“Benvenuti nel caffè più pazzo di Napoli…”da Sasà chiacchiere e cafè”…’o posto addo ‘o tiempo s’assett; ti pigli ‘na tazza ‘e cafè e fai doje chiacchere cu’ Sasà, padrone di casa, nonché filosofo del quartiere: mentre servo il caffè risolvo alcuni dei problemi della vita: ammore, denari, corna e non solo. Questo non è solo un bar… no, no…è ‘nu teatro, ‘nu palcoscenico addò ognuno e vuje è ‘nu personaggio…….lo sapete com’è Napoli, no? …’nu teatro a cielo aperto…ccà ogni tazza ‘e cafè è ‘na storia, ogni chiacchiera tene ‘nu segreto e ogni risata…ah ogni risata è ‘na filosofia. In questo posto non serviamo solo il caffè… ma pure felicità…. Il caffè non è una bevanda. È un atto d’amore. È come ‘na carezza calda, ma che t’accide se lo bevi di corsa…. qui si fa filosofia in tazzulella”. A spiegare la filosofia del caffè è Sasà (Marco Notari) titolare del Bar “Da Sasà…’na chiacchjer’ e ‘nu cafè” che dà il titolo allo spettacolo teatrale messo in scena, con successo, al “Teatro delle Arti” di Salerno dalla compagnia teatrale amatoriale “Arena Historica” i cui componenti sono per lo più soci del “Rotary Club Salerno”. Il testo e la regia della commedia comica sono stati curati dalla professoressa di matematica Carmen Piermatteo Gatto, studiosa e appassionata di storia e di teatro che ha voluto cimentarsi con un testo comico:” La storia e i numeri sono la mia passione. Ho sempre scritto testi storici, ma questa volta, sollecitata dai miei amici attori della compagnia, ho voluto scrivere questo testo comico per mettermi alla prova comparando la Napoli di ieri e la Napoli di oggi”. Lo spettacolo è stato organizzato dal “Rotary Club Salerno”, presieduto dal dottor Francesco Caggiano e fortemente voluto dal dottor Lillo Petronella, presidente della “ Commissione Rotary Foundation” del “Rotary Club Salerno” a cui sarà devoluto il ricavato della serata come ha spiegato il socio rotariano Petronella: “ Sarà utilizzato per supportare programmi umanitari, educativi e sanitari come la “Campagna Polio Plus” che in 41 anni è riuscita a raggiungere la quasi totale eradicazione della poliomielite nel mondo”. Fondamentale per la riuscita dell’evento la collaborazione con la “Fondazione Gatto”, presieduta da Davide Gatto, che ha anche contribuito ad impreziosire la scenografia con l’esposizione sul palco di alcune interessanti opere d’arte di vari autori scelte da Adele e Carla Gatto. A dare il patrocinio all’evento sono stati i Club Rotary salernitani: “Rotary Salerno Duomo” presieduto da Gaetano Cuoco; “Rotary Salerno Est” presieduto da Ermanno Lambiase; “Salerno Nord dei Due Principati” presieduto da Vittorio Villari; “Rotary Salerno Picentia” presieduto da Lucio Bojano; dei Club Inner Wheel di Salerno: “Inner Wheel Salerno Carf” presieduto da Marcella Anzolin”; “Inner Wheel Salerno Est”, presieduto da Mirella Amato; e del “Rotaract Club Salerno” presieduto da Roberta Palumbo. Lo spettacolo, diviso in dieci scene, è un vero inno al caffè e alla napoletanità: Sasà, nella prima scena, spiega a Giorgio, un turista bergamasco (Michele Di Filippo), che la felicità è nel “caffè sospeso:” Tu paghi due caffè, ma ne bevi uno solo. L’altro resta… in sospeso…. sospeso nel destino di chi ne ha bisogno…. È un gesto che non vedi… ma si sente… Resta pagato per uno che non può permetterselo. È carità anonima. Filosofia pura, sociale e caffeinata. perché il caffè è più di una bevanda…. È un momento, un ponte tra due anime…. Lasciare un caffè sospeso è come dire: “Fratello, non ti conosco, ma oggi t’aggia pensato cu’ ‘na tazzulella…E in questo nostro mondo che corre, si uno se ferma a penza’ all’ate, è già ‘na rivoluzione”. Bravi tutti gli attori della “Compagnia Teatrale “Arena Historica” che hanno ricevuti l’attestato di merito dal Presidente Francesco Caggiano : Tony Ardito (Giornalista trapiantato a Milano che deve scrivere un articolo sull’usanza di dare soprannomi a Napoli : il cosiddetto fenomeno dello scagnanome); Anna Cipriano Di Filippo, (Nonna Anna che, paladina della tradizione, vivendo un conflitto generazionale, richiama frequentemente e simpaticamente la nipote Sofia ( Giorgia Iovino) che balla brani di hip hop, ascoltandoli con le cuffiette; perennemente collegata sul suo profilo Tik Tok dove interagisce virtualmente con i suoi diecimila follower; Alessandra Colombo,(Cerasella, che organizza caffè live su Instagram e che per la sua bellezza viene definita la cometa del quartiere; Valeria D’Aniello Romanelli, ( che ha interpretato Immacolata, la pettegola del quartiere che si erge a paladina della giustizia e della verità e Rosetta, la parente di San Gennaro che chiama faccia ‘ngialluta, capatosta e faccia ‘e statua ca nun se move perché non ha fatto sciogliere il sangue); Michele Di Filippo,(Giorgio, il turista bergamasco affascinato dal popolo napoletano e dal Bar di Sasà); Nunzio Di Filippo, (Il professore di Filosofia Sanvitale, che tra un caffè e un cornetto insegna la filosofia spicciola a Sasà); Monica Garofalo, (Maga Monica esperta nella lettura dei tarocchi e della mano); Miryam Guariniello,(Assuntina, la figlia rapper di Sasà che con ritmo e simpatia ha legato una scena all’altra); Lillo Petronella,(Pasquale) e Antonio Piluso,(Vincenzo), i due simpatici tifosi napoletani che raccontano le emozioni dello scudetto del Napoli vinto nel 2025 ed esaltano le gesta dei calciatori: “Mc Fratm (Mc Tominay), Lobotka e Lukaku…napoletani d’adozione, deridendo sportivamente Totò (Antonino Sessa) tifoso della Juve, che ricorda con orgoglio il numero degli scudetti vinti dalla sua squadra ; Carmine Mele(Carminuccio il “ nerd glitterato”, agitato perché nel bar non c’è campo e senza wi-fi si sente ‘nu glitter spento perché non può fare la diretta, né lasciare i suoi like che sono il suo modo di fare beneficenza digitale; Sara Romanelli, (avvocato nella vita e sul palco che incontra Immacolata (Valeria D’Aniello Romanelli ) nel Bar di Sasà e le comunica che don Gennaro vuole sporgere denuncia per diffamazione perché Immacolata ha urlato in piazza, davanti al banco dei pomodori, che lui tradisce la moglie co Giuseppina. Mascotte del gruppo di attori il piccolo Marco Gatto Junior di soli quattro anni che con sicurezza, per la prima volta, ha calcato le tavole di un palcoscenico. A creare un legame diretto ed empatico con il pubblico sono state anche le turiste per caso, socie del “Club Inner Wheel Salerno Carf”: Ida Andreozzi Pietrofeso, Nunzia Mirra D’Aniello, Luisa Pellegrino Marinato, Daniela Pezzuto Vessa, Diana Sardone Di Lorenzo. Divertente il video iniziale, che racconta il dietro le quinte, realizzato dal Graphic Maker Francesco Abballe, che ha curato anche tutta la parte grafica dell’evento. Il montaggio sonoro è stato realizzato da Nunzio Di Filippo. Sono intervenuti l’Assistente del Governatore Andrea Di Lieto che ha portato i saluti del Governatore del “Distretto Rotary 2101” Angelo Di Rienzo e ricordato il motto del Presidente Internazionale del Rotary Francesco Arezzo:” Uniti per Fare del Bene”. Il Governatore Nominato Attilio Leonardo ha apprezzato lo spettacolo: “Mi sono divertito, ma soprattutto mi è piaciuto vedere gli attori divertirsi nel recitare”. Aniello Palumbo




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