Per la gran parte dei consumatori il tonno equivale al prodotto conservato nelle scatolette e venduto nei supermercati. Quello però non è tonno rosso: il tonno rosso fresco, quello originale del Mediterraneo, è un’atra cosa: è un pesce pregiato, molto apprezzato e ricercato in gastronomia, soprattutto dai ristoratori, ed è, per il 90%, esportato verso il mercato giapponese dove è molto diffusa la preparazione del sushi. È noto per le sue qualità organolettiche e nutrizionali: risulta avere uno dei più alti livelli di Omega – 3: 3,0 grammi per 100 grammi di prodotto. A raccontare la secolare tradizione della pesca del tonno rosso del Mediterraneo, soprattutto quella praticata dalle famiglie degli armatori delle marinerie di Cetara e di Salerno, sono stati due autori salernitani, entrambi appassionati di mare e di pesca: l’architetto Bruno Centola e il dottor Secondo Squizzato che hanno scritto un pregevole libro : “Il Nostro Tonno – Dalle tonnare fisse alle tonnare volanti – Storia e storie” edito da “Ricciardi & Associati Editore” di Francesco Ricciardi, che sarà presentato venerdì 15 maggio, alle ore 18.00, nella Chiesa di Santa Maria De Lama, sede del “Touring Club Salerno”, nel centro storico di Salerno. L’incontro è stato organizzato dal “Touring Club Italiano”, “Club del Territorio di Salerno” presieduto dal Console Secondo Squizzato, già Sindaco del Comune di Cetara, con la collaborazione dell’International Propeller Club, presieduto dal dottor Maurizio De Cesare, e con la casa editrice “Ricciardi & Associati” dell’editore Francesco Ricciardi. Dopo i saluti del dottor Giovanni Pandolfo, Consigliere Nazionale e Console Regionale del Touring Club Italiano e dell’editore Francesco Ricciardi, interverranno: l’avvocato Navigazionista Alfonso Mignone e il dottor Michele Buonomo, Dirigente Nazionale e Regionale di “Legambiente” che ha curato la prefazione del libro. “Questo nuovo libro, dedicato a tutti gli armatori: vecchi e giovani, viene a colmare un vuoto dell’informazione sul settore della pesca del tonno e, in particolare, sulla specie tonno rosso” hanno scritto gli autori nel volume citando le famiglie di armatori che negli anni Settanta del Novecento, avevano avviato la nuova modalità della pesca del tonno rosso: Consiglio, De Crescenzo, Ferrigno, Pappalardo, Della Monica, Sperandeo, Gallo, Novella, Costabile, Macaluso. Riccamente illustrato, il libro racconta dell’evoluzione della pesca del tonno nei mari italiani e in tutto il Mediterraneo: dalle tradizionali tonnare fisse fino all’attuale assetto del comparto. Centola e Squizzato raccontano la storia secolare delle tonnare presenti sulle coste italiane, sulla base di fonti storiche certe, e il passaggio, avvenuto a fine anni ’60, alla nuova tecnica di cattura, per mezzo delle cosiddette “tonnare volanti”. Fondamentale, in questa fase, l’apporto delle marinerie di Salerno e Cetara che sono in Italia quelle più importanti. Nel libro viene raccontato anche del superamento della tonnara tradizionale e dell’affermazione della nuova modalità di cattura; della regolamentazione della pesca del tonno rosso e delle relative conseguenze economiche e sociali; dell’evoluzione normativa, dell’esecuzione di reali controlli e degli gli effetti positivi che ne sono derivati. “Quello che riguarda la pesca del tonno nel Mediterraneo è un caso, poco noto ai più, di gestione sostenibile della risorsa, sia sul piano ambientale che economico, che ha scongiurato il paventato rischio di estinzione di una specie. Anzi, oggi le prospettive del comparto sono rosee, così come si va affermando, sulle tavole degli italiani, un consumo responsabile del tonno rosso” hanno spiegato gli autori che, a completamento del volume, hanno scelto di inserire alcune ricette a base di tonno rosso proposte da alcuni noti chef di ristoranti cetaresi: Pasquale e Gaetano Torrente, del ristorante “Al Convento”; Francesco Tammaro del “San Pietro”; Gennaro Marciante di “Acquapazza”; Vincenzo Giorgio de “La Cianciola” e dalla simpaticissima nonna Carmela Marra. Un libro utile e interessante, che si rivolge sia agli addetti ai lavori, sia agli appassionati e ai semplici amanti del mare e della buona cucina. (Nella foto di copertina: Bruno Centola, Secondo Squizzato e Francesco Ricciardi). Aniello Palumbo

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