Il Comune di Atrani informa che, nel corso della prossima settimana, sarà presentata una denuncia-querela in ordine ai fatti avvenuti sul territorio comunale che hanno coinvolto l’On. Francesco Emilio Borrelli.
La tutela legale è affidata all’Avv. Michele Sarno, presidente della Camera Penale di Salerno.
Dopo la presentazione della denuncia-querela sarà indetta una conferenza stampa, atta a portare a conoscenza della stampa e dell’opinione pubblica le motivazioni poste a base della predisposizione di un atto a tutela dell’Amministrazione comunale e dei cittadini di Atrani.
Sulla vicenda intervengono anche due esponenti di Fratelli d’Italia, Imma Vietri, deputato e Commissario Provinciale di Salerno, e Matteo Cobalto, coordinatore per la Costiera Amalfitana
Vietri (FdI): Borrelli verifichi prima di accusare
“Prima di parlare di scempio ambientale’ e mettere pubblicamente sotto accusa il sindaco di Atrani, l’onorevole Francesco Emilio Borrelli avrebbe dovuto verificare i fatti. Una segnalazione non può trasformarsi in un processo mediatico, soprattutto quando i riscontri tecnici raccontano una realtà diversa. La nota ufficiale trasmessa da Ausino al Comune di Atrani l’11 agosto è chiara: dalle verifiche effettuate non sono state riscontrate anomalie nel regolare deflusso del sistema fognario né malfunzionamenti delle apparecchiature elettromeccaniche presenti nel sollevamento fognario sottostante il parcheggio adiacente alla spiaggia. Le irregolarità denunciate pubblicamente da Borrelli, dunque, non trovano riscontro nelle verifiche del gestore competente. Le parole di chi ricopre un incarico istituzionale hanno sempre un peso e richiedono responsabilità e prudenza. Parlare di ‘scempio ambientale’ significa lanciare un messaggio molto grave, che rischia di arrecare un danno ingiustificato all’immagine di Atrani e della Costiera Amalfitana, un territorio a fortissima vocazione turistica e dal quale dipendono attività, imprese e posti di lavoro”.
Vietri (Fdi): Borrelli conosce o no le competenze sul servizio idrico integrato? Vada da De Luca e dal Pd
“C’è poi una contraddizione politica evidente. Borrelli è stato consigliere regionale della Campania dal 2015 al 2022 e conosce perfettamente, o dovrebbe conoscere, la distribuzione delle competenze in materia di servizio idrico, fognatura e depurazione. Sa quindi che il Comune di Atrani non gestisce direttamente il servizio idrico integrato. Perché allora il bersaglio diventa il sindaco? E perché la stessa durezza non viene riservata agli enti effettivamente preposti, la cui governance è riconducibile al centrosinistra e al Partito Democratico, suoi alleati politici? Il dubbio è legittimo: è forse più semplice attaccare un sindaco davanti alle telecamere che chiedere conto ai propri alleati? Chi è stato per sette anni consigliere regionale sa bene a quali porte bussare. Se Borrelli ritiene che vi siano responsabilità sulla gestione del sistema fognario o della depurazione, si rivolga a chi quelle competenze le esercita realmente, senza scegliere il bersaglio politicamente più conveniente. Quanto alle espressioni utilizzate nei confronti del sindaco Michele Siravo, al quale va la mia solidarietà, il primo cittadino procederà con querela. Saranno quindi le sedi competenti a valutarle e Borrelli avrà l’occasione di assumersi la responsabilità delle proprie parole ed auspico che non cercherà riparo dietro le prerogative parlamentari. Atrani e la Costiera Amalfitana meritano rispetto e serietà non processi mediatici. Prima vengono i fatti, poi le accuse. Mai il contrario”, conclude Vietri.
Cobalto: da Borrelli atteggiamento persecutorio per avere visibilità sui social
«Con atteggiamento persecutorio simile a quello di un ufficiale della polizia giudiziaria, il sig. Borrelli ha gestito i suoi blitz mediatici con goffa approssimazione, senza curarsi di approfondire conoscenza su fatti, persone e cose del territorio», afferma Matteo Cobalto.
«Succede quando un reel su Facebook diventa più importante che accertare la correttezza delle proprie “battaglie” politiche, se poi l’effetto che si ottiene è farsi facilmente smentire o, al massimo, che un povero cristo sia costretto a spostare un pattino sul bagnasciuga, allora ci troviamo decisamente di fronte a una politica di serie B».
«Se volesse, il sig. Borrelli, affrontare il vero problema, non perderebbe il tempo con i social».
«Ecco la grossolana ipocrisia della sinistra, che non ha filtri per interpretare la realtà se non quello della propria ideologia intransigente, nella quale vive come in una bolla», conclude Matteo Cobalto.
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