Il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani esprime preoccupazione per le disuguaglianze territoriali nella mobilità studentesca, evidenziate dal XVII Rapporto dell’Osservatorio nazionale. Secondo i dati, il 66% delle scuole del Nord ha almeno uno studente in mobilità internazionale, rispetto al 44% del Sud e delle Isole. Un divario che si amplifica ulteriormente tra licei, con il 75% di partecipazione, e istituti tecnici e professionali, fermi rispettivamente al 30% e al 22%.
Il CNDDU sottolinea che il numero di scuole coinvolte non riflette necessariamente l’accessibilità delle esperienze internazionali. La presenza di un solo studente all’estero non garantisce che le opportunità siano realmente disponibili per tutti. Inoltre, la predominanza dei licei nel contesto della mobilità internazionale solleva interrogativi sulla necessità di garantire pari opportunità anche per gli istituti tecnici e professionali.
Il Coordinamento chiede al Ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, di adottare misure concrete per affrontare queste disparità. È fondamentale che le scuole meno coinvolte ricevano supporto e finanziamenti mirati, affinché l’internazionalizzazione non diventi un privilegio riservato a pochi. La mancanza di dati precisi sul numero di partecipanti e sulle richieste insoddisfatte rende necessario un intervento strategico basato su obiettivi misurabili e verificabili.
Il CNDDU esorta il Ministro a chiarire le azioni che intende intraprendere per garantire che la mobilità internazionale non continui a riflettere disuguaglianze già esistenti nel sistema educativo italiano. Solo con decisioni concrete si potrà evitare che l’internazionalizzazione diventi un ulteriore fattore di divisione tra Nord e Sud e tra diversi indirizzi scolastici.
Articolo realizzato sulla base del comunicato stampa “comunicato stampa Mobilità studentesca all’estero, il divario tra Nord e Sud denuncia le disuguaglianze della scuola italiana: Valditara intervenga con misure concrete” ricevuto tramite email da “coordinamento diritti umani” in data 07/11/2026.




















































