a De Gregori. Iniziai a collaborare con Zucchero grazie a questa canzone ”, ha ricordato con emozione Saggese che   ha composto anche brani per Mina, Celentano, Biagio Antonacci, Renato Zero e Giorgia. Saggese che   ha anche collaborato con Pino Daniele e Celine Dion e scritto brani musicali per vari artisti stranieri, ha sottolineato l’importanza di essere accanto a tutti gli artisti in questo momento particolare:” La musica deve tenere insieme le persone anche in un momento difficile come questo. La musica e l’arte fanno bene alla vita: ci fanno stare meglio”.

Protagonisti del concerto – evento, condotto dalla giornalista e autrice Valeria Saggese, sono stati alcuni dei più importanti musicisti, anche salernitani, del panorama musicale contemporaneo: Peppe Servillo, che ha eseguito brani del suo gruppo “ Avion Travel”; di Paolo Conte, Celentano, Dalla e il brano “Reginella”, insieme a Fausta Vetere , con l’accompagnamento alla chitarra di Mauro Di Domenico. chitarrista acustico molto amato da Ennio Morricone, del quale ha suonato “Nuovo Cinema Paradiso”.  Fausta Vetere, colonna portante delle Nuova Compagnia di Canto popolare, ha ricordato la scomparsa del marito Corrado Sfogli al quale ha dedicato una Villanella del 1500 vincitrice, con altri brani, del “Premio Tenco”. Mario Rosini, ha cantato e suonato al piano “Maruzzella” di Renato Carusone, “Quando” di Pino Daniele e “Ritornerai” di Bruno Lauzi. Mauro Durante, con la sua voce, accompagnandosi con il violino, il tamburo e la cornice ha eseguito brani popolari del Salento; Carla Marciano, con il suo sax sopranino ha eseguito “Giù la testa “ di Ennio Morricone. Special Guest, Phil Palmer, famoso chitarrista inglese che ha collaborato con Lucio Battisti, Claudio Baglioni, Renato Zero, ha eseguito con la voce di Antonia Criscuolo e Mario Rosini “Con il nastro rosa” di Lucio Battisti e “Diamante “ di Zucchero. Straordinari tutti i musicisti della band: alla batteria Enrico Zilli, ai sax e al flauto Alfonso Deidda, al basso elettrico e al contrabasso Domenico Andria; alle chitarre Carlo Fimiani; alle tastiere Alessandro La Corte, alle percussioni Davide Cantarella; alla fisarmonica Nicola Tommasini; . Straordinarie le voci di Antonia Criscuolo che ha cantato “Di sole e d’azzurro” di Giorgia, scritta da Matteo Saggese e di Francesco Doto, giovane tenore che ha cantato ‘A Marechiaro. Lo spettacolo che si è concluso con l’interpretazione corale, che ha coinvolto anche il pubblico, del brano “Azzurro” di Adriano Celentano,    è stato organizzato nell’ambito del” Festival delle Colline Mediterranee”, diretto artisticamente dal giornalista Edoardo Scotti.(Foto di Marina Ingenito).

Aniello Palumbo

 

 

 

 

 

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