Abbattere le barriere architettoniche e rendere fruibile e accessibile a tutti il patrimonio architettonico e culturale della città. È questa una delle proposte di Salerno Experience Network, l’Associazione di Promozione Sociale presieduta da Rosaria Chechile.
L’inclusività è un dovere non più procrastinabile per una città che vuole attirare sempre più turisti, come confermano i numeri relativi alle festività pasquali diffusi in questi giorni», afferma Chechile.
«Rendere il patrimonio culturale accessibile a tutti, anche quando è difficilmente fruibile o del tutto precluso, è possibile senza compromettere la sua identità storica grazie all’innesto di innovazioni tecnologiche, soluzioni efficaci e sostenibili che superano barriere fisiche e sensoriali, preservando l’integrità dei luoghi – spiega Chechile – Sperimentare e proporre nuove soluzioni è fondamentale per una città come Salerno, che mira a diventare una delle mete più appetibili sul mercato nazionale e internazionale, e che può e deve essere una città inclusiva».
«Diversi sforzi sono stati fatti, ma possiamo fare di più, anche creando una rete tra pubblico, privato e associazioni di volontariato. Con Salerno Experience Network vogliamo avviare un dibattito costruttivo e promuovere azioni concrete per garantire a tutti l’accesso ai luoghi più iconici della città, dalla Cripta di San Matteo alla Cappella di San Pietro a Corte, rendendo la cultura concretamente fruibile e inclusiva per tutti».
Non solo: «In vista della stagione estiva, è necessario iniziare sin da ora a lavorare all’accessibilità delle spiagge, sia quelle libere che quelle in concessione. È un passo necessario per rendere la città davvero inclusiva», conclude Chechile.
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