Una donna campana ha ottenuto un risarcimento superiore a 50.000 euro per danni subiti a seguito di un intervento chirurgico non necessario presso un’Azienda Ospedaliera di Verona. La vicenda, seguita dallo Studio Associato Maior, ha avuto inizio a causa di un sospetto diagnostico che aveva spinto la paziente a sottoporsi ad accertamenti. Tuttavia, secondo la ricostruzione medico-legale, l’intervento effettuato non era giustificato, poiché la lesione non era di natura oncologica né necessitava di un’operazione. Dopo una prima offerta risarcitoria di 20.000 euro, ritenuta inadeguata, la donna ha deciso di affidarsi ai professionisti dello Studio Maior per una nuova valutazione. Nonostante l’Azienda Ospedaliera avesse inizialmente escluso la possibilità di rivedere la proposta, lo studio legale ha insistito per un approfondimento. Grazie a una nuova analisi medico-legale, è stato possibile riaprire il dialogo con la struttura sanitaria, culminando in un’offerta di risarcimento che ha superato i 50.000 euro. La questione si è così risolta senza necessità di ricorrere al tribunale, evitando alla paziente i tempi e i costi di un lungo contenzioso. Gli avvocati dello Studio Maior hanno sottolineato l’importanza di non accettare una prima offerta risarcitoria che non rifletta le conseguenze subite, evidenziando come un’adeguata rivalutazione possa portare a risultati più favorevoli.
Articolo realizzato sulla base del comunicato stampa “Donna campana subisce gravi danni alla milza dopo un intervento chirurgico: risarcimento superiore a 50.000 euro” ricevuto tramite email da “Nicola Arpaia” in data 05/11/2026.






















































