Coldiretti Campania ha lanciato una proposta per riconoscere la cura dei cavalli come attività agricola, offrendo certezze normative e fiscali alle imprese. Questo è stato discusso durante il convegno “Il cavallo nella filiera agricola: riconoscimento, tutela e sviluppo” a Verona, organizzato da Donne Coldiretti in occasione della 128ª edizione di Fieracavalli.
La richiesta riguarda la qualificazione dell’attività di ricovero, custodia e mantenimento di cavalli come parte delle attività agricole connesse, quando svolta da imprenditori agricoli. Coldiretti sottolinea che i cavalli necessitano di cure anche dopo la fine della loro carriera sportiva e che le aziende agricole possono svolgere un ruolo fondamentale in questo ambito, grazie alle loro strutture e competenze.
Ettore Bellelli, presidente di Coldiretti Campania, ha dichiarato: “Il cavallo non può essere considerato una risorsa soltanto durante la sua carriera sportiva o quando viene impiegato in attività ricreative come l’ippoturismo. Anche dopo il fine carriera ha bisogno di cure, alimentazione, ricoveri e assistenza quotidiana, spesso per molti anni. Occorre però riconoscere e sostenere questa funzione, superando le incertezze normative e fiscali che oggi frenano lo sviluppo di un’attività importante per il benessere degli animali e per il reddito delle imprese”.
Secondo il Censimento Istat del 2020, in Italia ci sono circa 27mila aziende agricole con allevamenti di equini, un settore che potrebbe espandere nuove attività e servizi, dal benessere animale al turismo rurale. L’ippoturismo sta guadagnando popolarità, con quasi 1.400 agriturismi che offrono attività di equitazione, anche in Campania.
Le province campane offrono diverse opportunità per il turismo equestre, con mete come l’Area Flegrea e il Parco Nazionale del Vesuvio, che sono molto frequentate per escursioni a cavallo. Anche il Litorale Domizio e il Parco Nazionale del Cilento offrono suggestivi percorsi per cavalcare, mentre l’entroterra Sannita e Irpino è ideale per il turismo equestre di alta quota.
Inoltre, il cavallo gioca un ruolo crescente nell’agricoltura sociale, attraverso iniziative di ippoterapia e attività assistite per persone con disabilità, contribuendo a un nuovo modello di welfare rurale nelle aree interne, dove i servizi sono più difficili da raggiungere.
Articolo realizzato sulla base del comunicato stampa “COLDIRETTI CAMPANIA, RICONOSCERE LA CURA DEI CAVALLI COME ATTIVITÀ AGRICOLA: NUOVE OPPORTUNITÀ LAVORATIVE ARRIVANO DALL’IPPOTURISMO” ricevuto tramite email da “Campania – Roberto Esse” in data 05/11/2026.


















































