Un “ecosistema della conoscenza” al servizio del territorio, della società e dell’imprenditoria innovativa: l’Università degli Studi di Salerno delinea i nuovi indirizzi strategici e gli obiettivi nell’ambito delle attività di Terza Missione.
Un Campus all’avanguardia che intende interagire e connettersi con le comunità e le imprese, mettendo a disposizione le proprie competenze e la ricerca scientifica sviluppata in tutti i Dipartimenti di Ateneo, per generare crescita economica e sociale nei contesti territoriali di riferimento, in particolare le province di Salerno ed Avellino, per aprirsi all’intera Regione Campania.
«Un’università consapevole delle sue potenzialità, che indica una nuova direzione e diventa scintilla di futuro, con uno sguardo ampio sulle nuove frontiere dell’innovazione. – sottolinea il Rettore Virgilio D’Antonio – Il Campus è un’eccellenza nazionale che vanta prestigiose collaborazioni con le più importanti agenzie e centri di ricerca internazionali. Siamo un’università del Mezzogiorno, che intende dialogare con i principali stakeholders, attraverso la sua community di innovatori. Coltiviamo idee e talenti, supportando e affiancando i giovani nei loro progetti ad alta innovazione, con una ricaduta positiva sui territori».
Una prospettiva inedita, che si apre ai centri di ricerca dei Dipartimenti di Ateneo. Una Universitas che si proietta all’esterno, punto di riferimento di tutto il bacino del Mediterraneo. La Terza Missione intende, così, valorizzare i progressi e le scoperte nei diversi ambiti della ricerca: medicina, digitale, Intelligenza Artificiale, astrofisica, sostenibilità, Green Economy, management, scuola di archeologia, studi umanistici, geopolitica.
«L’Università di Salerno, nella visione della nuova governance del Rettore Virgilio D’Antonio, si pone come un ponte ideale tra ricerca e società per costruire il futuro: siamo un hub di collaborazione per la co-creazione di valore tra ateneo e imprese – evidenzia il Professore Orlando Troisi, neodelegato alla Terza Missione Unisa – Si apre una fase completamente nuova per la nostra comunità accademica, non chiusa in se stessa, ma aperta, dinamica, contemporanea. Il Campus allarga i suoi confini, apre i suoi laboratori per far conoscere la grande ricchezza prodotta dai nostri ricercatori in tutti i Dipartimenti. Una ricerca scientifica di grande valore, con pubblicazioni sulle più importanti riviste internazionali, presente nei ranking mondiali, che dialoga con le più importanti Istituzioni globali, ma spesso poco conosciuta nel proprio territorio. Gli ultimi mesi ci hanno coinvolto in una grande attività di scouting e di monitoraggio interno per mettere a sistema i vari gruppi di ricerca. L’innovazione prodotta dai nostri ricercatori ha un forte impatto sulla società e sull’imprenditorialità. Generiamo valore in termini economici e sociali, attraverso le nostre competenze, sempre più multidisciplinari e trasversali».
La Terza Missione – che si affianca alle missioni più tradizionali di Didattica e di Ricerca – ha tra i suoi obiettivi strategici il trasferimento tecnologico, mission istituzionale dell’Ateneo finalizzata a promuovere il tema della condivisione e della valorizzazione produttiva delle conoscenze con il coinvolgimento di tutti gli attori del mondo accademico e industriale, al fine di creare impatto economico.
Particolare attenzione è riservata alla tutela della proprietà intellettuale (brevetti) ed alla costituzione di imprenditorialità (spin-off o start-up) aventi come scopo l’impiego, in chiave imprenditoriale, dei risultati della ricerca dell’università per sviluppare prodotti o servizi di carattere innovativo.
Tra le finalità perseguite rientra anche il Public Engagement per diffondere cultura al di fuori del contesto accademico, con occasioni di divulgazione, eventi, festival, convegni e momenti di condivisione.
Direttrice fondamentale anche la tutela del grande Patrimonio culturale e dei beni pubblici di natura sociale ed educativa, come i poli museali e gli scavi archeologici in corso. Grande attenzione anche alle innovazioni e alle nuove tecnologie per la Salute pubblica, in connessione in particolare con l’AOU Azienda Ospedaliera Universitaria “San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona – Scuola Medica Salernitana”.
«L’Ateneo è impegnato in un percorso capillare di divulgazione scientifica, con il coinvolgimento dei cittadini nella Citizen Science e dei nostri giovani – prosegue il Professore Troisi – La nostra finalità è dar vita ad un network di ricercatori, esperti, start-up, aziende e istituzioni per creare nuove opportunità per il Mezzogiorno e per dare spazio alle idee».
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