“Come si diventa candidati”.  Il dottor Tommaso Aiello di “Fondazione Emblema” lo ha spiegato ai giovani dei Club Rotaract di Salerno nell’incontro organizzato con il  “Club Inner Wheel Salerno Carf”.

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“Il lavoro è un posto molto più per i giovani di quello che pensano i giovani”. Ad affermarlo è stato il  dottor Tommaso Aiello,  esperto di orientamento professionale e trasferimento tecnologico, Presidente della “Fondazione Emblema”  che ha sede a Bologna e si occupa di orientamento, di  innovazione  e di  aumentare nei giovani la capacità di definire il proprio obiettivo professionale e di perseguirlo attraverso gli studi, la ricerca attiva del lavoro o la creazione di start up. “Fondazione Emblema è nata per facilitare le relazioni dirette tra il mondo della formazione e le imprese, superando il tradizionale concetto di intermediazione. Aiutiamo le università e le  aziende a parlarsi tra loro” . Il dottor Aiello, che ha ideato la Borsa del Placement e la Borsa della Ricerca, ha incontrato i giovani dei Club Rotaract di Salerno, presso la sede di Confindustria Salerno, in un convegno organizzato dal “Club Inner Wheel Salerno  Carf”, presieduto dalla dottoressa Milly  Marino De Angelis,  con  i Club Rotaract di Salerno, presieduti da: Corrado di Gaeta, (Rotaract Campus  Nord dei Due Principati),  Rosaria Flora Ferrara (Rotaract Duomo), Simona Levi (Rotaract Salerno),   e Mario Notaroberto (Rotaract Salerno Est).

Il dottor Aiello ha  spiegato che oggi c’è bisogno di trovare persone che siano brave a fare quello che vogliono fare:”   Dove farlo, è un problema abbastanza marginale. E’ importante aiutare i ragazzi a capire ciò che più è adatto a loro:  bisogna aiutarli a ragionare in base a ciò che hanno studiato,  alle loro competenze, che non sono soltanto quelle acquisite a scuola o all’università, ma  anche quelle che nel corso degli anni sono state acquisite per il proprio piacere:  ad esempio aver imparato una lingua straniera. Bisogna capire poi chi si è, quali sono le proprie caratteristiche personali: se si è più o meno estroversi , più portati a risolvere problemi, se si hanno capacità di leadership; è  importante inoltre avere conoscenza del mondo del lavoro, capire in quale contesto lavorativo si può riuscire al meglio. Le persone che selezionano il personale cercano candidati ai quali il lavoro offerto possa piacere, non che siano disponibili a farlo, perchè se un lavoro piace, lo si fa bene,  con passione , lo si coltiva nel tempo , e quel lavoro  consente di crescere . Nel mondo del lavoro si fa grandissima fatica a trovare ragazzi che siano consapevoli e motivati: la disponibilità a fare un lavoro qualunque non è una motivazione; la motivazione giusta è quella di sapere  quali sono le proprie passioni, di saper far bene qualcosa e di fare in modo di riuscire a farla.  Bisogna ragionare su ciò che è più importante per ognuno e cercare il lavoro in modo mirato: bisogna avere un obiettivo personale, all’interno di questo obiettivo c’è anche il lavoro.  Il lavoro fa parte di noi. Bisogna capire qual è il contesto in cui mi possa sentire realizzato da un punto di vista personale e professionale: capito questo,  decido dove  e quali realtà lavorative  approcciare che rientrino nel mio settore d’interesse. Si possono usare vari strumenti, come ad esempio Linkedin , per proporsi, contattando i selezionatori di queste realtà lavorative attraverso l’invio di una lettera di presentazione o di un curriculum vitae”. Ma come deve essere preparato un curriculum vitae?  “E’ importante soprattutto essere chiari; dire in maniera chiara quali sono le nostre competenze e le nostre caratteristiche personali; bisogna essere sintetici e dichiarare qual è il nostro obiettivo professionale”.  Bisogna poi prepararsi per un colloquio:  “E’ necessario preparare una breve  presentazione di se che viene chiesta sempre . Prima di presentarsi al colloquio bisogna studiare bene l’azienda presso cui ci si presenta: capire, attraverso internet,  di cosa si occupa , per non dare l’impressione che si è lì per sbaglio. E’ importante anche fare  delle domande in fase di colloquio, per far comprendere di essere interessati a quel lavoro ”. Anche  l’abbigliamento, il modo di presentarsi, devono essere tenute in considerazione : “ Bisogna vestirsi come quando si va ad un appuntamento importante, ognuno a modo suo, secondo il proprio modo di essere: ci sono lavori in cui essere formali è importante, mentre  per altri lavori può essere importante vestirsi in modo informale. E’ necessario capire ciò che si è e qual è il contesto per cui, per come sono,  posso risultare la persona più adatta :  se ho voglia di andare in giro vestito in modo informale, casual,  è inutile che invio  il mio curriculum ad una multinazionale della consulenza dove è previsto che i dipendenti vestano in giacca e cravatta  e  in tailleur eleganti e tacchi alti. Non è quello il mio posto, non mi realizzerò mai in un posto così”. Molti cercano lavoro nella propria città, anche al Sud:” Si dice che al Sud non ci sono industrie, ma le industrie in Italia danno da lavorare al 20% delle persone. La partita vera è e sarà sui servizi, sull’innovazione: tutte attività in cui conta la testa, la capacità di immaginare, di diventar bravi. Anche Salerno offre tante opportunità”.  Bisogna puntare sulle proprie soft skills, ossia le principali attitudini di ognuno, come ha spiegato la dottoressa Emma  Magaldi Paolillo, Vicepresidente del “Club Inner Wheel Salerno Carf:” E’ importante lavorare su se stessi, per  crescere personalmente e quindi  poi crescere anche professionalmente e affrontare con successo il mondo del lavoro. Le soft skills di efficacia personale sviluppano doti come la creatività e l’equilibrio, fattori fondamentali in ambito lavorativo”. La dottoressa Simona Levi, presidente del” Club Rotaract Salerno”, ha  spiegato quali sono le difficoltà che incontrano  oggi i giovani  una volta usciti dall’Università:” Si pensa di aver acquisito tutte le nozioni e le competenze per entrare nel mondo del lavoro, ma in realtà ci si scontra  con un mondo ancora chiuso, all’interno del quale non basta aver studiato ed aver conseguito un titolo di studio. Occasioni come quella di oggi sono fondamentali  per i rotaractiani, che hanno un’età compresa tra i 18 e i 30 anni, per capire come orientarsi nel modo giusto”. A portare il saluto dei giovani di Confindustria è stato il dottor Giampiero Pierro. Presente la Governatrice del Distretto Inner Wheel 210 la dottoressa  Liliana Del Grosso Russo. Il prossimo appuntamento con i giovani  del Rotaract, durante il quale il dottor Tommaso Aiello parlerà del mondo dell’imprenditoria, è fissato per metà maggio.(Foto di Marcella Anzolin)

Aniello Palumbo

 

 

 

 

 

 

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