Avvenia: la vera sfida è l’efficienza energetica. Politiche disomogenee in Italia ed in Europa.

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avvenia26É proprio l’efficienza energetica il pilastro indispensabile per tagliare le emissioni di gas climalteranti e ridurre i consumi finali
di energia attraverso l’implementazione di misure che, oltretutto, sono economicamente più vantaggiose rispetto a qualunque altra
soluzione.

Ma secondo Avvenia, leader nazionale nel settore della White Economy, l’Europa ed in particolare l’Italia stanno sfruttando poco questa opportunità per cambiare in meglio e salvare il Pianeta. Eppure basterebbe solo la volontà e una politica che favorisca questa rivoluzione energetica.

Cinque anni per cambiare, in meglio. Per alcuni l’obiettivo che  l’Unione Europea si è prefissa in materia di energia e ambiente è ambizioso, per
altri è ancora insufficiente per rispondere alle emergenze che dovremo fronteggiare  nel corso dei prossimi anni.

Di certo il 2020 non è poi così tanto lontano e con esso la scadenza  degli obiettivi europei dell’aumento del 20% dell’efficienza energetica e della
riduzione del 20% dei gas a effetto serra. «Ma per centrare gli obiettivi nell’ambito  dell’efficientamento energetico l’Unione Europea dovrà mettere in atto ulteriori strumenti  concreti che permettano di proseguire nella rivoluzione energetica» commentano gli  esperti di  Avvenia leader nazionale nel settore della White Economy e dell’efficienza  energetica, secondo i quali l’Italia e l’Europa nel suo insieme sono in ritardo.
Ad alimentare il dibattito è proprio Avvenia che sottolinea quanto  oggi si renda  indispensabile non tanto l’introduzione di nuovi incentivi per  sostenere il comparto quanto piuttosto l’implementazione di una sostanziale omogeneità delle  politiche energetiche su scala europea.

«L’Unione Europea -sostengono gli  esperti di Avvenia- dovrebbe preoccuparsi della stabilizzazione delle politiche energetiche nazionali,
offrendo così agli imprenditori di ogni settore la possibilità di  prendere decisioni informate sugli investimenti».
«Ora serve solo la volontà e una politica che favorisca questa  “rivoluzione energetica” e per ottenere questo dobbiamo riuscire a sensibilizzare i media e  l’opinione pubblica sulla drammatica importanza dell’efficienza energetica nelle strategie  economiche e di sicurezza nazionali a cui tutti i Paesi dell’Unione Europea oggi  lavorano.
In Italia, ad esempio, nonostante proprio qui sia nata l’iniziativa in  termini di incentivi sul risparmio energetico, vi è una situazione di vacanza  normativa che a pochi e ben posizionati player è utile, ma che a tutti gli altri  operatori del settore e soprattutto alla società nel suo insieme e all’ambiente  certamente non lo è» spiega l’ingegner Giovanni Campaniello, fondatore e  amministratore unico di Avvenia, che ha sempre dimostrato una particolare attenzione all’ambiente.

Creata nel 2001 con l’intento di fornire una risposta significativa  per affrontare  e risolvere in modo consapevole e sostenibile le problematiche legate  all’efficienza energetica, Avvenia è in concreto è un partner per il cammino verso la  razionalizzazione dei consumi ed al raggiungimento degli obiettivi 2020. Per ottemperare  alle nuove Diagnosi Energetiche Obbligatorie (DEO), ad esempio, la «Struttura
Energetica Aziendale», l’ultima delle esclusive metodologie di analisi firmata Avvenia,  consente alle aziende e gli enti pubblici di conoscere in ogni dettaglio i propri processi  produttivi e porre in essere i meccanismi di innovazione tecnologica più adeguati  per aumentare
l’efficienza e la produttività in ogni specifico settore.

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