Stampa e propaganda, ultimo appuntamento di Salerno cosa ci resta, sabato 11 all’Archivio di Stato.

Studio di dermatologia e medicina estetica della dottoressa Alessia Maiorino a Salerno
Targago è il nuovo servizio di Autostrade per l’Italia, potrai pagare i pedaggi sulla Tangenziale di Napoli tramite lettura della targa, passando nell’apposita corsia gialla al casello.
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Si chiude l’11 maggio con l’incontro sull’Informazione, il lungo percorso di Salerno cosa ci resta, l’iniziativa di Italia Nostra, Figli delle chiancarelle, Forum della Cultura, sul futuro della città. Dall’inizio dell’anno abbiamo affrontato tematiche importanti, sulla identità culturale, sulla politica, sulla crisi della democrazia, sull’ambiente e sulle risorse economiche, aprendo e indicando prospettive, problematiche, soluzioni.

Con noi l’11 maggio ritorna a Salerno per una grande chiusura Enzo D’Antona, il giornalista di La Repubblica che è stato direttore carismatico del quotidiano La città di Salerno, le cui recenti vicende faranno da introduzione al discorso sullo stato dell’informazione in generale e in particolare del nostro territorio.

Una informazione per la quale si è assistito a spericolate operazioni editoriali, con il licenziamento di un gruppo storico di giornalisti, aprendo e liquidando aziende e riaprendo la stessa testata senza più la sua redazione. Un giornalismo locale che spesso ritiene che l’informazione consista nel fare da megafono ai potenti, promuovendo ogni giorno gli annunci dei governanti anche quando questi sono mera propaganda politica; un giornalismo che in gran parte ha abbandonato la propria funzione di cane da guardia e il suo spirito critico nella convinzione che stare dietro ai gruppi dominanti, riferendone le dinamiche, gli avvisi, i messaggi trasversali, le beghe interne alle forze politiche, sia il modo migliore di fare il mestiere di giornalista. Una informazione che si nutre dello sfruttamento intensivo di una miriade di collaboratori, attratti ancora dal richiamo di una professione che sta perdendo sempre più colpi sotto una crisi incalzante e globale sulla quale la grande editoria internazionale sta prendendo drastiche contromisure per una informazione multicanale e di qualità. Una informazione di provincia in un territorio importante come il salernitano, con centinaia di comuni e un milione di abitanti, che spesso macina e divora cronaca di basso profilo con fornitori di notizie che si formano avventurosamente sul campo e accettano compensi irrisori, costretti dalla condizione di precarietà.

E’ quindi una importante novità che si sia aperta a Salerno una sede del Sindacato Unitario Giornalisti Campani, di cui è stata nominata segretaria la giornalista Clemy De Maio, con l’auspicio che la sede salernitana possa essere più vicina alla stampa locale, promuovendone i diritti, migliorandone le condizioni professionali e la qualità stessa dell’informazione.

Salerno cosa ci resta ha aperto con grande spirito di indipendenza, finestre sulle problematiche più acute della città. Con noi sono intervenuti illustri studiosi ed esperti che hanno accettato con generosa disponibilità di intervenire e partecipare, anche da altre città, motivati dall’interesse verso il nostro territorio e dal proprio impegno personale. Vogliamo ringraziarli tutti, a cominciare da Aldo Masullo che con la sua magistrale lezione sull’Intimità ci ha dato un più ampio respiro sulla vita e sul mondo; e inoltre Tomaso Montanari, Aurelio Musi, Geminello Preterossi, Pino Cantillo, Nino Daniele, Aldo De Chiara, Nunziante Mastrolia, Peppino Cacciatore, Alfonso Conte, Vincenzo Esposito, Giso Amendola, Fausto Martino, Fausto Morrone, i consiglieri comunali Lambiase, Santoro, Celano e Cammarota, Giorgia Iovino, Lorenzo Forte, Alessandro Visalli, Mariano Casciano, Bruno Gravagnuolo, Alberto Alfinito, Giancarlo Chiavazzo, Dario Pezzini, Enzo Pranzini, Alessio Valente, Alfonso Amoroso, insieme ai giornalisti ospiti dell’11 maggio.

Invitiamo quanti ci hanno accompagnato in questo percorso ad essere ancora presenti a questo ultimo appuntamento di maggio, con l’auspicio di ritornare il prossimo anno con altri temi e tanti altri compagni di viaggio.

 

Salerno cosa ci resta?

Italia Nostra Figli delle chiancarelle Forum Cultura Salerno Archivio di Stato di Salerno

Archivio di Stato di Salerno, Sala Bilotti, piazza Abate Conforti 7 Salerno

Per info: 3428638588/ 3357267088/3358031770; email: salernocosaciresta@gmail.com

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