Con “La Bohéme” di Giacomo Puccini è partito, al “Circolo Canottieri Irno” di Salerno, il progetto di solidarietà “Pizza all’Opera” ideato dal “Distretto Rotary 2101” della Campania.

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“Che gelida manina. Se la lasci riscaldar”  canta Rodolfo, il giovane scrittore che con la sua mano sfiora quella di Mimì, la  giovane ricamatrice di fiori  che, in cerca di fuoco per riaccendere la candela del suo lume, bussa alla porta dell’appartamento in soffitta che Rodolfo divide con i suoi amici: artisti poveri in cerca di fortuna dediti alla vita bohemièn.“ Mi chiamano Mimì, ma il mio nome è Lucia”, racconta la giovane fanciulla, mentre al buio (nel frattempo si è spento anche il lume  che illuminava la stanza) cerca con Rodolfo, inginocchiato come lei sul pavimento,  la chiave della sua stanza che si è accorta di aver perso. Rodolfo la trova per primo, ma la nasconde in una tasca, desideroso di passare ancora un po’ di tempo con Mimì e di conoscerla meglio. Le due celeberrime arie “Che gelida manina” e “Mi chiamano Mimì”  di questo primo quadro, sono tra le più belle  dell’opera  più famosa di Giacomo Puccini : “La Bohéme”, che è stata magistralmente rappresentata nella grande sala del ” Circolo Canottieri Irno” di Salerno,  che per una sera si è trasformata in un Teatro dell’Opera, grazie alla perfetta organizzazione  dei Club Rotary di Salerno e del “Distretto Rotary 2101”, e grazie alla collaborazione del “Conservatorio Giuseppe Martucci” di Salerno, diretto dal Maestro Fulvio Artiano  che ha consentito a sei giovani e straordinari  cantanti, coordinati dal Maestro Filippo Morace, Docente di Canto Lirico presso il Conservatorio, accompagnati al piano dal Maestro Concertatore,  Simone Matarazzo, di esibirsi in una interpretazione intensa e brillante che ha coinvolto e commosso i tanti soci rotariani presenti. L’evento musicale rientra nell’ambito del progetto distrettuale “Pizza all’Opera” ideato dal Maestro Filippo Morace, Presidente della Commissione Distrettuale che cura il progetto immediatamente accolto dal Governatore del “Distretto Rotary 2101”, Angelo Di Rienzo. “Un progetto che, attraverso l’organizzazione di una serie di eventi, mira a diffondere il teatro e l’opera tra i giovani. Sarà siglato anche un protocollo d’intesa tra il “Distretto Rotary 2101 “ed il “Conservatorio Martucci” di Salerno” -ha spiegato, a nome di tutti i presidenti dei Club Rotary, il dottor Francesco Caggiano, presidente del “Rotary Club Salerno” che ha spiegato che il progetto ha anche una finalità solidaristica:” Il ricavato della serata sarà devoluto alla “Rotary Foundation”. Il Direttore Fulvio Artiano, che è anche componente del Consiglio Nazionale per l’Alta Formazione Artistica e Musicale, di cui è stato Vicepresidente e Presidente Facente Funzioni, ha ricordato che con oltre 1300 allievi il Conservatorio Martucci è considerato uno dei migliori Conservatori in Italia e in Europa:” Il nostro Conservatorio vanta collaborazioni anche con istituzioni straniere ed è il primo in Italia per la sua attività di internazionalizzazione”. Il Maestro Filippo Morace, Past President del “Rotary Club Caserta Reggia”, ha raccontato che “La Bohème”, l‘opera lirica in quattro quadri di Giacomo Puccini, su libretto di Giuseppe Giacosa e Luigi Illica, fu rappresentata, per la prima volta, nel 1896 al Teatro Regio di Torino con la direzione del Maestro Arturo Toscanini e spiegato perchè il progetto si chiama “Pizza all’Opera”:” Quando, nel 1737, per volontà del Re Carlo III di Borbone fu fondato il “Teatro San Carlo” , lo stesso Re, ritenendo che la cultura non dovesse essere riservata a pochi,  organizzava, durante le rappresentazioni all’interno del teatro, delle grandi mangiate alle quali faceva accedere il popolo napoletano”.  Morace ha spiegato che “La Bohème” è un’opera che Puccini scrive per buona parte di getto, con il cuore:” E’ ambientata nella Parigi del 1830 dove quattro amici vivono in un ambiente povero: Rodolfo, lo scrittore romantico, sognatore, interpretato dal tenore Simone Mastragostino, che s’innamora di Mimì, interpretata dal soprano Daniela Magnotta ; il pittore Marcello, interpretato dal baritono Vittorio Di Pietro; il filosofo Colline, interpretato dal basso Alfonso Pesce,  il musicista Shaunard, interpretato dal baritono  Antonio De Rosa e Musetta, interpretata dal soprano Deniz Kayabek, che turba i sogni di Marcello che ne è perdutamente innamorato”. Quattro i quadri dell’opera di Puccini che sono stati presentati in sintesi e raccontati dal Maestro Filippo Morace, narratore d’eccezione, che ha anche presentato tutti gli artisti, suoi allievi, provenienti dal Conservatorio Martucci di Salerno, applauditi a lungo e con entusiasmo dai soci rotariani tra i quali vi erano, presentati dal Prefetto del “Rotary Club Salerno” Alessandro Ruggiero: l’Assistente del Governatore, il professor  Andrea Di Lieto, che ha portato i saluti del Governatore Angelo Di Rienzo;  Il Segretario Distrettuale Esecutivo Mario Petraglia; il Past Governor Marcello Fasano; i Facilitatori Distrettuali Giacomo Gatto e Ciro Senatore;  i presidenti dei Club Rotary:” Gaetano Cuoco, “Salerno Duomo”; Ermanno Lambiase, “Salerno Est”; Lucio Bojano “ Salerno Picentia;  Vittorio Villari “Salerno Nord dei Due Principati”;  Pasquale Montuoro “Cava De’ Tirreni”; Matilde Squillante “Nocera Inferiore-Sarno”; Marianna Giannella “Nocera Inferiore Apudmontem”; Rachele Sorrentino “Scafati-Angri-Realvalle”; Luigi Bisaccia “Battipaglia”; Cesare Pandolfi “Tuscianum 1929” di Battipaglia; Giuseppe Bifulco “Bosco-Trecase-Reale” e la Presidente del “ Club Inner Wheel Salerno Carf”   Marcella Anzolin.          Aniello Palumbo

 

 

 


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